Resoconto,sintesi e video della riunione del 17/10/2010 a cura di Riprendiamoci Napoletani Onlus
Le associazioni intervenute all'incontro dopo un dibattito animato ricco di spunti e riflessioni preziose, hanno deciso di trasformare la loro rabbia in una marcia comune,che fa dell'essere cittadini attivi una conquista del nostro tempo!
L’esperienza ci parla soprattutto dell'importanza di trascurare la propria bandiera per affrontare il progetto senza protagonismi individualistici,dell'importanza di realizzare una corrispondenza tra impegni dichiarati e impegni reali, e cioè la responsabilità di tutti di mettere realmente in pratica la partecipazione e il reale coinvolgimento, siano essi di piccole organizzazioni e/o singoli cittadini
Parte da qui l'esigenza di costruire uno spazio comune, un coordinamento cittadino per dare maggiore forza alle azioni a sostegno della città e ai diritti fondamentali dei cittadini che la compongono, ritenendo necessaria, alla luce delle esperienze comuni passate, l'importanza del coinvolgimento largo delle realtà attive presenti in città .
Il coordinamento, che andrà formalizzato in un successivo incontro , non intende sostituire né competere con altre iniziative o aggregazioni già esistenti nella ns. città ma si fissa l’obiettivo di sollecitare e l’ambizione di trovare momenti unificanti, per dare maggior forza ed efficacia alle varie iniziative.
Sulla base dei principi comuni, sarà quindi un luogo finalizzato a:
¨ confrontare esperienze e proposte;
...Promuovere analisi ed elaborazione sulla questione Napoli e/o Campania , anche attraverso il confronto tra le diverse realtà fuori regione
¨ costruire iniziative e prese di posizione comuni;
Intendiamo quindi convocare a breve un Assemblea, aperta a tutte le realtà associative, reti, comitati, scuole, singoli cittadini, per dar vita ad una Piattaforma della società civile napoletana che miri alla costruzione del benessere e dei diritti fondamentali di chi vive nella nostra città, individuando precise responsabilità, mandati e impegni organizzativi.
Per uscire dalla crisi bisogna ripartire dalle città perchè sono gli uomini e non le case che fanno le città!
E’ dalla gente di Napoli, ricca di sogni impauriti dagli spettri, che possiamo e dobbiamo trovare gli strumenti e le motivazioni per affrontare insieme le difficoltà del nostro vivere e costruire la speranza in una vita migliore per tutti. Le città possono cambiare l’Italia e il mondo che ci circonda
Le nostre porte sono aperte a tutte le associazioni e/o le persone che vorranno partecipare,sappiamo bene che l'incontro sarà un passaggio non facile e delicato ma bisogna passare dalle parole ai fatti perchè c'è Napoli che aspetta. Cittadini e associazioni di Napoli, insieme in difesa dei beni comuni della nostra città!
Detto questo, lasciatemi ringraziare tutte le persone presenti alla riunione, per la piacevole chiacchierata. Sapevo di incontrare persone affascinanti ma sono stata sorpresa dalle tante persone pronte a scavalcare gli inutili protagonismi, persone squisite e sensibili a cui sta veramente a cuore trovare nuove energie per 'fare'. Piccole ma grandi cose, insieme, per Napoli.
Per chi fosse interessato a vedere l' intera riunione ecco gli innumerevoli link su youtube....vi anticipo che la ripresa è di tipo amatoriale sia per qualità di immagine che di audio (trattasi di una telecamera fissa perchè senza operatore ) per la serie non ve la consiglio ma se volete c'è... Eccola
http://www.youtube.com/watch?v=BsLTsl352RU
http://www.youtube.com/watch?v=ypAwisSzCys&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=yEwTFjgsfac&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=R1FYkxMQlPM&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=oOsyAk96igk&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=VRQAOabB0Sk&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=twpES4ZpY_U&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=BsLTsl352RU&feature=related
Un Abbraccio immenso
Daniela Villani
Mamma,donna,napoletana,cittadina attiva
"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere." -Thomas More- Unisciti a noi e dai forza e voce al tuo vivere bene! Aggiungi il tuo nome,le tue motivazioni e la tua storia. A presto un abbraccio Daniela
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16 aprile 2010
Riprendiamoci napoletani altrimenti si fottono pure l'acqua! Impediamolo.. mettiamoci una firma!
