Il nuovo spot della Brambilla: “Visita l'Italia prima che sia troppo tardi”
Crolla Pompei, ma non era già crollata alcune migliaia di anni fa? L'ultima volta che sono stata a Pompei l'aria di crollo la si respirava già all'ingresso: chioschi e banchetti sparsi ovunque (nemmeno in Thailandia li trovi così fuori ai principali siti), cassonetti dell'immondizia sui bordi della strada con rifiuti strabordanti ed ingombranti, pullman parcheggiati in terza e quarta fila, strade rattoppate, strisce pedonali non leggibili per l'usura, un senso di disordine e di assenza totale di programmazione, senza un minimo di decoro urbano, di presenza dello Stato, di organizzazione.
Gli scavi di Pompei, poi diventati scavi dei cani randagi, nonostante l'ex commissario Fiori abbia stanziato all'epoca a favore della onlus "Co2″ fior di quattrini (nostri) per favorire l'iniziativa "adotta un randagio degli Scavi".
Il risultato è stato quello che i cani non hanno trovato padroni ma in compenso, sono aumentati di numero, perché chi voleva disfarsi di un animale, lo ha portato a Pompei!
Per non parlare dei pubblicizzati giri in bici per l'intera città che non avvengono per l'esistenza di sole 25 bici, di cui 10 non funzionanti.
Tutto fatto come capita, tenuto male e venduto peggio!
Il fatto è che quell’area archeologica unica al mondo è purtroppo il simbolo di tutte le sciatterie e le inefficienze di un Paese che ha smarrito il buon senso. Nessuno pare si renda conto di avere fra le mani una risorsa economica enorme in una regione che ha un disperato bisogno di lavoro e sviluppo. E lo si evince anche dai numerosi “guardiani” che da generazioni, si fanno solo timbrare il cartellino da qualche collega compiacente.
Per dare un’idea dell’attenzione riservata a Pompei basterebbe ricordare che nel portale nazionale di promozione turistica del nostro paese, nonostante i milioni spesi, la pratica pompeiana è liquidata in 66 parole, senza nemmeno una foto.
E non ci si lamenti se con il 70% delle bellezze artistiche e naturali di tutto il mondo l'Italia continua a scivolare in basso nelle classifiche internazionali del turismo.
Le visite alla ex città romana sono di circa 8000 presenze al giorno! Gli introiti sono facili da immaginare eppure, non riusciamo nemmeno a mettere da parte i soldi per la loro salvaguardia.
Il bello è che sono sempre alla ricerca di nuovi reperti archeologici, ma a che scopo se non sono capaci neppure di gestire questi esistenti?
Un buon governo naturalmente taglia, ma non può tagliare i fondi per l'ambiente, per il territorio, per il dissesto idro-geologico, per il patrimonio storico-artistico (che non ha eguali al mondo), per la cultura e per l'istruzione. Sono tutti campi sui quali è necessario non tagliare per mantenere in sicurezza il territorio (e di conseguenza le vite umane!) e per mantenere florida un'economia che trova proprio nel turismo una fonte indispensabile.
Tremonti no! Lui taglia proprio in questi campi e non sulle folli spese militari, sui costi esorbitanti del Parlamento, sulle inutili Province (che invece continuano ad aumentare), sulle auto blu, sui finanziamenti ai partiti (che a suo tempo il popolo italiano aveva scelto di eliminare…), per non parlare degli investimenti di miliardi di euro sulle centrali nucleari (no comment!), sul Ponte di Messina. Questo governo permette a degli animali di rubare soldi statali tramite gli appalti truccati, fa leggi per evitare al Presidente del Consiglio di non pagare centinaia di milioni di euro di tasse (vedi caso Mondadori). Soldi che potrebbero servire a mettere in sicurezza il territorio e qundi la sua popolazione.
