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21 ottobre 2009

raccolta tappi a cura dell' associazione Riprendiamoci napoletani

Oggi voglio raccontarvi di quei cappuccetti, prevalentemente di plastica colorata, che chiudono quasi tutto nella nostra civiltà: bibite, detersivi, deodoranti, colla, bagno-schiuma e così via. Se non abbandonati per strada finiscono nei cestini municipali ,quando ci sono ,o, nel migliore dei casi, insieme al flacone relativo nella raccolta differenziata. Però ci dobbiamo rendere conto che la plastica di cui sono fatti ha caratteristiche diverse rispetto a quella delle bottiglie: è colorata e soprattutto molto più resistente. Infatti i tappi di plastica e quindi il processo di riciclaggio per i due materiali è completamente differente! Inoltre bisogna sapere che la plastica della quale è composto il tappo ha un valore molto maggiore rispetto al resto della bottiglia. Leggevo che una tonnellata di tappi di plastica vale circa 170 euro. E possono essere utilizzati per realizzare grandi oggetti di plastica come ad esempio panchine, infrastrutture, giochi per bambini nei parchi ecc.. E a proposito di questo ho scoperto da poco il sito Matrec.it, il primo database italiano sui nuovi materiali ecologici dove c'è un’intera sezione dedicata agli utilizzi delle plastiche riciclate e credetemi vi stupirete per la quantità di riutilizzo che si può ottenere . Quali sono i tappi riciclabili? —TAPPI BEVANDE ACQUA E BIBITE —TAPPI CONFEZIONI DI LATTE E VINO IN TETRAPACK —TAPPI CONFEZIONI D’OLIO DI PLASTICA —TAPPI SUCCHI DI FRUTTA IN PLASTICA —TAPPI DETERSIVI —TAPPI CAFFE’ IN LATTA —TAPPI NUTELLA e similari —TAPPI DENTRIFICIO —TAPPI CONTENITORI LACCHE PER CAPELLI —TAPPI INSETTICIDA SPRAY Tappi non riciclabili: —TAPPI LIQUORI ALCOLICI E SUPER ALCOLICI —TAPPI COSMETICI —TAPPI MEDICINALI(POMATE) - per i TAPPI, si prega vivamente di raccogliere solo ed esclusivamente quelli di plastica (no sughero, gomma…) - alcuni oggetti che vanno bene: tappi dell’acqua, delle bibite, dei detersivi, della nutella (sia quello che si stappa che quello che si avvita), del caffè (quello del contenitore in barattolo); i contenitori delle sorprese degli ovetti kinder; i supporti delle uova di Pasqua. Allora, se ancora non lo state facendo è arrivata l'ora di farlo ! Esistono vari centri a Napoli e provincia dove questi tappi vengono raccolti in grandi quantità, poi altri volontari li trasportano in aziende plastiche dove vengono stoccati, macinati e riutilizzati come materia prima. Noi come associazione Riprendiamoci Napoletani abbiamo deciso di creare un centro raccolta tappi al centro di Napoli al seguente 'indirizzo via egiziaca a pizzofalcone ,75 napoli si accettano volenterosi collaboratori (se interessati contattatemi in o bacheca gruppo) orari di conferimento dalle 9 alle 11. Se poi in tempi di crisi siete costretti a tagliare una spesa nel vs. bilancio familiare sappiate che se una famiglia beve quotidianamente due bottiglie di acqua minerale spenderà annualmente 235 Euro ,dunque bevendo l’acqua dell'acquedotto recuperate qualcosa .Esistono a tal proposito delle caraffe in commercio che vanno riempite con acqua di rubinetto e le cartucce. di cui sono dotate immerse nell'acqua, svolgono la funzione filtrante,ed il risultato è un gusto migliore . Secondo altro consumo la migliore caraffa sul mercato è Hydrology . Il problema dei rifiuti si risolve ANCHE eliminando i rifiuti. Gli imballaggi nuociono all’ambiente e ai consumatori, e anche il riciclaggio richiede consumo di energia e lavorazioni inquinanti.

29 giugno 2009

se ti lamenti solo sei parte del problema e non la soluzione

Carissimi, dopo 11 mesi di "papielli" che ci siamo fatti insieme,grazie anche a voi ,finalmente è l'ora dell'incontro .
Se ci lamentiamo solo siamo parte del problema e non la soluzione !
Se il tempo corre, non c'è più tempo per essere pessimisti!
Ora basta! Ora è quell'ora "Riprendiamoci napoletani"
Ma è Solo l'inizio perchè Il Volere di Una Svolta è già Dentro Di Noi
E ORA VI CHIEDO DI NON MANCARE ,tenetevi liberi
Quando: venerdi 3 luglio ore 10:30
Dove:Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
via Monte di Dio ,14 Palazzo Serra Di Cassano
Si svolgerà l'incontro pubblico a cura di :
Riprendiamoci Napoletani O.N.L.U.S.

Napoli pattumiera d'italia ?
Diritti negati,Opinioni a Confronto ,Alternative Possibili

ntervengono:
Dott. Antonio Marfella
Oncologo e Tossicologo dell' Ospedale Pascale Napoli
Dott.ssa Doriana Sarli
Co.Re.Ri (coordinamento regionale rifiuti)
Arch.tto Raffaele Spagnuolo
Presidente Regionale dell’Associazione Amici della terra
Emilia Santoro Scrittrice Cooautrice dossier Chiaiano Emergenza Ambientale e Democratica Moderatore
Salvatore Carnevale
seguirà un dibattito e la presentazione dell'Associazione Riprendiamoci Napoletani ONLUS

Un ringraziamento speciale a tutti i relatori e ai collaboratori che hanno dedicato tempo per questo progetto,rinunciando anche al lavoro retribuito pur di realizzare l'incontro.

12 febbraio 2009

strategia rifiuti zero...si può

PROF:PAUL CONNETT Docente di Chimica presso la St. Lawrence University -New York).che già nel gennaio 1996 tenne proprio a Lucca su invito dei COMITATI NONBRUCIAMOCI IL FUTUROL'incenerimento non è affatto sostenibile. Ecco il puntoche ci permette di riconoscere che ci sono due dinamiche importanti connesseall'incenerimento. Alcuni si preoccupano delle sostanze tossiche ma adessoci troviamo nel ventunesimo secolo e ancora più importante dell'aspettodella tossicità è quello della sostenibilità. Anche nel caso in cui sirendesse l'incenerimento sicuro non sarebbe mai ragionevolmente proponibileperché non ha senso spendere così tante risorse finanziarie per distruggeredelle risorse che invece dovremmo condividere con le generazioni future. Ipotenti hanno un concetto "usa e getta" del pianeta allo stesso modo diMcDonalds.Secondo la filosofia americana esportata in tutto il mondo più si consuma,più si è felici. Viviamo come se avessimo a disposizione un altro pianeta sucui trasferirci. Non si può continuare a vivere secondo la filosofia usa egetta, secondo la filosofia del fast food su un pianeta che ha delle risorsefinite. Gettando via tutto alla fine queste risorse si esauriranno. Ce nesiamo accorti con il petrolio le cui risorse si stanno esaurendo. Ma non èsoltanto il petrolio. Se continuiamo secondo questa filosofia dell'usa egetta saranno tante altre le risorse che si esauriranno. Se vogliamorisolvere la questione dell'inceneritore o della discarica non dobbiamocercare modi per sbarazzarci dei rifiuti ma la sfida del 21 secolo consistenello smettere di produrli.