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27 settembre 2010

Norvegia, un sorso di Paradiso

Macchinette per il riciclaggio della plastica e del vetro che traducono in moneta sonante la differenziazione dei rifiuti.
 Kit per i “bisognini” degli animali domestici offerti gratuitamente in tutti i parchi ad essi accessibili.
 Autolinee urbane provviste di zona riservata ai passeggini ed ai disabili.









  Servizio di raccolta differenziata in tutte le strade
  Linea di trasporto pubblico gratuita riservata ai cittadini che raggiunge tutti i punti nevralgici della città.









 Molti dei collegamenti marittimi effettuati con barche con motore ad idrogeno
 Stazioni ferroviarie con area ristoro con tavoli e sedie gratis a disposizione dei cittadini, fornite di the, caffè e acqua e materiale informativo sulla città.

 Lavandini nei supermercati per espletare correttamente le modalità di differenziazione (introduzione nei contenitori previo lavaggio).
 Piste ciclabili e percorsi bici intercambiabili 




 Vari parcheggi dedicati in tutte le zone della città.



 Task force costituita in ogni quartiere per un singolo scopo (chiusura buche) operazione portata a termine in 10 minuti 
 Posaceneri  incorporati in tutti i lampioni che illuminano le strade e le piazze.




Diario e riflessioni dal mio ultimo viaggio



Questo viaggio, come tutti quelli che ho fatto in passato, mi ha dato la possibilità di vedere le cose da prospettive diverse. Naturalmente non ho potuto non pensare all'Italia e confrontare le diverse realtà. Il nostro è un paese bellissimo di cui, senza bisogno di fantasticare troppo, si intuiscono le enormi potenzialità. Basta osservare le cose scegliendo la prospettiva più giusta. Tuttavia se non lo ami, se non ami la tua città non c'è prospettiva che tenga. Potremo spendere i nostri soldi all'infinito per ritrovarci in mezzo al nulla!



Che Dio mi fulmini se non fossi fiera di essere italiana, tuttavia nel corso di questo viaggio mi è accaduto spesso di invidiare i norvegesi. Perché?

A parità di aliquote ad esempio, pagano il 35% di tasse rispetto al nostro 50% per il doppio dei servizi. E le pagano tutti, perché soddisfatti della qualità dei servizi resi dal loro stato. Le scelte vengono fatte a beneficio di tutta la comunità, questo è il vero senso dell'appartenenza altro che i simboli e la bandiere. La soddisfazione dei norvegesi, intesa come rapporto fra cittadini e istituzioni, è valutata intorno al 90%.



Nelle foto seguenti, alcune delle cose che non dimenticherò mai:

• All'arrivo in aeroporto, a Fiumicino, la Norwey apre il check-in esclamando: prima le famiglie con bambini, benvenuti in Norvegia!

• Le stazioni ferroviarie, perfettamente curate, hanno tutte un area ristoro con tavoli e sedie gratis a disposizione dei cittadini, fornite di the, caffè e acqua. Nei treni i bambini fino a 12 anni viaggiano gratis e c'è una linea di trasporto pubblico gratuita riservata ai cittadini che raggiunge tutti i punti nevralgici della città.

• Molti dei collegamenti marittimi effettuati con barche con motore ad idrogeno
 
• Tutti i marciapiedi sono strutturalmente accessibili ai diversamente abili.

• Semafori parlanti (per i non vedenti).

• Autolinee urbane provviste di zona riservata ai passeggini ed ai disabili.

• Piste ciclabili e percorsi bici intercambiabili con vari parcheggi dedicati in tutte le zone della città.

• Servizio di raccolta differenziata attivo anche per l'unica casetta situata in cima alla più sperduta montagna.

• Macchinette per il riciclaggio della plastica e del vetro che traducono in moneta sonante la differenziazione dei rifiuti.

• Lavandini nei supermercati per espletare correttamente le modalità di differenziazione (introduzione nei contenitori previo lavaggio).

• Kit per i “bisognini” degli animali domestici offerti gratuitamente in tutti i parchi ad essi accessibili.

• Tutti i negozi sono dotati di posacenere all'esterno. I posacenere sono inoltre incorporati in tutti i lampioni che illuminano le strade e le piazze.

• Ogni quartiere ha tre enormi campi sportivi gratuiti al servizio della collettività.



