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12 febbraio 2009

energie rinnovabili e nuovi posti di lavoro

Cari tutti,il 6 dicembre al Parlamento europeo di Bruxelles, riunitosi in seduta plenaria, si è tenuto un dibattito sul clima e sulla crisi economica in vista del prossimo vertice europeo che si terrà a Bruxelles l’11 e il 12 dicembre, l’ultimo sotto Presidenza francese. Al menù dei capi di Stato e di governo figura la crisi economica ed il relativo piano di rilancio proposto dalla Commissione, il pacchetto clima/energia ed il futuro del trattato di Lisbona. intervento di umberto Guidoni C’è chi sostiene che la direttiva Europea del 20-20-20 imponga costi troppo elevati per l'economia dell'Unione europea. Fra questi c’è il governo italiano che ha presentato stime di costi quasi doppi (18 Miliardi €/anno contro 9 Miliardi €/anno valutati dalla Commissione) senza prove, peraltro, convincenti. Tuttavia, simili posizioni sottovalutano il futuro prezzo dei combustibili fossili e ignorano gli ingenti vantaggi derivanti dalla rapida diffusione delle energie rinnovabili: la sicurezza dell'approvvigionamento e, soprattutto, la creazione di nuovi posti di lavoro, in un momento di recessione in cui migliaia di lavoratori sono espulsi dai processi produttivi e messi in mobilità.L’aumento di efficienza energetica e l’utilizzo diffuso di fonti rinnovabili sono la ricetta per uscire dalla crisi economica. Concentrare grande parte dei fondi pubblici per salvare le banche significa riproporre quello stesso modello economico, tutto basato sulla finanza, che ha creato la crisi che stiamo cercando di combattere. Non si può affrontare la drammatica situazione economica senza cambiamenti di strategia. La direttiva Ue punta sull’innovazione e soprattutto tenta di affrontare, in tempo, gli sconvolgimenti creati dai cambiamenti climatici in atto. Ecco perché gli investimenti pubblici non devono andare, ancora una volta, a sostegno dei settori tradizionali (quali quello delle auto per esempio) ma devono concentrarsi sulle attività che portano innovazione in campo energetico e ambientale.Tra gli anni 60-80, le enormi spese per le infrastrutture di rete per i grandi sistemi centralizzati furono sostenute con ingenti investimenti pubblici. Questo aspetto deve valere anche per garantire il futuro del sistema energetico basato sulle rinnovabili. Al fine di assorbire la potenza derivante dagli impianti di generazione di energia rinnovabile, le infrastrutture delle reti di distribuzione devono essere adeguate alle nuove esigenze (reti intelligenti). Occorre, anche, affrontare il tema del contributo dei trasporti che richiede di qualificare l'obiettivo obbligatorio del 10% per i carburanti provenienti da biomasse. Per questi prodotti si deve puntare sulla qualità anziché puramente sulla quantità. Lo sviluppo delle energie rinnovabili richiede conoscenze e competenze. Il fattore umano risulta molto importante e questo garantisce che il pacchetto energia-clima porterà migliaia di posti di lavoro qualificati, un antidoto alla crisi economica che brucia occupazione.Dobbiamo approvare il pacchetto sul cambiamento climatico entro breve. Non possiamo permettere che la miopia di alcuni Stati membri e gli interessi particolari di pochi blocchino un processo fondamentale per il futuro dei cittadini europei.

link al gruppo riprendiamoci napoletani

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voglio le analisi sulla diossina in campania

