Lasciatemi ringraziare tutti gli amici e le associazioni presenti all'iniziativa svoltasi alla Treves che hanno dimostrato nei fatti di favorire la possibilità di creare legami e condivisioni, movimenti di pensieri e azioni future.
Nella giungla di fb incontrarsi guardarsi negli occhi e sperimentare anche una possibile unione fra più associazioni, ritengo sia un passo importantissimo .Pensare di creare un percorso comune, non più frammentati, provare a lottare insieme,crescere è un evoluzione inevitabile.
Mercoledi è avvenuto proprio questo, 3 associazioni hanno deciso di iniziare una collaborazionei dimostrando che è possibile mettere al centro, come bene comune, Napoli e la Campania, senza necessariamente perdere ognuno la propria identità,e spero che questo sia solo un inizio.
Credo sia importantissimo provare a percorrere questa strada in questo senso perché soltanto l'empatia può farci arrivare davvero a capire che ogni cosa è unica sia essa una piazza, un territorio, una regione,un uomo, e provocare una violenza non è una semplice violenza che si aggiunge alle altre ma significa l'annientamento dell'unico prezioso mondo in cui viviamo.Ecco che diventa importante fare rete fra associazioni e sgretolare frontiere che possono sembrano invalicabili.
Non è ovviamente tutto qui, ora c'è il lavoro quotidiano a contatto con la realtà e la nostra sfida futura è quella di cercare di dare corpo nella realtà a queste parole,ovvero " lavori in corso".
Vi informo infine che nei prossimi giorni sarà pubblicato su youtube il video della riunione in oggetto,chiaramente vi segnalalerò puntualmente il link.
Grazie ancora a tutti per averci dato il vostro tempo.
ps.Per le associazioni che volessero entrare in contatto basterà scrivermi un messaggio privata, grazie.
Abbraccio a tutti
Daniela Villani
"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere." -Thomas More- Unisciti a noi e dai forza e voce al tuo vivere bene! Aggiungi il tuo nome,le tue motivazioni e la tua storia. A presto un abbraccio Daniela
15 ottobre 2010
9 ottobre 2010
riscatto del Sud = Rivoluzione culturale ! Lincontro per un iniziativa comune
Dunque, da che cominciamo? Ecco, sì, direi che se non avessimo un Governo con questi Ministri il nostro Paese potrebbe competere in Europa e nel Mondo,viceversa dobbiamo confrontarci con il Circo Orfei,col Bagaglino ....può bastare questa come risposta a Brunetta, Bossi, Zaia ecc.ecc.?
Direi di no, per il semplicissimo motivo che ogni qualvolta sento discorsi di tal fatta, sul Nord progredito che deve trascinarsi il povero S.ud come un peso, mi vengono alla mente le orde di barbari che da tempo immemore, compresi gli ultimi 150 di "Unità Nazionale", hanno sfasciato, saccheggiato, umiliato, deriso, deturpato, irrimediabilmente inquinato queste meravigliose Terre con tanti cumuli radioattivi che dal Nord hanno così gentilmente depositato
Ma c'è qualcuno si è presa la briga di tappare la bocca a questa gentaglia che vomita ingiurie sulla gente del sud?
Forse qualcuno si è fatto portavoce dei nostri bisogni?
In una regione dove le emergenze sono all'ordine del giorno, dove l'unica programmazione è nascondere sotto il tappeto i ns. problemi, i media alle volte distratti e le istituzioni pavide e compiacenti.
La Campania è considerata un giacimento di un combustibile a costo zero: l’immondizia.
Lucrano sul business dello smaltimento illecito dei rifiuti.
Investono nell'affare sporco delle bonifiche,aprono buchi in ogni dove, ci organizzano l'ultimo affare del nucleare.
Si arricchiscono sulla nostra pelle. Speculano sui nostri corpi
Siamo in pericolo nei gesti semplici e vitali: vivere, respirare, bere, nutrirsi; in pericolo, nonostante per proteggerci siano state bruciate cifre incalcolabili di soldi nostri.
A nostro modesto avviso, il Sud non solo non ha bisogno di essere trainato da chicchessia ma se avesse finalmente la voglia e lo spirito di iniziare il proprio riscatto, avrebbe ampie risorse di territorio e validissimo materiale intellettuale per poter essere esso stesso forza trainante dell'Europa finanche !