Un giorno poi, fuori dall'albergo ho visto una buca nell'asfalto. Colpita dalla singolarità dell'evento mi apprestavo a fotografarla ma, tempo 10 minuti ed è arrivata una squadra di tre addetti che ne ha fatto sparire ogni traccia. Esiste un numero verde previsto per tali eventualità che tempestivamente risolve la questione.



Ultimo, ma certamente non ultimo, il rigoglioso verde, le fioriere, la natura che ti parla e ti fa sentire l'aria, un miracolo!



Ho inoltre raccolto una serie di informazioni relative alla sovranità del popolo, che dimostrano come in Norvegia i cittadini hanno voce in ogni capitolo e partecipano a tutte le scelte, non solo nei piccoli ambiti locali o per tematiche prive di complessità politica ma, in primo luogo, nei bilanci della pubblica amministrazione.

I cittadini esaminano le opportunità e i vantaggi dell'intervento nella spesa pubblica del ciclo economico, e soprattutto ne indirizzano le scelte. Dalle nostre parti tali scelte sono determinate (ahinoi!) solo da una distribuzione clientelare.

Questi sono gli esempi da seguire! Sperimentare la via della scelta collettiva e condivisa che viene praticata su elementi fondamentali come la spesa!

E vi elenco alcuni dei settori che ho preso in esame nel mio breve viaggio:



Sanità:

La Norvegia offre indubbiamente uno dei migliori servizi sanitari, fortemente integrato con i servizi sociali, che coniuga alcuni aspetti fortemente tradizionali (il ruolo dei medici di base), un forte statalismo, tecnologie avanzate e investimenti di grande rilevanza. Interessante la partecipazione dei comuni nella gestione delle attività sanitarie, con primaria responsabilità nella medicina di comunità e un coinvolgimento nel finanziamento dei ricoveri non appropriati per durata di degenza, al fine di stimolarli alla realizzazione di strutture per anziani, non autosufficienti, assistenza domiciliare, eccetera…

Non a caso la nazione dei fiordi si è classificata al primo posto tra i Paesi appartenenti all’ONU per il valore più elevato dell’indice di sviluppo umano. Per non parlare dei numeri del personale infermieristico (78,5 x 1.000 abitanti), in confronto a quelli italiani (17,6 x 1.000 abitanti). È con tali risorse, viene realizzata una capillare assistenza anche a livello domiciliare.

Al di sotto dei 18 anni di età i cittadini norvegiesi hanno diritto a un trattamento odontoiatrico pubblico gratuito: i disabili mentali, i malati cronici e le persone che necessitano di assistenza domiciliare infermieristica. Molti dei comuni più grandi della Norvegia hanno studi dentistici di emergenza che sono aperti nei fine settimana e la sera (ne ho usufruito di domenica per la modesta cifra di 30 euro) in alcune città (ad esempio ad Oslo, la municipalità gestisce anche punti di primo soccorso, in cui si fanno esami Rx, visite ortopediche, consulenza telefonica, organizzazione delle visite a domicilio, consulenza psichiatrica e in alcuni casi hanno letti di osservazione per l'arco delle 24 ore.



Servizi al Cittadino :

200 e più servizi per il cittadino su grande sportello virtuale attraverso il quale il cittadino dialoga con la P.A. ed i risultati si vedono, azzerati i tempi e tutte le pratiche burogratiche, risultati immediati e tempi di attesa nulli, addirittura c'è un servizio di chat immediato e funzionante. Il portale si chiama MyPage e già la scelta del nome la dice lunga sulla sovranità del popolo!



Lavoro/ donne singles/ maternità, paternità e i loro diritti:

priorità di assunzione nel lavoro, si ha diritto a percepire assegni familiari a partire dal primo mese dopo la nascita del bambino(in media 230euro circa). Gli assegni familiari sono versati fino al mese del 18esimo compleanno del bambino.

Lo scopo degli assegni è quello di garantire un reddito minimo per i genitori in relazione dopo la nascita del figlio.

I dipendenti hanno anche diritto di ferie dopo il congedo parentale. Si può scegliere di ricevere per le prime 46 settimane il 100% dello stipendio ultimo, oppure di ricevere l'80% del beneficio dei genitori per un periododi 56 settimane e si riceverà ferie naturali per le prime 15 settimane. La scelta verrà applicata per l'intero periodo al padre o la madre. La Norvegia ha stipulato la quota del padre a partire dal 1993 ed il 90% dei padri chiede le 10 settimane di ferie. Ogni persona, indipendentemente dal sesso, ha il diritto di scegliere .