Tutti noi naturalmente comprendiamo che la manutenzione e la tutela di una città di 1.500 edifici storici come Pompei sia difficile. Ma tutti gli Italiani capiscono bene che tagliare i finanziamenti in questo settore espone a delle conseguenze: Il crollo della Casa dei Gladiatori è una di queste.
Ora qualcuno si assuma le responsabilità!
Il ministro Bondi continua a ribadire: «Mancano risorse».
Già, infatti non possiamo nemmeno permetterci un vero ministro ai Beni culturali!
Ma tranquilli entro dieci giorni tutte le macerie saranno portate a Terzigno!
E già mi pare di sentire il nuovo spot della Brambilla, quello che, appunto, apre quest'articolo.
ps.Tutte le battute nel mio articolo fonte Spinoza team
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva
"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere." -Thomas More- Unisciti a noi e dai forza e voce al tuo vivere bene! Aggiungi il tuo nome,le tue motivazioni e la tua storia. A presto un abbraccio Daniela
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9 novembre 2010
Il nuovo spot della Brambilla: “Visita l'Italia prima che sia troppo tardi”
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29 settembre 2010
e poi parliamo dell'11 settembre....
La rai ha approvato lo stanziamento di 1 milione e 600 mila Euro per la produzione di un film storico e 4 milioni e 100 mila Euri per il suo successivo acquisto.
Ma possibile in tempi di vacche magre? Sarà certo un film che rimanda a personaggi storici con temi importanti da rispolverare....
E dove il problema allora direte voi?
non lo so ma voglio vederci chiaro...
il titolo sara` "September Eleven, 1683
11 settembre,1963? Diventa interessante capire qual'è il tema storico...
si parlera del famoso frate Marco d'Aviano?Al zi la mano chi non ha sentito parlare di questo frate?
il quale ricevette da Papa Innocenzo XI il compito di creare un'alleanza tra i sovrani d'Europa, la Lega Santa, col compito di respingere l'avanzata turca...
e il gran finale è la narrazione della battaglia che ruppe l'assedio di Vienna, tenutosi l'undici e dodici Settembre 1683.
Direi trattasi di evento storico da non dimenticare che ha alla base un profondo conflitto tra nazioni ed interessi differenti, potrebbe essere uno spunto interessante anche se va trattato con cautela perchè si presta a srtumentalizzazioni di vario genere...
Vediamo a chi è stato dato l'autorevolezza a trattare un argomento tanto difficile
La regia di questo progetto e` affidata a Renzo Martinelli. Quello del Barbarossa film palloso che a parte alcune falsità storiche già rivelate persino dagli esperti (vedere articolo di Franco Cardini sul quotidiano Il Tempo), è un film noioso, un classico in costume....
Finqui nulla di nuovo se non un polpettone ma attenzione infarcito da una lunga serie di slogan tanto cari alla Lega di oggi, con concetti e parole d’ordine da sempre sbandierati dal Carroccio
Diciamola tutta sembra una pellicola propagandistica, neanche riuscita tanto bene.
Barbarossa» costò 30 milioni con il coinvolgimento produttivo e distributivo della Rai e sponsorizzato dalla Lega che lo ha adottato quasi come un manifesto culturale, politico e ideologico delle origini della Padania
Sono troppo maliziosa se penso che anche questo film e` connesso alla sponsorship della Lega Nord?
Ecco poi mi si viene a raccontare dell'11 settembre....ma per piacere!
Daniela Villani
Mamma,napoletana,donna,cittadina attiva
Ma possibile in tempi di vacche magre? Sarà certo un film che rimanda a personaggi storici con temi importanti da rispolverare....
E dove il problema allora direte voi?
non lo so ma voglio vederci chiaro...
il titolo sara` "September Eleven, 1683
11 settembre,1963? Diventa interessante capire qual'è il tema storico...
si parlera del famoso frate Marco d'Aviano?Al zi la mano chi non ha sentito parlare di questo frate?
il quale ricevette da Papa Innocenzo XI il compito di creare un'alleanza tra i sovrani d'Europa, la Lega Santa, col compito di respingere l'avanzata turca...
e il gran finale è la narrazione della battaglia che ruppe l'assedio di Vienna, tenutosi l'undici e dodici Settembre 1683.