Fermare la privatizzazione dell’acqua, aprire la strada della ripubblicizzazione ed eliminare i profitti dal bene comune acqua.
Sono questi i tre quesiti referendari depositati lo scorso 31 marzo presso la Corte di Cassazione di Roma dal Forum italiano per i movimenti per l’acqua insieme a moltissime associazioni. La campagna referendaria di raccolta firme inizierà a partire da sabato 24 aprile e in tre mesi dovranno essere raccolte almeno 500 mila firme affinché possa essere chiesto il referendum.
I banchetti, grazie al gran numero delle associazioni aderenti al forum, tra cui Riprendiamoci Napoletani onlus, saranno disponibili su tutto il territorio I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.
Si firma per tre quesiti referendari sull’acqua contro la privatizzazione e si vota tre sì per l’acqua pubblica.
Un impegno della società civile, e se il referendum avrà successo sarà una straordinaria vittoria politica dal basso perchè noi cittadini nonpossiamo sempre essere esclusi dalle scelte che ci riguardano.
Oggi nel NS. Comune e nella Regione non c'è una volontà politica per ripubblicizzare l'acqua. Sia il centro destra che il centro sinistra con atti amministrativi continuano nell'azione di privatizzazione dell'acqua , i partiti sono "imbrigliati" dalle multinazionali per la mercificazione di un fondamentale diritto umano.
L'univco bipolarismo è quello degli "affari" che piace a Pdl e Pd. VERGOGNA!
Loro hanno scelto la Borsa.Noi scegliamo la vita, il diritto al futuro!
Stoppiamo questa sciagura!.Perchè la democrazia non sia mettere una croce sul simbolo di una coalizione ogni cinque anni,la democrazia è partecipazione!Cittadini con voce e con diritti.
Ci stiamo abituando all'idea di stato come un mercato, ma l'acqua ci appartiene per nascita,l'acqua è la fonte principale di vita, appartiene a tutti e non può e non deve essere fonte di profitto!
Aggiungo che tutte le esperienze di privatizzazione fino ad ora realizzate, hanno dimostrato di non essere in grado a risolvere
i problemi di gestione e distribuzione dell’acqua. I costi aumentano e la gestione peggiora. Le classi sociali svantaggiate (tutti in fase crisi) non sono in grado di sostenere i costi. L’acqua è vita e come tale
deve essere garantita a tutti. I politici che non riconoscono questo diritto , non vogliono impegnarsi a gestire questo bene comune e il suo accesso a tutti i cittadini, allora non sono POLITICI.
I politici devono garantire la vita e la dignità dei cittadini se non lo fanno non meritano di continuare ad occuparsi del nostro benessere e benvivere. Con loro il nostro futuro e quello dei nostri figli è
a rischio...giù le mani dall'acqua!Intanto dai consumatori arrivano le previsioni di aumento ,dai 268 euro di pagamento medio per le famiglie(200metri cubi d'acqua) si arriverà ai 348 euro all'anno .
Non posso intanto non commentare la notizia che ho letto in questi giorni , che l'Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull'acqua, nonostante una vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti referendari per l'acqua pubblica e abbia lanciato l'avvio di una grande raccolta firme.
Una scelta che la dice lunga.... il partito va da solo ...questo spiega ampiamente il perché della deriva della classe dirigente ma capisco essere necessario per poggiar le natiche su certe poltrone...
un leader per esser rispettato non va inseguendo solitudini dentro egoismi dorati.!
Persino la difesa di un bene comune divide? Ma Onorevole Di pietro se davvero le stesse a cuore la sorte dell'acqua lei camminerebbe tra i cittadini comuni, affiancando il forum dell'acqua, le associazioni.e tutti i movimenti che hanno costruito i percorsi fin qui ....o per lei siamo forse la serie B?
Il valore della democrazia è direttamente proporzionale al valore che si attribuisce proprio ai cittadini di serie b!
è proprio vero che gli uomini che condanno l' ingiustizia lo fanno perchè temono di poterne esser vittime , non perchè aborrano dal commetterla!
Stiamo progettando un incontro a cui parteciperanno tra l'altro artisti e personaggi dello spettacolo, sarà presente il missionario padre Alex Zanotelli e tanti altri...
Ma adesso m'arraccumanne. vi aspetto numerosi ... Riprendiamoci napoletani altrimenti si fottono pure l'acqua! Impediamolo.. mettiamoci una firma!