Se solo un genitore è occupato, il genitore riceverà tutte le indennità di ferie e se sono lavoratori autonomi o liberi professionisti, l'assegno è calcolato sulla base della media del reddito pensionabile degli ultimi tre anni.

Essere genitori è un beneficio per l'anima, per le tasche e per il bambino. Oggi circa l'80% di donne appartiene alla forza lavoro, e chissà perchè?

Ora indovinate un pò qual'è il paese con uno dei più alti e crescente tassi di fertilità in Europa? Ovviamente la Norvegia con l'1,98 .

La partecipazione delle donne è aumentata in Norvegia non solo per le quote rose(obbligo per l'azienda di assumero il 30%di donne) ma perché le loro imprese, il governo e la società in genere hanno voluto che accadesse ed hanno preso una serie di decisioni adeguate per farlo accadere. Un altro esempio: la Norvegia ha il 44,2 % di donne nei consigli di amministrazione e il Parlamento ha il 40% delle donne e mi domando, tutto questo è una coincidenza? Tutto questo non arriva dal cielo e non è gratuito… è 'economia intelligente e produce più figli, più sviluppo e più soddisfazione, oltre che più qualità della vita!

Abbiamo bisogno di un Italia, se non un'Europa, che assomigli più alla Norvegia. Prendiamola ad esempio e poi superiamola!


Le notizie che vorrei ascoltare:
Napoli la piccola Norvegia in Italia
che il sogno proceda...



Che cos'è poi  un sogno se non l'ombra del vero 
Un abbraccio grosso assaje



Daniela Villani

Mamma, donna, napoletana, cittadina attiva

25 maggio 2010

La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti!

“…siamo noi che possiamo cambiar tutto a patto che si lasci tutto come era!” (G. Gaber)




Presso la consueta sede di Piazza Santa Maria la Nova, ieri mattina si è tenuta una seduta del Consiglio Provinciale di Napoli sui temi:



1) Apertura della seconda discarica nel Parco del Vesuvio (Cava Vitiello).

2) Piano di programmazione delle attuali discariche di Terzigno e Chiaiano.



Una delegazione di circa venti attivisti della zona vesuviana, di Chiaiano e Marano sono stati autorizzati ad assistere alla seduta.

L'Assessore all’Ambiente Caliendo da un lato ha annunciato che la Provincia intende proseguire sulla strada delle discariche e degli inceneritori ma, ha poi aggiunto, il parere negativo dell’ente di Piazza Matteotti all’apertura della discarica in Cava Vitiello.



Questo lascerebbe sperare in uno stop ad ulteriori discariche ma, attenzione: i capigruppo di Cesaro pur sottolineando il loro parere contrario pongono come indispensabile condizione che non ve ne debba essere la necessità, cioè che il nuovo piano rifiuti funzioni e raggiunga gli obiettivi prefissati.



Guardiamo allora con attenzione i dati di cui dispone la Provincia:



Essa asserisce che l'attuale discarica di Chiaiano (Cava del Poligono) ha un’autonomia che si aggira fra i 12/16 mesi poiché in essa vengono conferite 800 tonnellate di rifiuti al giorno. Ma secondo gli enti locali il conferimento è pari a 1300 tonn. al giorno…

In questa “piccola” differenza (500 tonnellate) è già contenuto l'esito infausto del piano, seppur non ancora presentato. Il mancato raggiungimento dell'obiettivo è già certo, quindi l'apertura dell'ennesima discarica si profila all'orizzonte!



Ma cerchiamo d'essere speranzosi e positivi, forse non avremo un autonomia di 16 mesi però se il famoso piano provinciale dei rifiuti viene presentato immediatamente guadagneremo del tempo, no? Macchè, la Provincia si impegna a presentarlo solo entro il 31 dicembre 2010, ovvero fra sei mesi!

Intanto il massacro silenzioso, lento, difficile

da monitorare va avanti …

Le nostre ragioni.

Le loro infinite bugie !





Il piano non esiste, le discariche attuali hanno un autonomia massima di 6 mesi, i dati di cui dispone la giunta sono errati e comunque differenti da quelli in possesso degli enti locali. L'unica cosa certa è la scarsa competenza dei consiglieri, l'incomunicabilità degli enti, la mancanza di responsabilità .