La rivalutazione del Sud non può non passare che attraverso una presa di coscienza collettiva
l'equazione deve essere: riscatto del Sud = Rivoluzione culturale !
Ma la Campania è considerata anche figlia di : Madre PIGRIZIA
è ora di dimostrare il contrario, determinati tutti insieme possiamo farcela!
Ho sempre creduto molto importante coltivare lo spazio dello scambio di informazioni e di esperienze, del confronto, come momento di crescita per la costruzione di scelte operative, progetti comuni, e iniziativ...e unitarie!Solo cosi si può produrre il cambiamento.
PARTECIPAMO ! L'unica regola del dibattito è quella di essere propositivi!
Come proseguire... Parliamone,e costruiamo insieme il prossimo passo!
Grazie A TUTTI VOI vi aspettiamo
quando: IL 13 OTTOBRE
dove: LIBRERIA TREVES
PIAZZA DEL PLEBISCITO
NAPOLI
Daniela Villani
Mamma,donna, napoletana, cittadina attiva
Direi di no, per il semplicissimo motivo che ogni qualvolta sento discorsi di tal fatta, sul Nord progredito che deve trascinarsi il povero S.ud come un peso, mi vengono alla mente le orde di barbari che da tempo immemore, compresi gli ultimi 150 di "Unità Nazionale", hanno sfasciato, saccheggiato, umiliato, deriso, deturpato, irrimediabilmente inquinato queste meravigliose Terre con tanti cumuli radioattivi che dal Nord hanno così gentilmente depositato
Ma c'è qualcuno si è presa la briga di tappare la bocca a questa gentaglia che vomita ingiurie sulla gente del sud?
Forse qualcuno si è fatto portavoce dei nostri bisogni?
In una regione dove le emergenze sono all'ordine del giorno, dove l'unica programmazione è nascondere sotto il tappeto i ns. problemi, i media alle volte distratti e le istituzioni pavide e compiacenti.
La Campania è considerata un giacimento di un combustibile a costo zero: l’immondizia.
Lucrano sul business dello smaltimento illecito dei rifiuti.
Investono nell'affare sporco delle bonifiche,aprono buchi in ogni dove, ci organizzano l'ultimo affare del nucleare.
Si arricchiscono sulla nostra pelle. Speculano sui nostri corpi
Siamo in pericolo nei gesti semplici e vitali: vivere, respirare, bere, nutrirsi; in pericolo, nonostante per proteggerci siano state bruciate cifre incalcolabili di soldi nostri.
A nostro modesto avviso, il Sud non solo non ha bisogno di essere trainato da chicchessia ma se avesse finalmente la voglia e lo spirito di iniziare il proprio riscatto, avrebbe ampie risorse di territorio e validissimo materiale intellettuale per poter essere esso stesso forza trainante dell'Europa finanche !
La rivalutazione del Sud non può non passare che attraverso una presa di coscienza collettiva
l'equazione deve essere: riscatto del Sud = Rivoluzione culturale !
Ma la Campania è considerata anche figlia di : Madre PIGRIZIA
è ora di dimostrare il contrario, determinati tutti insieme possiamo farcela!
Ho sempre creduto molto importante coltivare lo spazio dello scambio di informazioni e di esperienze, del confronto, come momento di crescita per la costruzione di scelte operative, progetti comuni, e iniziativ...e unitarie!Solo cosi si può produrre il cambiamento.
PARTECIPAMO ! L'unica regola del dibattito è quella di essere propositivi!
Come proseguire... Parliamone,e costruiamo insieme il prossimo passo!
Grazie A TUTTI VOI vi aspettiamo
quando: IL 13 OTTOBRE
dove: LIBRERIA TREVES
PIAZZA DEL PLEBISCITO
NAPOLI
Daniela Villani
Mamma,donna, napoletana, cittadina attiva
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29 settembre 2010
e poi parliamo dell'11 settembre....
La rai ha approvato lo stanziamento di 1 milione e 600 mila Euro per la produzione di un film storico e 4 milioni e 100 mila Euri per il suo successivo acquisto.