Daniela Villani
mamma,donna,napoletana,cittadina attiva
Sono questi i tre quesiti referendari depositati lo scorso 31 marzo presso la Corte di Cassazione di Roma dal Forum italiano per i movimenti per l’acqua insieme a moltissime associazioni. La campagna referendaria di raccolta firme inizierà a partire da sabato 24 aprile e in tre mesi dovranno essere raccolte almeno 500 mila firme affinché possa essere chiesto il referendum.
I banchetti, grazie al gran numero delle associazioni aderenti al forum, tra cui Riprendiamoci Napoletani onlus, saranno disponibili su tutto il territorio I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.
Si firma per tre quesiti referendari sull’acqua contro la privatizzazione e si vota tre sì per l’acqua pubblica.
Un impegno della società civile, e se il referendum avrà successo sarà una straordinaria vittoria politica dal basso perchè noi cittadini nonpossiamo sempre essere esclusi dalle scelte che ci riguardano.
Oggi nel NS. Comune e nella Regione non c'è una volontà politica per ripubblicizzare l'acqua. Sia il centro destra che il centro sinistra con atti amministrativi continuano nell'azione di privatizzazione dell'acqua , i partiti sono "imbrigliati" dalle multinazionali per la mercificazione di un fondamentale diritto umano.
L'univco bipolarismo è quello degli "affari" che piace a Pdl e Pd. VERGOGNA!
Loro hanno scelto la Borsa.Noi scegliamo la vita, il diritto al futuro!
Stoppiamo questa sciagura!.Perchè la democrazia non sia mettere una croce sul simbolo di una coalizione ogni cinque anni,la democrazia è partecipazione!Cittadini con voce e con diritti.
Ci stiamo abituando all'idea di stato come un mercato, ma l'acqua ci appartiene per nascita,l'acqua è la fonte principale di vita, appartiene a tutti e non può e non deve essere fonte di profitto!
Aggiungo che tutte le esperienze di privatizzazione fino ad ora realizzate, hanno dimostrato di non essere in grado a risolvere
i problemi di gestione e distribuzione dell’acqua. I costi aumentano e la gestione peggiora. Le classi sociali svantaggiate (tutti in fase crisi) non sono in grado di sostenere i costi. L’acqua è vita e come tale
deve essere garantita a tutti. I politici che non riconoscono questo diritto , non vogliono impegnarsi a gestire questo bene comune e il suo accesso a tutti i cittadini, allora non sono POLITICI.
I politici devono garantire la vita e la dignità dei cittadini se non lo fanno non meritano di continuare ad occuparsi del nostro benessere e benvivere. Con loro il nostro futuro e quello dei nostri figli è
a rischio...giù le mani dall'acqua!Intanto dai consumatori arrivano le previsioni di aumento ,dai 268 euro di pagamento medio per le famiglie(200metri cubi d'acqua) si arriverà ai 348 euro all'anno .
Non posso intanto non commentare la notizia che ho letto in questi giorni , che l'Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull'acqua, nonostante una vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti referendari per l'acqua pubblica e abbia lanciato l'avvio di una grande raccolta firme.
Una scelta che la dice lunga.... il partito va da solo ...questo spiega ampiamente il perché della deriva della classe dirigente ma capisco essere necessario per poggiar le natiche su certe poltrone...
un leader per esser rispettato non va inseguendo solitudini dentro egoismi dorati.!
Persino la difesa di un bene comune divide? Ma Onorevole Di pietro se davvero le stesse a cuore la sorte dell'acqua lei camminerebbe tra i cittadini comuni, affiancando il forum dell'acqua, le associazioni.e tutti i movimenti che hanno costruito i percorsi fin qui ....o per lei siamo forse la serie B?
Il valore della democrazia è direttamente proporzionale al valore che si attribuisce proprio ai cittadini di serie b!
è proprio vero che gli uomini che condanno l' ingiustizia lo fanno perchè temono di poterne esser vittime , non perchè aborrano dal commetterla!
Stiamo progettando un incontro a cui parteciperanno tra l'altro artisti e personaggi dello spettacolo, sarà presente il missionario padre Alex Zanotelli e tanti altri...
Ma adesso m'arraccumanne. vi aspetto numerosi ... Riprendiamoci napoletani altrimenti si fottono pure l'acqua! Impediamolo.. mettiamoci una firma!
Daniela Villani
mamma,donna,napoletana,cittadina attiva
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