Tuttavia ci è assicurata una smisurata approssimazione sulla gestione del piano rifiuti, tanto che durante la seduta all'ordine del giorno, la maggioranza di destra della Provincia fa continuo riferimento alla Regione, solo che non è esattamente la Regione che ne ha la competenza!



Vergogna! Una delle sfide più importanti della nuova giunta con cui noi campani avremmo dovuto trovare riscatto per le nostre emergenze. I disagi di questi anni avrebbero dovuto imporre la necessità di correggere le linee scellerate prese in precedenza, avremmo dovuto cambiare magari studiando per tempo un nuovo piano dei rifiuti incentrato sulla raccolta differenziata e su il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero della materia, prevedendo come fase finale lo smaltimento mediante tecniche a freddo, tra le quali la biossidazione, questa era ed è l' occasione di evoluzione, ma di fatto, ancora una volta a cambiare sono solo i nomi. I fatti, sempre gli stessi!



Questa è la mia personale riflessione… il mio senso di appartenenza è sempre più slegato dai partiti ed incline all'individuo e all'ambiente.

Sono sconcertata da una politica illusoria e distruttiva come questa che resta lontana dalla vita concreta di noi campani, dalle nostre difficoltà, dalle nostre aspettative, dai nostri diritti fondamentali.



Lasciate che si ammalino… cambia il vento, cambia il colore, cambiano i cognomi, ma ogni cosa poi resta immutata!



Avremo la forza di farvi cambiare non ci rassegnamo a regalarvi la nostra salute, le nostre idee,la nostra terra !



Dai forza e voce alla tua salute!



Un abbraccio



Daniela Villani



Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva

21 ottobre 2009

raccolta tappi a cura dell' associazione Riprendiamoci napoletani

Oggi voglio raccontarvi di quei cappuccetti, prevalentemente di plastica colorata, che chiudono quasi tutto nella nostra civiltà: bibite, detersivi, deodoranti, colla, bagno-schiuma e così via. Se non abbandonati per strada finiscono nei cestini municipali ,quando ci sono ,o, nel migliore dei casi, insieme al flacone relativo nella raccolta differenziata. Però ci dobbiamo rendere conto che la plastica di cui sono fatti ha caratteristiche diverse rispetto a quella delle bottiglie: è colorata e soprattutto molto più resistente. Infatti i tappi di plastica e quindi il processo di riciclaggio per i due materiali è completamente differente! Inoltre bisogna sapere che la plastica della quale è composto il tappo ha un valore molto maggiore rispetto al resto della bottiglia. Leggevo che una tonnellata di tappi di plastica vale circa 170 euro. E possono essere utilizzati per realizzare grandi oggetti di plastica come ad esempio panchine, infrastrutture, giochi per bambini nei parchi ecc.. E a proposito di questo ho scoperto da poco il sito Matrec.it, il primo database italiano sui nuovi materiali ecologici dove c'è un’intera sezione dedicata agli utilizzi delle plastiche riciclate e credetemi vi stupirete per la quantità di riutilizzo che si può ottenere . Quali sono i tappi riciclabili? —TAPPI BEVANDE ACQUA E BIBITE —TAPPI CONFEZIONI DI LATTE E VINO IN TETRAPACK —TAPPI CONFEZIONI D’OLIO DI PLASTICA —TAPPI SUCCHI DI FRUTTA IN PLASTICA —TAPPI DETERSIVI —TAPPI CAFFE’ IN LATTA —TAPPI NUTELLA e similari —TAPPI DENTRIFICIO —TAPPI CONTENITORI LACCHE PER CAPELLI —TAPPI INSETTICIDA SPRAY Tappi non riciclabili: —TAPPI LIQUORI ALCOLICI E SUPER ALCOLICI —TAPPI COSMETICI —TAPPI MEDICINALI(POMATE) - per i TAPPI, si prega vivamente di raccogliere solo ed esclusivamente quelli di plastica (no sughero, gomma…) - alcuni oggetti che vanno bene: tappi dell’acqua, delle bibite, dei detersivi, della nutella (sia quello che si stappa che quello che si avvita), del caffè (quello del contenitore in barattolo); i contenitori delle sorprese degli ovetti kinder; i supporti delle uova di Pasqua. Allora, se ancora non lo state facendo è arrivata l'ora di farlo ! Esistono vari centri a Napoli e provincia dove questi tappi vengono raccolti in grandi quantità, poi altri volontari li trasportano in aziende plastiche dove vengono stoccati, macinati e riutilizzati come materia prima. Noi come associazione Riprendiamoci Napoletani abbiamo deciso di creare un centro raccolta tappi al centro di Napoli al seguente 'indirizzo via egiziaca a pizzofalcone ,75 napoli si accettano volenterosi collaboratori (se interessati contattatemi in o bacheca gruppo) orari di conferimento dalle 9 alle 11. Se poi in tempi di crisi siete costretti a tagliare una spesa nel vs. bilancio familiare sappiate che se una famiglia beve quotidianamente due bottiglie di acqua minerale spenderà annualmente 235 Euro ,dunque bevendo l’acqua dell'acquedotto recuperate qualcosa .Esistono a tal proposito delle caraffe in commercio che vanno riempite con acqua di rubinetto e le cartucce. di cui sono dotate immerse nell'acqua, svolgono la funzione filtrante,ed il risultato è un gusto migliore . Secondo altro consumo la migliore caraffa sul mercato è Hydrology . Il problema dei rifiuti si risolve ANCHE eliminando i rifiuti. Gli imballaggi nuociono all’ambiente e ai consumatori, e anche il riciclaggio richiede consumo di energia e lavorazioni inquinanti.