Ma possibile in tempi di vacche magre? Sarà certo un film che rimanda a personaggi storici con temi importanti da rispolverare....
E dove il problema allora direte voi?
non lo so ma voglio vederci chiaro...
il titolo sara` "September Eleven, 1683
11 settembre,1963? Diventa interessante capire qual'è il tema storico...
si parlera del famoso frate Marco d'Aviano?Al zi la mano chi non ha sentito parlare di questo frate?
il quale ricevette da Papa Innocenzo XI il compito di creare un'alleanza tra i sovrani d'Europa, la Lega Santa, col compito di respingere l'avanzata turca...
e il gran finale è la narrazione della battaglia che ruppe l'assedio di Vienna, tenutosi l'undici e dodici Settembre 1683.
Direi trattasi di evento storico da non dimenticare che ha alla base un profondo conflitto tra nazioni ed interessi differenti, potrebbe essere uno spunto interessante anche se va trattato con cautela perchè si presta a srtumentalizzazioni di vario genere...
Vediamo a chi è stato dato l'autorevolezza a trattare un argomento tanto difficile
La regia di questo progetto e` affidata a Renzo Martinelli. Quello del Barbarossa film palloso che a parte alcune falsità storiche già rivelate persino dagli esperti (vedere articolo di Franco Cardini sul quotidiano Il Tempo), è un film noioso, un classico in costume....
Finqui nulla di nuovo se non un polpettone ma attenzione infarcito da una lunga serie di slogan tanto cari alla Lega di oggi, con concetti e parole d’ordine da sempre sbandierati dal Carroccio
Diciamola tutta sembra una pellicola propagandistica, neanche riuscita tanto bene.
Barbarossa» costò 30 milioni con il coinvolgimento produttivo e distributivo della Rai e sponsorizzato dalla Lega che lo ha adottato quasi come un manifesto culturale, politico e ideologico delle origini della Padania
Sono troppo maliziosa se penso che anche questo film e` connesso alla sponsorship della Lega Nord?
Ecco poi mi si viene a raccontare dell'11 settembre....ma per piacere!
Daniela Villani
Mamma,napoletana,donna,cittadina attiva
Ma possibile in tempi di vacche magre? Sarà certo un film che rimanda a personaggi storici con temi importanti da rispolverare....
E dove il problema allora direte voi?
non lo so ma voglio vederci chiaro...
il titolo sara` "September Eleven, 1683
11 settembre,1963? Diventa interessante capire qual'è il tema storico...
si parlera del famoso frate Marco d'Aviano?Al zi la mano chi non ha sentito parlare di questo frate?
il quale ricevette da Papa Innocenzo XI il compito di creare un'alleanza tra i sovrani d'Europa, la Lega Santa, col compito di respingere l'avanzata turca...
e il gran finale è la narrazione della battaglia che ruppe l'assedio di Vienna, tenutosi l'undici e dodici Settembre 1683.
Direi trattasi di evento storico da non dimenticare che ha alla base un profondo conflitto tra nazioni ed interessi differenti, potrebbe essere uno spunto interessante anche se va trattato con cautela perchè si presta a srtumentalizzazioni di vario genere...
Vediamo a chi è stato dato l'autorevolezza a trattare un argomento tanto difficile
La regia di questo progetto e` affidata a Renzo Martinelli. Quello del Barbarossa film palloso che a parte alcune falsità storiche già rivelate persino dagli esperti (vedere articolo di Franco Cardini sul quotidiano Il Tempo), è un film noioso, un classico in costume....
Finqui nulla di nuovo se non un polpettone ma attenzione infarcito da una lunga serie di slogan tanto cari alla Lega di oggi, con concetti e parole d’ordine da sempre sbandierati dal Carroccio
Diciamola tutta sembra una pellicola propagandistica, neanche riuscita tanto bene.
Barbarossa» costò 30 milioni con il coinvolgimento produttivo e distributivo della Rai e sponsorizzato dalla Lega che lo ha adottato quasi come un manifesto culturale, politico e ideologico delle origini della Padania
Sono troppo maliziosa se penso che anche questo film e` connesso alla sponsorship della Lega Nord?
Ecco poi mi si viene a raccontare dell'11 settembre....ma per piacere!