Direi trattasi di evento storico da non dimenticare che ha alla base un profondo conflitto tra nazioni ed interessi differenti, potrebbe essere uno spunto interessante anche se va trattato con cautela perchè si presta a srtumentalizzazioni di vario genere...
Vediamo a chi è stato dato l'autorevolezza a trattare un argomento tanto difficile
La regia di questo progetto e` affidata a Renzo Martinelli. Quello del Barbarossa film palloso che a parte alcune falsità storiche già rivelate persino dagli esperti (vedere articolo di Franco Cardini sul quotidiano Il Tempo), è un film noioso, un classico in costume....
Finqui nulla di nuovo se non un polpettone ma attenzione infarcito da una lunga serie di slogan tanto cari alla Lega di oggi, con concetti e parole d’ordine da sempre sbandierati dal Carroccio
Diciamola tutta sembra una pellicola propagandistica, neanche riuscita tanto bene.
Barbarossa» costò 30 milioni con il coinvolgimento produttivo e distributivo della Rai e sponsorizzato dalla Lega che lo ha adottato quasi come un manifesto culturale, politico e ideologico delle origini della Padania
Sono troppo maliziosa se penso che anche questo film e` connesso alla sponsorship della Lega Nord?
Ecco poi mi si viene a raccontare dell'11 settembre....ma per piacere!
Daniela Villani
Mamma,napoletana,donna,cittadina attiva
18 maggio 2010
In arrivo altre rotture di scatole....
Cari amici,
oggi non vi parlo di monnezza e di altri disastri, seppur ci sarebbe di che parlare, ma voglio raccontarvi di altre rotture… di scatole ovviamente, ma questa volta al sapore di tonno!
Forse non tutti sanno che il tonno in scatola è l'alimento ittico più venduto sul mercato mondiale, ed ha un volume d’affari che si aggira intorno ai 19 miliardi di euro l’anno.
L’Italia è uno dei più importanti mercati europei per il tonno in scatola, Per questo Greenpeace ha lanciato un'indagine sulla sostenibilità delle scatolette di tonno vendute in Italia, contattando ben 14 aziende, che insieme coprono più dell’80% del nostro mercato.
Ma la pesca del tonno non è fatta da quei dolci pescatori che solitamente incontriamo nelle nostre marine, quelli con il volto sapiente e rugoso, custodi di antichi segreti, che con le loro barchette in legno e con i pochi strumenti artigianali si dirigono verso il largo per tornare poi con il loro pescato… no! Il nostro tonno viene pescato da grandi flotte che senza regole e rispetto per la natura che li circonda si inoltrano negli oceani creando gravi impatti su tutto ciò che li circonda, causando spesso la morte di tartarughe e squali, catturando tonni anche giovanissimi.
Greenpeace si è occupata delle questione ed ha inviato alle aziende un questionario in cui, appunto, richiedeva informazioni sui metodi di pesca adottati o tollerati e sulle qualità di tonno usate.
Le sorprese, ovviamente non sono mancate ed è risultato che alcune aziende non conoscevano neanche la provenienza del tonno che quotidianamente inscatolano.
Da qui è partita un indagine, un monitoraggio ed una classifica sul prodotto tonno di cui vi anticipo il primo e l'ultimo posto dei risultati raggiunti dalle aziende italiane… per correttezza, trasparenza, qualità, metodo e sostenibilità!
Asdomar: Primo posto
Nostromo e Mare Aperto Star: Ultimi!
Volete sapere anche quali sono i più cari? Sono sicura che ci siete già arrivati da sol…
MA ecco il link con l'approfondimento ed i dati aggiornati a tutto Maggio 2010:
http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/
Cambiare è possibile soprattutto se noi consumatori premiano chi lo merita!