29 giugno 2009

se ti lamenti solo sei parte del problema e non la soluzione

Carissimi, dopo 11 mesi di "papielli" che ci siamo fatti insieme,grazie anche a voi ,finalmente è l'ora dell'incontro .
Se ci lamentiamo solo siamo parte del problema e non la soluzione !
Se il tempo corre, non c'è più tempo per essere pessimisti!
Ora basta! Ora è quell'ora "Riprendiamoci napoletani"
Ma è Solo l'inizio perchè Il Volere di Una Svolta è già Dentro Di Noi
E ORA VI CHIEDO DI NON MANCARE ,tenetevi liberi
Quando: venerdi 3 luglio ore 10:30
Dove:Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
via Monte di Dio ,14 Palazzo Serra Di Cassano
Si svolgerà l'incontro pubblico a cura di :
Riprendiamoci Napoletani O.N.L.U.S.

Napoli pattumiera d'italia ?
Diritti negati,Opinioni a Confronto ,Alternative Possibili

ntervengono:
Dott. Antonio Marfella
Oncologo e Tossicologo dell' Ospedale Pascale Napoli
Dott.ssa Doriana Sarli
Co.Re.Ri (coordinamento regionale rifiuti)
Arch.tto Raffaele Spagnuolo
Presidente Regionale dell’Associazione Amici della terra
Emilia Santoro Scrittrice Cooautrice dossier Chiaiano Emergenza Ambientale e Democratica Moderatore
Salvatore Carnevale
seguirà un dibattito e la presentazione dell'Associazione Riprendiamoci Napoletani ONLUS

Un ringraziamento speciale a tutti i relatori e ai collaboratori che hanno dedicato tempo per questo progetto,rinunciando anche al lavoro retribuito pur di realizzare l'incontro.

