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13 novembre 2010

Siate fiduciosi è tutto complicato ma tutto cosi semplice...

La  dichiarazione «Se vogliamo aiutare le famiglie, che sono quelle sposate, dobbiamo aumentare le tasse ai single e alle coppie con pochi figli» Gianni Alemanno, intervenendo alla Conferenza nazionale sulla famiglia.

Tradotto aiutiamo le famiglie a svantaggio dei single, delle coppie di fatto o senza figli .

Ma dico per tutelare la famiglia  non sarebbe meglio aumentare gli assegni familiari?
O almeno dare la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese sostenute per i figli (assegno per alimentazione, scuole dell’obbligo, cure mediche-odontoiatriche)
O anche si potrebbero ridurre i costi delle strutture a supporto delle famiglie (se a supporto che lo siano davvero) ?

Pochezza dell’idee ( a svantaggio di qualcuno) fuori dal tempo e dalla realtà!

Vorrei però  quantomeno capire, cosa s'intenda  per famiglia?
La famiglia è solo quella sposata ? La nostra Costituzione recita cosi:
" La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio"
Ma in realtà quando si parla di famiglia nella pratica delle cose, il criterio di attribuzione di "nucleo familiare" non è più uno solo.
Infatti esiste la famiglia fiscale cioè quella che si denuncia nei redditi con il mod. 730, qui il coniuge va sempre indicato anche se non fiscalmente a carico. E non è a carico se ha un reddito che supera a € 2840, mentre  con reddito tra i 2840 e i 7750 euro, le eventuali spese detraibili non possono essere detratte dalla famiglia, non dal coniuge perchè non fiscalmente a carico e non da se stessi perchè non ci sono imposte.
La famiglia "costituzionale" dunque non è la "famiglia fiscale".


Dopodiché c'è la "famiglia anagrafica" quando si paga il canone RAI dove infatti si fa riferimento:
 "Marito e moglie che abbiano residenze differenti costituiscono famiglie diverse e sono pertanto abbligati a pagare canoni separati "
La famiglia "anagrafica" non è quella "costituzionale" e neanche quella "fiscale"

Ma allora si può sapere qual'è questa famiglia? E se non bastasse poi c'è la famiglia allargata, la famiglia di fatto, la famiglia gay etc.etc
Siate fiduciosi è tutto complicato ma tutto cosi semplice...

Siamo tutti considerati famiglia se c'è da  PAGARE viceversa se c'è da RISPARMIARE siamo tutti
fuori  Famiglia...

W la Sagra Famiglia.

Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva

4 maggio 2010

Ecco l'ultimo ritocchino della Sig.ra Ministra

Cara ministro Mariastella Gelmini,


apprendo del suo nuovo ritocchino nelle scuole Italiane, infatti i corsi di recupero estivi per le classi superiori non ci saranno, fatto salvo il suo ultimo annuncio di uno stanziamento, a breve, di 50 milioni: solo un quarto rispetto al 2007, per un numero di studenti da recuperare stimato in circa 735 mila. Un annuncio dunque che non coprirà le reali esigenze ed è finalizzato a metterce la solita pezza a colori.…



Ci aspettiamo a breve le circolari dei dirigenti scolastici in cui avviseranno le famiglie che per poter coprire il costo dei corsi di recupero dovremo cacciare i soldi di tasca nostra.

Ma Caro ministro all'interno del cuci e scuci normativo, le vorrei ricordare che si annidano centri di spesa che non sono mai stati toccati!

Mi spiega perchè le scuole italiane all'estero ci costano 70 milioni l'anno?

Mi dice perchè lo stipendio di un professore all'estero può arrivare a 5mila euro? E quello di un dirigente scolastico può arrivare ad 8mila?

Ma soprattutto mi spiega perchè i loro colleghi francesi guadagnano la metà? …qui il taglio perchè non lo mettiamo? Ci sono connivenze o scambi… o cosa?



Nel frattempo in patria succede che le risorse scarseggiano e chi ci rimette sono gli alunni ai quali viene decurtato tutto, persino il sostegno.

Si riducono i posti di lingua straniera, si accorpano le classi senza tenere in alcun conto la capienza delle aule, le condizioni di sicurezza igienico-ambientale sono ridotte all'osso, in alcune scuole manca anche la carta igienica, sono senza riscaldamenti, soffitti invasi da crepe e infiltrazioni d'acqua, armadietti neanche a parlarne, giubbotti ammassati insieme ai ragazzi.

Si condannano definitivamente all'arretratezza i nostri ragazzi e le nostre terre, senza laboratori e palestre, allontanando cosi ogni investimento sul futuro.

Ma poi come possiamo lamentarci dell'illegalità se i nostri ragazzi vivono in scuole fuori norma per un motivo o per un altro…

Eppure la scuola va avanti solo grazie al lavoro appassionato e sottopagato di alcuni, perché l'organizzazione certo non aiuta.