È bene rammentarci che non sono solo le nostre capacità a dirci chi siamo… ma le nostre Scelte (anche quelle apparentemente più banali)!
Buona serata a tutti voi... forse è arrivata l'estate
un abbraccio grosso assaje
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva
oggi non vi parlo di monnezza e di altri disastri, seppur ci sarebbe di che parlare, ma voglio raccontarvi di altre rotture… di scatole ovviamente, ma questa volta al sapore di tonno!
Forse non tutti sanno che il tonno in scatola è l'alimento ittico più venduto sul mercato mondiale, ed ha un volume d’affari che si aggira intorno ai 19 miliardi di euro l’anno.
L’Italia è uno dei più importanti mercati europei per il tonno in scatola, Per questo Greenpeace ha lanciato un'indagine sulla sostenibilità delle scatolette di tonno vendute in Italia, contattando ben 14 aziende, che insieme coprono più dell’80% del nostro mercato.
Ma la pesca del tonno non è fatta da quei dolci pescatori che solitamente incontriamo nelle nostre marine, quelli con il volto sapiente e rugoso, custodi di antichi segreti, che con le loro barchette in legno e con i pochi strumenti artigianali si dirigono verso il largo per tornare poi con il loro pescato… no! Il nostro tonno viene pescato da grandi flotte che senza regole e rispetto per la natura che li circonda si inoltrano negli oceani creando gravi impatti su tutto ciò che li circonda, causando spesso la morte di tartarughe e squali, catturando tonni anche giovanissimi.
Greenpeace si è occupata delle questione ed ha inviato alle aziende un questionario in cui, appunto, richiedeva informazioni sui metodi di pesca adottati o tollerati e sulle qualità di tonno usate.
Le sorprese, ovviamente non sono mancate ed è risultato che alcune aziende non conoscevano neanche la provenienza del tonno che quotidianamente inscatolano.
Da qui è partita un indagine, un monitoraggio ed una classifica sul prodotto tonno di cui vi anticipo il primo e l'ultimo posto dei risultati raggiunti dalle aziende italiane… per correttezza, trasparenza, qualità, metodo e sostenibilità!
Asdomar: Primo posto
Nostromo e Mare Aperto Star: Ultimi!
Volete sapere anche quali sono i più cari? Sono sicura che ci siete già arrivati da sol…
MA ecco il link con l'approfondimento ed i dati aggiornati a tutto Maggio 2010:
http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/
Cambiare è possibile soprattutto se noi consumatori premiano chi lo merita!
È bene rammentarci che non sono solo le nostre capacità a dirci chi siamo… ma le nostre Scelte (anche quelle apparentemente più banali)!
Buona serata a tutti voi... forse è arrivata l'estate
un abbraccio grosso assaje
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva
4 febbraio 2010
La Brambilla ed il rilancio del turismo..ma facciamo gli hotel dell'amore
Ecco la proposta del nostro illustre Ministro del Turismo :
tre hotel a cinque stelle con casinò per ogni regione, rigorosamente a partecipazione pubblica /privata; Specificando e regolando i giochi previsti all'interno delle strutture..
roulette,blackjack; chemin de fer e baccarat .
Lavoro nel comparto turistico da anni e naturalmete capita di confrontarsi tra operatori e turisti ,ed è del tutto evidente, oggi, che da questi confronti ne venga fuori una disamina futile e sciocca...infatti i
treni sporchi,gli aereoporti dove si perdono i bagagli e rubano le valigie, i musei con orari assurdi, le chiese chiuse, le strade e le spiaggie sporche, la mancanza di organizzazione e di professionalità degli operatori, le inadeguate e spesso inesistenti conoscenze della lingua inglese del personale,sono tutti dettagli inutili per un paese che vuole fare turismo.