12 febbraio 2009

differenziamoci napoletani dimostriamo che siamo grandi

Una nuova coscienza e una nuova conoscenza permettono ora di affermare che:DELEGARE CIECAMENTE è rischioso:i nostri amministratori sono, talvolta, portavoce e pedine di giochi politici e intrecci economici difficilmente individuabili.DIFFIDARE DELL’INFORMAZIONE UFFICIALE è opportuno:la maggior parte delle testate giornalistiche e le reti televisive sono al servizio dei più potenti del paese che usano suggestioni mediatiche e informazioni distorte per difendere i loro interessi e ottenere consenso popolare.VIGILARE E MONITORARE è necessario:la Terra appartiene a chi la abita e chi l’abiterà in futuro. Il controllo costante e quotidiano del territorio può evitare gravi scempi ambientali, mortali per la nostra e per le prossime generazioni.PARTECIPARE è doveroso:superare gli individualismi e personalismi a favore di un bene collettivo e comunitario.L’uso propagandistico di informazioni distorte per generare consenso popolare è ormai pratica diffusa:Øda luglio l’emergenza rifiuti sembra risolta nelle strade di Napoli e ProvincieMAè solo stata trasferita nelle campagne dell’entroterra campano, dove sono stati fatti enormi buchi nelle distese coltivate a grano, a pochi metri da serbatoi d’acqua naturali sotterranei, che rischiano di essere avvelenati dai liquidi emessi dai rifiuti.Øda dicembre la nuova discarica di Chiaiano, costruita a due passi dal Parco Collinare dei Camaldoli, a due dalla zona ospedaliera e al centro di un nucleo abitativo, doveva essere attiva MA le prime piogge l’hanno allagata, rendendola inagibileØil 23 Dicembre verrà acceso l’inceneritore di Acerra MAuna volta acceso dovrà costantemente bruciare e bruciare, per produrre energia da vendere, e per bruciare avrà bisogno di materia prima, e per bruciare avrà bisogno d’acqua potabile sottratta al nostro bisogno, e dopo aver bruciato diffonderà veleni nell’aria che noi respiriamo e produrrà ceneri tossiche che dovremo smaltire in discariche speciali.MAora lo sappiamo, UN ALTRO MODO E’ POSSIBILE: LA FILIERA DEI MATERIALI.Il nostro rifiuto può essere rigenerato al 100% (o quasi): ogni oggetto e sostanza organica che gettiamo può diventare NUOVA MATERIA PRIMA/SECONDA. · con il RICICLO DEI MATERIALI (plastica, vetro, carta, alluminio e acciaio) si può disporre di una materia utile alla lavorazione, abbattendo tutti i costi ambientali pagati per ottenere la materia la prima volta.· con il COMPOSTAGGIO (scarti da cucina) del rifiuto organico si ottiene un fertilizzante naturale per terreni.L’INIZIATIVA DEL CONAI, addirittura superando la normativa che vietava al cittadino il conferimento in piattaforma e addirittura incentivandolo con un premio economico. Sarà ARMISTIZIO?Sembrerebbe l’epilogo del dramma, la risoluzione al dilemma: raccolta differenziata o inceneritore? I due sistemi sono, infatti, incompatibili, poiché la raccolta differenziata sottrae materia prima da bruciare nell’inceneritore, il combustibile che produce energia, energia che venduta farà guadagnare ricchezze a pochi potenti.E mentre si promuove un’iniziativa tanto desiderata che incentiva la raccolta differenziata e il riciclo dei materiali…si dà fuoco alla miccia dell’inceneritore.Allora vien da pensare, da diffidare:E se fosse stata promossa per sbandierare il bello apparente e farsi propaganda?E se fosse stata ideata sperando nella pigrizia dei napoletani, accusati più volte negli ultimi mesi di essere geneticamente incapaci di differenziare i rifiuti?E se fosse stata strategicamente studiata come esperimento a tempo determinato, per poterne decretare il fallimento a breve? E se fosse….., con sano ottimismo e fiducia napoletani, vissuta come un’occasione da sostenere differenziamoci cittadini

QUALCOSA SI INIZIA A FARE A NAPOLI

news dal gruppo riprendiamoci napoletani Una notizia è da salutare con piacere: vetro, plastica, carta e alluminio a breve potrebbero diventare una fonte di guadagno per tutti noi della Campania e non solo semplici rifiuti da smaltire. Il ritorno del cosiddetto "vuoto a rendere" che consente ai cittadini di ricevere denaro in cambio di rifiuti riciclabili. Il Commissariato per l'emergenza rifiuti in Campania ha già individuato,finalmente delle apposite aree dove portare i rifiuti riciclabili e ricevere in cambio uno "scontrino" per poter poi ritirare la somma di denaro corrispondente."Ogni cittadino avrà un badge - ha spiegato il colonnello Giovanni Punzo del Commissariato rifiuti, durante la firma del protocollo tra Asi e Commissariato per la Bonifica in Campania per il recupero dei siti industriali - e potrà portare nelle aree predisposte fino a 100 chili di rifiuti differenziati al mese". I materiali verranno pesati su "bilance intelligenti" che rilasceranno una ricevuta con la quale si potrà ricevere il pagamento.La reintroduzione del sistema basato sul "vuoto a rendere" è prevista da una specifica ordinanza firmata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che contiene procedure riferite alla raccolta differenziata in Campania, con l'obiettivo di incentivare il conferimento di imballaggi usati e di rifiuti di imballaggio.Parola d'ordine dunque - riciclo-nella speranza che tutti gli enti siano collegati tra loro e non rimanga per mesi solo un ordinanza firmata.Collegatevi ....siamo nel 2008