Daniela Villani
Mamma,napoletana,donna,cittadina attiva
27 settembre 2010
Norvegia, un sorso di Paradiso
Macchinette per il riciclaggio della plastica e del vetro che traducono in moneta sonante la differenziazione dei rifiuti.
Kit per i “bisognini” degli animali domestici offerti gratuitamente in tutti i parchi ad essi accessibili.Autolinee urbane provviste di zona riservata ai passeggini ed ai disabili.
Servizio di raccolta differenziata in tutte le strade
Linea di trasporto pubblico gratuita riservata ai cittadini che raggiunge tutti i punti nevralgici della città.
Molti dei collegamenti marittimi effettuati con barche con motore ad idrogeno
Stazioni ferroviarie con area ristoro con tavoli e sedie gratis a disposizione dei cittadini, fornite di the, caffè e acqua e materiale informativo sulla città.
Lavandini nei supermercati per espletare correttamente le modalità di differenziazione (introduzione nei contenitori previo lavaggio).
Piste ciclabili e percorsi bici intercambiabili
Vari parcheggi dedicati in tutte le zone della città.
Task force costituita in ogni quartiere per un singolo scopo (chiusura buche) operazione portata a termine in 10 minuti
Posaceneri incorporati in tutti i lampioni che illuminano le strade e le piazze.
Diario e riflessioni dal mio ultimo viaggio
Questo viaggio, come tutti quelli che ho fatto in passato, mi ha dato la possibilità di vedere le cose da prospettive diverse. Naturalmente non ho potuto non pensare all'Italia e confrontare le diverse realtà. Il nostro è un paese bellissimo di cui, senza bisogno di fantasticare troppo, si intuiscono le enormi potenzialità. Basta osservare le cose scegliendo la prospettiva più giusta. Tuttavia se non lo ami, se non ami la tua città non c'è prospettiva che tenga. Potremo spendere i nostri soldi all'infinito per ritrovarci in mezzo al nulla!
Che Dio mi fulmini se non fossi fiera di essere italiana, tuttavia nel corso di questo viaggio mi è accaduto spesso di invidiare i norvegesi. Perché?
A parità di aliquote ad esempio, pagano il 35% di tasse rispetto al nostro 50% per il doppio dei servizi. E le pagano tutti, perché soddisfatti della qualità dei servizi resi dal loro stato. Le scelte vengono fatte a beneficio di tutta la comunità, questo è il vero senso dell'appartenenza altro che i simboli e la bandiere. La soddisfazione dei norvegesi, intesa come rapporto fra cittadini e istituzioni, è valutata intorno al 90%.
Nelle foto seguenti, alcune delle cose che non dimenticherò mai:
• All'arrivo in aeroporto, a Fiumicino, la Norwey apre il check-in esclamando: prima le famiglie con bambini, benvenuti in Norvegia!
• Le stazioni ferroviarie, perfettamente curate, hanno tutte un area ristoro con tavoli e sedie gratis a disposizione dei cittadini, fornite di the, caffè e acqua. Nei treni i bambini fino a 12 anni viaggiano gratis e c'è una linea di trasporto pubblico gratuita riservata ai cittadini che raggiunge tutti i punti nevralgici della città.
• Molti dei collegamenti marittimi effettuati con barche con motore ad idrogeno
• Tutti i marciapiedi sono strutturalmente accessibili ai diversamente abili.
• Semafori parlanti (per i non vedenti).
• Autolinee urbane provviste di zona riservata ai passeggini ed ai disabili.
• Piste ciclabili e percorsi bici intercambiabili con vari parcheggi dedicati in tutte le zone della città.
• Servizio di raccolta differenziata attivo anche per l'unica casetta situata in cima alla più sperduta montagna.
• Macchinette per il riciclaggio della plastica e del vetro che traducono in moneta sonante la differenziazione dei rifiuti.
• Lavandini nei supermercati per espletare correttamente le modalità di differenziazione (introduzione nei contenitori previo lavaggio).
• Kit per i “bisognini” degli animali domestici offerti gratuitamente in tutti i parchi ad essi accessibili.
• Tutti i negozi sono dotati di posacenere all'esterno. I posacenere sono inoltre incorporati in tutti i lampioni che illuminano le strade e le piazze.