Viviamo in una regione disastrata e malata cari amici ,dobbiamo attivarciora perchè le cose cambino !Ecco le verità emerse e documentate da dottori,allevatori,esperti delsettore eccI frutti spuntano malati, le terre divengono infertili.Si crepa di tumore continuamente. Un massacro silenzioso, lento, difficileda monitorare, poiché c'è un esodo verso gli ospedali del nord per quelliche cercano di vivere il più possibile. L'Istituto Superiore di Sanità hasegnalato che la mortalità per cancro in Campania, nelle città dei grandismaltimenti di rifiuti tossici, è aumentata negli ultimi anni del 21 percento. Bronchi che marciscono, trachee che iniziano ad arrossarsi e poi laTAC in ospedale, e le macchie nere che denunciano il tumore. Chiedendo illuogo di provenienza dei malati campani spesso viene fuori l'intero percorsodei rifiuti tossici.Un'apocalisse continua e ripetuta, routinaria.Oggi ècosi e a Napoli citta', non ci soni i roghi o i rifiuti tossici gettati instrada, ma il cibo che arriva sulle tavole proviene dalla stessa terra espesso e' contaminato!Inceneritori previsti vicino ad aziende di mozzarella(iemma produzione),maqueste devono essere zone no food,altro che mozzarelle ....(localitàpignataro),diossina sversata nel mare ela conseguenza è che nella nostra regione a vocazione turistica anche perl'agroalimentare ,è più sicuro mangiare pesce e verdura findus.Tutte le analisi fatte durante l'emergenza hanno rivelato contaminazionenel latte,e negli allevamenti,dove hanno controllato ..li è stato trovatoalto contenuto di diossina ....... non c'è stata una conclusione perchè nonsi vuole una conclusione .Ma la rabbia dei contadini e lo sfacelo diventano ennesimo elemento divantaggio, poiché i proprietari terrieri disperati svendono le propriecoltivazioni, e i clan acquistano nuove terre, nuove discariche a basso,bassissimo costo.Ancora oggi i giudici sono gli unici che controllono,allora napoletanichiediamo controllori ....il 30%del nostro territorio è pieno di diossina.Le proposte e le richieste da fare subito !!!!!!!Chiediamo con forza e decisione il recupero e la salvaguardia delterritorio Campano , bonifiche controllate ,e particolare attenzione alterritorio agricoloRecupero dell'impiantistica presente sul territorio,compresi gli impiantidi compostaggio Recupero della materia con inizio immediato di riduzionedella produzione dei rifiutiChiediamo che le autorità della Regione Campania esigano l'immediatarevoca dei divieti e il libero accesso del pubblico alla documentazionerelativa agli impianti. La Giunta Regionale Campania si deve impegnare agarantire l'accesso del pubblico alla documentazione .Non deve essere unsegreto, vogliamo sapere tutto sulla documentazione e i progetti relativiagli impianti di trattamento dei rifiuti, è informazione necessaria pertutti i napoletani che ci vivono e fateci sapere di che morte dobbiamomorire ........Chiediamo con forza e decisione l'esame gratuito a tutti i napoletani perconoscere quanta diossina è nei nostri corpi...........le analisi sulladiossina si fanno gratis ai maiali..quelli si ,perchè si vendono ,c'è unaeconomia che ci gira attorno...e noi .....noi possiamo morire ..non abbiamo un costo......non ci tagliano afettine......Ora ,Subito dobbiamo liberare noi e i nostri figli dai velenidell'inquinamento, abbiamo tutti a cuore la salute dei nostri cari , lesorti della nostra afflitta e bellissima città...........facciamo sentirela nostra voce in questa città corrotta dove i soldi sono tutto e la vitaè niente..... Ci svegliamo ogni mattina respirando diossina........Per questo vi chiedo di firmare la raccolta fondi a favore della Lilt peranalizzare un campione di cittadini della Campania Infelix, devastata dalleecomafiela causa è presente su facebook ........http://apps.facebook.com/causes/168649non mandare un altro a decidere sulla tua salute ,decidi tu!!!!!graziebuona salute a tuttidaniela