Che il turismo sia un comparto economico importante, siamo tutti d’accordo, ma allora dov’è la politica del governo per il turismo?nei buoni sconto alle fasce deboli o nei casinò?
Il turismo è considerato importante nei proclami ma nella sostanza è abbandonato...non ha sostegni ne protezioni, non si fonda sulla qualità perchè se cosi fosse i valori ambientali dei luoghi sarebbero di primaria importanza : dall’illuminazione, alla pavimentazione, alle insegne, al recupero delle tradizioni,ai negozi storici, alla tutela del marchio italia(e non un Italia fatta in Cina), alla formazione del pertsonale, alla tutela del territorio e dell'aria e del mare e di tutti quegli aspetti ritenuti significativi per un’offerta di qualità e professionalità .Ed è questa l'unica strada per regalare anche tassi di occupazione superiori .
Ma questa non è una strada facile e pronta per l’uso... meglio un casinò negli alberghi a 5 stelle...ma non chiamiamolo "rilancio del turismo".ma ritorno economico statale!
Ma allora se di economia si tratta perchè non farlo in grande stile ... facciamo come in Slovenia con la scusa dei casinò puntiamo su di un settore che non ha crisi, gli hotel dell'amore a 5 stelle , anch'essi a partecipazione mista, pubblico(comune) e privato.
Ci troveremmo un comune con più risorse economiche per il territorio e la possibilità di tagliare sulle tasse locali. .. basterà specificare e regolare quali saranno i giochi previsti negli hotel dell'amore ...
Già che ci siamo perchè non aggiungere anche la droga legalizzata (coltivazione oppio e coca )solo nel mezzogiorno, dove c’è il sole(questione mezogiorno risolta), gli spacciatori paghino le tasse, e tutte le persone indagate ... in parlamento a discutere le proposte di legge!
Ecco la ricetta del nuovo boom economico
Ah, slovenia ...quello si che è un paesi civile !
Ma fatemill' nu' piacere................
Daniela Villani
mamma,donna,cittadina attiva,napoletana...nonostante tutto... Italiana
tre hotel a cinque stelle con casinò per ogni regione, rigorosamente a partecipazione pubblica /privata; Specificando e regolando i giochi previsti all'interno delle strutture..
roulette,blackjack; chemin de fer e baccarat .
Lavoro nel comparto turistico da anni e naturalmete capita di confrontarsi tra operatori e turisti ,ed è del tutto evidente, oggi, che da questi confronti ne venga fuori una disamina futile e sciocca...infatti i
treni sporchi,gli aereoporti dove si perdono i bagagli e rubano le valigie, i musei con orari assurdi, le chiese chiuse, le strade e le spiaggie sporche, la mancanza di organizzazione e di professionalità degli operatori, le inadeguate e spesso inesistenti conoscenze della lingua inglese del personale,sono tutti dettagli inutili per un paese che vuole fare turismo.
Che il turismo sia un comparto economico importante, siamo tutti d’accordo, ma allora dov’è la politica del governo per il turismo?nei buoni sconto alle fasce deboli o nei casinò?
Il turismo è considerato importante nei proclami ma nella sostanza è abbandonato...non ha sostegni ne protezioni, non si fonda sulla qualità perchè se cosi fosse i valori ambientali dei luoghi sarebbero di primaria importanza : dall’illuminazione, alla pavimentazione, alle insegne, al recupero delle tradizioni,ai negozi storici, alla tutela del marchio italia(e non un Italia fatta in Cina), alla formazione del pertsonale, alla tutela del territorio e dell'aria e del mare e di tutti quegli aspetti ritenuti significativi per un’offerta di qualità e professionalità .Ed è questa l'unica strada per regalare anche tassi di occupazione superiori .
Ma questa non è una strada facile e pronta per l’uso... meglio un casinò negli alberghi a 5 stelle...ma non chiamiamolo "rilancio del turismo".ma ritorno economico statale!