• Ogni quartiere ha tre enormi campi sportivi gratuiti al servizio della collettività.
Un giorno poi, fuori dall'albergo ho visto una buca nell'asfalto. Colpita dalla singolarità dell'evento mi apprestavo a fotografarla ma, tempo 10 minuti ed è arrivata una squadra di tre addetti che ne ha fatto sparire ogni traccia. Esiste un numero verde previsto per tali eventualità che tempestivamente risolve la questione.
Ultimo, ma certamente non ultimo, il rigoglioso verde, le fioriere, la natura che ti parla e ti fa sentire l'aria, un miracolo!
Ho inoltre raccolto una serie di informazioni relative alla sovranità del popolo, che dimostrano come in Norvegia i cittadini hanno voce in ogni capitolo e partecipano a tutte le scelte, non solo nei piccoli ambiti locali o per tematiche prive di complessità politica ma, in primo luogo, nei bilanci della pubblica amministrazione.
I cittadini esaminano le opportunità e i vantaggi dell'intervento nella spesa pubblica del ciclo economico, e soprattutto ne indirizzano le scelte. Dalle nostre parti tali scelte sono determinate (ahinoi!) solo da una distribuzione clientelare.
Questi sono gli esempi da seguire! Sperimentare la via della scelta collettiva e condivisa che viene praticata su elementi fondamentali come la spesa!
E vi elenco alcuni dei settori che ho preso in esame nel mio breve viaggio:
Sanità:
La Norvegia offre indubbiamente uno dei migliori servizi sanitari, fortemente integrato con i servizi sociali, che coniuga alcuni aspetti fortemente tradizionali (il ruolo dei medici di base), un forte statalismo, tecnologie avanzate e investimenti di grande rilevanza. Interessante la partecipazione dei comuni nella gestione delle attività sanitarie, con primaria responsabilità nella medicina di comunità e un coinvolgimento nel finanziamento dei ricoveri non appropriati per durata di degenza, al fine di stimolarli alla realizzazione di strutture per anziani, non autosufficienti, assistenza domiciliare, eccetera…
Non a caso la nazione dei fiordi si è classificata al primo posto tra i Paesi appartenenti all’ONU per il valore più elevato dell’indice di sviluppo umano. Per non parlare dei numeri del personale infermieristico (78,5 x 1.000 abitanti), in confronto a quelli italiani (17,6 x 1.000 abitanti). È con tali risorse, viene realizzata una capillare assistenza anche a livello domiciliare.
Al di sotto dei 18 anni di età i cittadini norvegiesi hanno diritto a un trattamento odontoiatrico pubblico gratuito: i disabili mentali, i malati cronici e le persone che necessitano di assistenza domiciliare infermieristica. Molti dei comuni più grandi della Norvegia hanno studi dentistici di emergenza che sono aperti nei fine settimana e la sera (ne ho usufruito di domenica per la modesta cifra di 30 euro) in alcune città (ad esempio ad Oslo, la municipalità gestisce anche punti di primo soccorso, in cui si fanno esami Rx, visite ortopediche, consulenza telefonica, organizzazione delle visite a domicilio, consulenza psichiatrica e in alcuni casi hanno letti di osservazione per l'arco delle 24 ore.
Servizi al Cittadino :
200 e più servizi per il cittadino su grande sportello virtuale attraverso il quale il cittadino dialoga con la P.A. ed i risultati si vedono, azzerati i tempi e tutte le pratiche burogratiche, risultati immediati e tempi di attesa nulli, addirittura c'è un servizio di chat immediato e funzionante. Il portale si chiama MyPage e già la scelta del nome la dice lunga sulla sovranità del popolo!
Lavoro/ donne singles/ maternità, paternità e i loro diritti:
priorità di assunzione nel lavoro, si ha diritto a percepire assegni familiari a partire dal primo mese dopo la nascita del bambino(in media 230euro circa). Gli assegni familiari sono versati fino al mese del 18esimo compleanno del bambino.
Lo scopo degli assegni è quello di garantire un reddito minimo per i genitori in relazione dopo la nascita del figlio.