La chiamano “autonomia scolastica”, ma in sostanza significa che ogni istituto può diventare un feudo a sé.



Per esempio con i progetti europei, i cosiddetti PON e POR, scorrono fiumi di euro verso le scuole, senza nessuna verifica circa la ricaduta di queste iniziative sugli alunni. In compenso, si è creato un mercato di agenzie formative e di esperti che ronzano intorno alle scuole per convincerle a fare progetti su cui l'agenzia trattiene fino al 40% del finanziamento pubblico. I controlli ministeriali non arrivano a scalfire la dirigenza quando è fiacca o incompetente. È difficile che un dirigente scolastico che commette delle irregolarità venga licenziato, i danni all'erario possono essere di 200mila euro l'anno, ma il dirigente viene solo trasferito. Allora perché paghiamo lo stipendio a 380 ispettori? Che cavolo fanno questi ispettori?

Ma mi sembra di capire che spesso, chi politicamente dovrebbe occuparsi di tagli, non solo non è competente ma neanche ascolta chi ne potrebbe sapere di più. Così facendo si taglia dove non si dovrebbe e si perpetua una amputazione continua sul futuro dei nostri figli.



intanto i nostri figli dovranno vedersela da soli per superare le carenze didattiche, certo i più fortunati godranno del professore privato chiaramente esentasse… per buona pace di tutti noi poveri cristi-genitori…

La scuola, caro ministro, non è un servizo ed è scritto nella Costituzione che tutti hanno diritto a un’istruzione pubblica di qualità.

Poi mi venite a parlare di merito… chi più dei nostri ragazzi ha merito? Dopo questo misero trascorso scolastico molti dei nostri ragazzi hanno il merito di uscire persino indenni dal letamaio a cui li avete destinati!



Ma arrivati alla laurea poi, chiaramente decidono di andarsene fuori dall'Italia perchè voi non solo gli avete tolto le opportunità ma anche le speranze che il loro merito venga riconosciuto.



Ma invece di fare tagli assurdi operate li dove c'è da tagliare, riducete gli sprechi dove vi sono!



Fate un piano scuola, altro che piano casa! Rimettiamo a posto ed in sicurezza tutti gli edifici scolastici, rendiamoli dei luoghi accoglienti e questo potrebbe essere anche un modo per creare nuovo lavoro, aiutare gli imprenditori e forse rimettere in gioco l'economia, un economia consapevole e sicuramente più mirata e a difesa della cultura! Ma se il governo è totalmente cieco l'opposizione e guercia, dove sia non so, sicuramente non è in prima linea a battersi per una scuola pubblica!



Nel giorno dell´ultima campanella… driiiiin… distruggono la scuola!

"NON CAPISCO COSA VUOI DIRE A PROPOSITO DI STRADA DEL FUTURO… QUI TUTTE LE STRADE SONO MIE… E NE FACCIO QUEL CHE VOGLIO… DISSE LA REGINA MENTRE LA CITTÀ SENZA TREGUA RINGHIAVA ALLE SBARRE E ALLE FINESTRE…



la politica...si marcia divisi ma si colpisce uniti...

w l'Italia!



Daniela Villani

donna,mamma, napoletana,cittadina attiva .

12 febbraio 2009

che cosa vogliamo fare?ripartire da noi ,ora,subito!!!

riprendiamoci , napoletani ...e perchè no anche italiani...... io riparto da me, e voi ......Ho scelto la foto di mio figlio per rappresentare il gruppo ,perchè è lui ,la mia motivazione più grande ,vorrei regalargli una napoli diversa... e tu ? Vuoi essere di quelli che dicono ‘E cosa possiamo farci?´´ E´ così che va il mondo"o di quelli che amano sperare e cercano incessantemente, senza fermarsi sulla superficie delle cose,unisciti a noi e riprendiamoci Napoli .Andando a scovare con curiosità nel passato scopriamo infatti che già qualcuno (poco prima di essere ammazzato) aveva espresso tali idee durante un discorso avvenuto ben 40 anni fa. Era il 18 marzo del 1968 e Robert Kennedy pronunciava queste parole: “Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell´ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell´indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l´inquinamento dell´aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l´intelligenza del nostro dibattere . Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell´equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto ma non se possiamo essere orgogliosi di essere cosi.” Straordinario discorso!!! Quanti se lo ricordano? Chissà, se qualche ambizioso politico si permettesse il lusso di farlo oggi, a distanza di quarant´anni… probabilmente farebbe la stessa fine..Non esiste più un colore politico ma esiste il colore della tua coscienza .........ripartiamo da noi
vi invito cari amici napoletani ad inviarci all'indirizzo mail del gruppo tutte le vostre proposte grazie
riprendiamocinapoletani@live.it