inceneritore........altri soldi agli affaristi

La legge europea sulle energie rinnovabili era accettabile: prevedeva che ogni cittadino pagasse una percentuale della bolletta energetica (in Italia il 7%) per finanziare la costruzione di impianti di energia rinnovabile anche familiari. Ora la lobby dei petrolieri, solo in Italia, è riuscita a fare aggiungere, al testo, la famosa parolina “…e assimilabili”, riuscendo così a fare rientrare nelle fonti di energia rinnovabili anche i rifiuti urbani che, inceneriti, fanno produrre energia elettrica. Il famoso CDR ovvero combustibile derivato da rifiuti! In questo modo i 5 miliardi di euro l’anno che gli Italiani pagano per autofinanziarsi una conversione energetica ecocompatibile vanno per il 70% a finanziare gli inceneritori : mentre per gli impianti fotovoltaici, eolici etc. resta un misero 30% . Non solo ma questi squali si fanno pagare l’elettricità prodotta con l’incenerimento dei rifiuti tre volte il suo valore perché sarebbe elettricità prodotta con “energia rinnovabile”! è stato dimostrato scientificamente che un camino d’inceneritore emette sempre fumo cioè ceneri volatili che ricadono al suolo contaminando giorno dopo giorno, anno dopo anno, l’aria, l’acqua e i terreni circostanti in modo direttamente proporzionale alla massa di materia bruciata. Mettendo i filtri si riesce solo a “nascondere” il fumo, ma non si limitano in alcun modo le particelle che escono dal camino: queste infatti sono molto più piccole e totalmente invisibili e potenzialmente molto più pericolose. I nostri Amministratori, accecati dal denaro non vogliono ricordare la legge fisica basilare secondo la quale “ nulla si crea , nulla si distrugge ma tutto si trasforma”, peccato che la trasformazione data dall’incenerimento sia un incubo per la salute della gente.Dr. Patrizia Gentilini , oncologa, fondatrice dell’ISDE, lo ha detto a chiare lettere: i dati e studi scientifici sono già ampiamente stati fatti e dimostrano inequivocabilmente che NON SI PUO’ INCENERIRE SENZA UCCIDERE nel tempo molte vite umane soprattutto tra i bambini. Qualsiasi tipo di combustione, di qualsivoglia tipo di sostanza genera enormi quantità di fumi composti di particelle chimiche, le più diverse, in grado una volta respirate di localizzarsi nei diversi organi del corpo e fare sviluppare, nel tempo, neoplasie tissutali o del sangue come vari tipi di leucemie. Lo spazio per i dubbi non c’è più, c’è solo la possibilità di opporsi oppure fare finta di niente come gli struzzi in situazioni di pericolo! Il latte vaccino a Brescia è pesantemente contaminato da diossine. Questo dato di fatto anziché fare promuovere uno studio esteso sul territorio circostante, al fine di stabilire la causa prima di una situazione così grave, ha portato all’incriminazione degli allevatori le cui vacche hanno prodotto latte alla diossina! Siamo ben oltre la già colpevole idiozia! Nessuna parola, né indagine sulla “bomba ecologica” più grande d’Italia, cioè il mega inceneritore (sempre chiamato termovalorizzatore, per la qual cosa tutti noi paghiamo multe salate alla EU che ci ha condannato per l’utilizzo di appellativo ingannevole!!!). E’ chiaro come il sole che la contaminazione della catena alimentare nelle campagne del bresciano va collegata principalmente alle pesantissime emissioni di fumi dell’incenerimento di oltre 200mila tonnellate l’anno di rifiuti ma per gli amministratori, ASL e ARPA il problema non è nemmeno preso in considerazione perché… ci sono i filtri! Questa è la questione ecco perchè sono contraria all'inceneritore .... ...
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che cosa vogliamo fare?ripartire da noi ,ora,subito!!!

riprendiamoci , napoletani ...e perchè no anche italiani...... io riparto da me, e voi ......Ho scelto la foto di mio figlio per rappresentare il gruppo ,perchè è lui ,la mia motivazione più grande ,vorrei regalargli una napoli diversa... e tu ? Vuoi essere di quelli che dicono ‘E cosa possiamo farci?´´ E´ così che va il mondo"o di quelli che amano sperare e cercano incessantemente, senza fermarsi sulla superficie delle cose,unisciti a noi e riprendiamoci Napoli .Andando a scovare con curiosità nel passato scopriamo infatti che già qualcuno (poco prima di essere ammazzato) aveva espresso tali idee durante un discorso avvenuto ben 40 anni fa. Era il 18 marzo del 1968 e Robert Kennedy pronunciava queste parole: “Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell´ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell´indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l´inquinamento dell´aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l´intelligenza del nostro dibattere . Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell´equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto ma non se possiamo essere orgogliosi di essere cosi.” Straordinario discorso!!! Quanti se lo ricordano? Chissà, se qualche ambizioso politico si permettesse il lusso di farlo oggi, a distanza di quarant´anni… probabilmente farebbe la stessa fine..Non esiste più un colore politico ma esiste il colore della tua coscienza .........ripartiamo da noi
vi invito cari amici napoletani ad inviarci all'indirizzo mail del gruppo tutte le vostre proposte grazie
riprendiamocinapoletani@live.it