I dipendenti hanno anche diritto di ferie dopo il congedo parentale. Si può scegliere di ricevere per le prime 46 settimane il 100% dello stipendio ultimo, oppure di ricevere l'80% del beneficio dei genitori per un periododi 56 settimane e si riceverà ferie naturali per le prime 15 settimane. La scelta verrà applicata per l'intero periodo al padre o la madre. La Norvegia ha stipulato la quota del padre a partire dal 1993 ed il 90% dei padri chiede le 10 settimane di ferie. Ogni persona, indipendentemente dal sesso, ha il diritto di scegliere .
Se solo un genitore è occupato, il genitore riceverà tutte le indennità di ferie e se sono lavoratori autonomi o liberi professionisti, l'assegno è calcolato sulla base della media del reddito pensionabile degli ultimi tre anni.
Essere genitori è un beneficio per l'anima, per le tasche e per il bambino. Oggi circa l'80% di donne appartiene alla forza lavoro, e chissà perchè?
Ora indovinate un pò qual'è il paese con uno dei più alti e crescente tassi di fertilità in Europa? Ovviamente la Norvegia con l'1,98 .
La partecipazione delle donne è aumentata in Norvegia non solo per le quote rose(obbligo per l'azienda di assumero il 30%di donne) ma perché le loro imprese, il governo e la società in genere hanno voluto che accadesse ed hanno preso una serie di decisioni adeguate per farlo accadere. Un altro esempio: la Norvegia ha il 44,2 % di donne nei consigli di amministrazione e il Parlamento ha il 40% delle donne e mi domando, tutto questo è una coincidenza? Tutto questo non arriva dal cielo e non è gratuito… è 'economia intelligente e produce più figli, più sviluppo e più soddisfazione, oltre che più qualità della vita!
Abbiamo bisogno di un Italia, se non un'Europa, che assomigli più alla Norvegia. Prendiamola ad esempio e poi superiamola!
Le notizie che vorrei ascoltare:
Napoli la piccola Norvegia in Italia
che il sogno proceda...
Che cos'è poi un sogno se non l'ombra del vero
Un abbraccio grosso assaje
Daniela Villani
Mamma, donna, napoletana, cittadina attiva
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21 settembre 2010
Cosa fatta capo ha...no! Siamo uniti solo al prezzo della fatica!
Smettiamola di piangere sul latte versato, preveniamo!
W l'Italia, se desta, se costruita, se faticata!
Oggi lo stato italiano è allo sbando e la carrellata di affermazioni della lega e di alcuni suoi ministri in particolare ne sono la dimostrazione peggiore e più eclatante.
Li paghiamo una media approssimativa di € 15.000,00 mensili per dire simili boiate? Ma per piacere… basta con queste affermazioni da scuola elementare (quando va bene)!
È ovvio, o almeno dovrebbe esserlo, che una eventuale secessione sarebbe un grossolano errore per tutti. Nessuna persona dotata di buon senso appoggerebbe questa nefandezza. Tranne un nutrito gruppetto di fanatici del carroccio. Smettiamola per favore di dire simili banalità, anche se molto ben pagate!
I fratelli italiani del Nord sapranno come trattare quei 4 imbecilli della lega.
Ogni disegno contro l'unità d'italia è, a mio modo di vedere, un germe da sterminare sul nascere! Questa strada è sbagliata, la retorica antirisorgimentale e antiunitaria rappresenta il tunnel senza uscita dell'antistoria.
L'unità d'Italia è un valore importante e imprescindibile, questo è il solido punto di partenza su cui fondare la nostra azione!
Senza cadere nell'errore di sterili e stupide crociate, ma riflettendo su quali sono le note dolenti che fungono da ostacolo alla reale unità d'italia: cosa serve all'unità d'italia e nello specifico al sud ?
A mio avviso serve più stato, uno stato che sappia tutelare il sud ed il suo territorio (vedi fra le altre la voce “munezza”), uno stato capace di offrire servizi ai cittadini, che faccia costantemente guerra alla camorra, che agevoli e premi gli imprenditori perbene ma che sappia anche condannare la classe dirigente inadempiente…
A 64 anni cara Italia, ne aggiungo altri altri cento… ma voglio il mio stato presente anche al sud!