Ma allora se di economia si tratta perchè non farlo in grande stile ... facciamo come in Slovenia con la scusa dei casinò puntiamo su di un settore che non ha crisi, gli hotel dell'amore a 5 stelle , anch'essi a partecipazione mista, pubblico(comune) e privato.
Ci troveremmo un comune con più risorse economiche per il territorio e la possibilità di tagliare sulle tasse locali. .. basterà specificare e regolare quali saranno i giochi previsti negli hotel dell'amore ...
Già che ci siamo perchè non aggiungere anche la droga legalizzata (coltivazione oppio e coca )solo nel mezzogiorno, dove c’è il sole(questione mezogiorno risolta), gli spacciatori paghino le tasse, e tutte le persone indagate ... in parlamento a discutere le proposte di legge!
Ecco la ricetta del nuovo boom economico
Ah, slovenia ...quello si che è un paesi civile !
Ma fatemill' nu' piacere................
Daniela Villani
mamma,donna,cittadina attiva,napoletana...nonostante tutto... Italiana
28 maggio 2009
appello referendum 2009
Sono giornate molto pesanti, in cui le parole gravano come macigni, e se l’argomento di queste parole sono la Democrazia, il Diritto, la Giustizia, il rischio è che questi macigni si trasformino in frane, di quelle che travolgono interi paesi cancellandone la storia, cancellandone la civiltà, rinnegandone l’etica.Mancano due settimane alle elezioni europee, nel nostro Paese questo appuntamento, a causa delle parole-macigno del capo del governo, rischia di assumere caratteristiche che vanno ben al di là del risultato puramente elettorale.Una cosa soprattutto assume un importante valore politico: la coesione che travalica le sigle, di un fronte di difesa democratico della Costituzione e delle Istituzioni .Attualmente sono cinque i soggetti politici che partecipando alla competizione europea possono rappresentare questo fronte: i due cartelli elettorali di sinistra, il PD, IDV-Di Pietro e UDC.Dei cinque partiti o movimenti il PD è l’unico che, ad oggi, sostiene la campagna dei referendum di riforma della legge elettorale. Nell’eventualità che il referendum passi ci ritroveremmo con un sistema che prevederà premio di maggioranza al partito di maggioranza relativa (non alla coalizione) e innalzamento della soglia minima di sbarramento. Risultano evidenti due cose: che una minoranza del paese, ma in possesso di una maggioranza relativa, avrebbe uno strapotere e una consistente porzione di elettori non avrebbero rappresentanza parlamentare.In questi giorni è davanti gli occhi di tutti l’inaudito attacco alle istituzioni da parte del capo del Governo. Credo che proseguire sulla strada del referendum sarebbe come iniettare cellule malate in un corpo che già sano non è.Il PD deve uscire dall’equivoco e riconoscere che il tema del referendum è di fatto superato da una evidente emergenza democratica e che sarebbe un suicidio della democrazia anche solo ipotizzare leggi che diano maggiori poteri agli organismi di governo.La democrazia è un sistema di governo con evidenti imperfezioni, ma anche con importanti anticorpi che normalmente impediscono la degenerazione. Il nostro compito è quello di far sì che non calino le difese immunitarie insite nella nostra Costituzione.Una rinuncia da parte del PD ad appoggiare e sostenere il referendum potrebbe inoltre raccogliere il consenso di molti compagni che non riconoscendosi nell’area dei due cartelli elettorali di sinistra, si troverebbero nell’imbarazzo di un voto all’Italia dei Valori, che pur essendo un partito di sicura opposizione a Berlusconi, non rappresenta la cultura di sinistra, o di una astensione, in quanto non si sentirebbero sufficientemente tutelati proprio in funzione del referendum liberticida.Blog promotori:A sinistra (http://a-sinistra.blogspot.com/2009/05/appello-in-difesa-della-democrazia-in_25.html)– il Russo – La Mente persa – L’eco dell’Appennino – Vengo da lontano ma so dove andare
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