LA MORTE è SERVITA DIRETTAMENTE SULLE TAVOLE

Sos bambini -per tutte le mamme e i papà Emiliano Fittipaldi art. espresso (una sintesi)Crescono del 2 per cento l'anno le neoplasie infantili in Italia. Con picchi spaventosi in prossimità di aree industriali o inquinate. Colpa di smog e pesticidi. E della contaminazione della catena alimentare © Giulio Di Sturco per L'espresso Nelle Marche tra il 1988 e il 1992 il Registro tumori ha segnalato 93 bambini malati. Dieci anni dopo, sono diventati 171. Un raddoppio secco. A Parma i casi sono passati da 27 a 53. A Sassari, gli under 14 ammalati di tumore sono triplicati. Il bollettino è agghiacciante, la fonte autorevole: i numeri che nessuno vorrebbe leggere li sciorina il rapporto Airtum 2008, il primo del suo genere, confirmato dal Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, dall'Associazione di ematologia e oncologia pediatrica e dall'Istituto superiore di sanità. Lo studio evidenzia che nel nostro Paese, tra il 1988 e il 2002, c'è stato un aumento medio dei tumori infantili del 2 per cento l'anno. . Per ogni cancro ci sono diversi fattori di rischio possibili, e tutti lavorano insieme ad avvelenare l'organismo. Così davanti al trend gli epidemiologi intervistati invitano a non trarre conclusioni affrettate, ma quasi nessuno nega che tra i maggiori sospettati ci siano l'inquinamento, i pesticidi e la contaminazione della catena alimentare. Basta pensare alla diossina che, attraverso le carni, il latte e l'acqua, arriva direttamente sulle tavole: se da giorni l'Europa dà la caccia ai maiali e bovini irlandesi avvelenati, nei mesi scorsi la sostanza cancerogena ha già compromesso interi greggi di pecore che pascolavano a ridosso dell'Ilva di Taranto e migliaia di bufale vicino Caserta.Di sicuro in Italia il trend è anomalo rispetto al resto dei paesi industrializzati: doppio rispetto a quello europeo, addirittura cinque volte più alto rispetto ai tassi americani. In Italia ogni anno si ammalano circa 1.500 bambini e 800 adolescenti dai 15 ai 19 anni. Soprattutto di leucemia (un terzo del totale), linfomi, neuroblastomi, sarcomi dei tessuti molli, tumori ossei e renali, fortunatamente i tassi di mortalità diminuiscono grazie all'efficacia delle cure. Se la tendenza resterà costante, nel periodo 2011-2015 si ammalerà il 18 per cento di under 14 in più rispetto al quinquennio 2001-2005, a Napoli da 33 a 114 Si AMMALANO . A Latina si passa da 38 a 52, a Modena, Parma, Ferrara e Reggio Emilia stesso rialzo, il registro della Romagna ha raddoppiato i suoi iscritti Ma cosa sta succedendo? I medici dell'ambiente dell'Isde non hanno dubbi, e considerano l'aumento delle neoplasie dei bambini un indicatore assai preoccupante. Puntano il dito sull'inquinamento selvaggio, sui danni provocati dai rifiuti tossici e dall'uso dissennato di sostanze nocive in agricoltura e nella produzione dei beni di massa. , l'inquinamento ambientale e lo stile di vita di bambini e genitori possano avere responsabilità rilevanti sul fenomeno. Benedetto Terracini è uno dei luminari dell'epidemiologia dei tumori” ma ora bisogna agire". Terracini dubita che in tempi brevi gli scienziati potranno dimostrare definitivamente il coinvolgimento di fattori legati all'inquinamento. "Ma anche se non si può dire che benzene e smog fanno venire il cancro agli under 14, si possono applicare rapidamente politiche precauzionali: non servono certo altri studi per sostenere che vivere vicino a una strada a grande traffico non fa bene alla salute. Bisogna difendere i bambini a priori, senza fare allarmismo usando un tema delicatissimo come le neoplasie infantili".A Mantova un rapporto dell'Asl (che a breve verrà pubblicato dall'Istituto superiore di sanità) ha ufficializzato un nesso tra sarcomi dei tessuti molli e le sostanze diossino-simili osservate intorno al polo industriale di Mantova, dove insistono il petrolchimico dell'Enichem, le Cartiere Burgo, tre centrali termoelettriche, tre discariche per rifiuti tossici e un inceneritore per rifiuti industriali e sanitari. la Procura deve aprire un indagine un'indagine per tentare di capirne le origini,ci sono cose che possono essere fatte subito, quasi a costo zero. Si potrebbe diminuire l'inquinamento indoor delle scuole evitando l'uso di detersivi con solventi aromatici, ed eliminando i materiali che rilasciano formaldeide". Anche il controllo dei residui antiparassitari in agricoltura, dovrebbe essere sistematico: il principio di precauzione e il diritto alla salute deve essere prioritario rispetto a qualsiasi altro interesse.