L'unità d'Italia non vuole che ci adeguiamo a questo stato di cose, l'unità d'Italia vuole che pensiamo, che ci svegliamo, che non deleghiamo. Dobbiamo esserne l'esempio, non cercarlo nella nostra anima culturale!
La speranza è lultima a morire ma ciò che più mi interessa è chi sarà il primo a rinascere… quindi tocca a noi! Tocca a noi rompicoglioni stanare l'ignoranza!
Siamo una sola famiglia di 20 elementi tra fratelli e sorelle. Tante sono le regioni dell’Italia Dalle Alpi a Trapani… siete pronti a rinfrescagli la memoria ?
Organizziamoci e partiamo con una grande manifestazione a Napoli, che faccia sentire la sete d'unione ma anche la voglia di riscatto di tutti noi, cittadini napoletani.
Aspetto le vostre adesioni in posta privata, con allegato numero telefonico (preferibilmente cellulare) di riferimento.
Adesioni che finora sono già state molto numerose, tanto che nella nostra piccola sede non abbiamo lo spazio necessario per ospitare tutti. Nasce dunque l'esigenza di trovare un luogo idoneo in cui incontrarci e chi avesse un idea in proposito è il benvenuto…
Un abbraccio grosso assaje
Daniela Villani
Mamma, donna, napoletana, cittadina attiva
W l'Italia, se desta, se costruita, se faticata!
Oggi lo stato italiano è allo sbando e la carrellata di affermazioni della lega e di alcuni suoi ministri in particolare ne sono la dimostrazione peggiore e più eclatante.
Li paghiamo una media approssimativa di € 15.000,00 mensili per dire simili boiate? Ma per piacere… basta con queste affermazioni da scuola elementare (quando va bene)!
È ovvio, o almeno dovrebbe esserlo, che una eventuale secessione sarebbe un grossolano errore per tutti. Nessuna persona dotata di buon senso appoggerebbe questa nefandezza. Tranne un nutrito gruppetto di fanatici del carroccio. Smettiamola per favore di dire simili banalità, anche se molto ben pagate!
I fratelli italiani del Nord sapranno come trattare quei 4 imbecilli della lega.
Ogni disegno contro l'unità d'italia è, a mio modo di vedere, un germe da sterminare sul nascere! Questa strada è sbagliata, la retorica antirisorgimentale e antiunitaria rappresenta il tunnel senza uscita dell'antistoria.
L'unità d'Italia è un valore importante e imprescindibile, questo è il solido punto di partenza su cui fondare la nostra azione!
Senza cadere nell'errore di sterili e stupide crociate, ma riflettendo su quali sono le note dolenti che fungono da ostacolo alla reale unità d'italia: cosa serve all'unità d'italia e nello specifico al sud ?
A mio avviso serve più stato, uno stato che sappia tutelare il sud ed il suo territorio (vedi fra le altre la voce “munezza”), uno stato capace di offrire servizi ai cittadini, che faccia costantemente guerra alla camorra, che agevoli e premi gli imprenditori perbene ma che sappia anche condannare la classe dirigente inadempiente…
A 64 anni cara Italia, ne aggiungo altri altri cento… ma voglio il mio stato presente anche al sud!
L'unità d'Italia non vuole che ci adeguiamo a questo stato di cose, l'unità d'Italia vuole che pensiamo, che ci svegliamo, che non deleghiamo. Dobbiamo esserne l'esempio, non cercarlo nella nostra anima culturale!
La speranza è lultima a morire ma ciò che più mi interessa è chi sarà il primo a rinascere… quindi tocca a noi! Tocca a noi rompicoglioni stanare l'ignoranza!
Siamo una sola famiglia di 20 elementi tra fratelli e sorelle. Tante sono le regioni dell’Italia Dalle Alpi a Trapani… siete pronti a rinfrescagli la memoria ?
Organizziamoci e partiamo con una grande manifestazione a Napoli, che faccia sentire la sete d'unione ma anche la voglia di riscatto di tutti noi, cittadini napoletani.
Aspetto le vostre adesioni in posta privata, con allegato numero telefonico (preferibilmente cellulare) di riferimento.
Adesioni che finora sono già state molto numerose, tanto che nella nostra piccola sede non abbiamo lo spazio necessario per ospitare tutti. Nasce dunque l'esigenza di trovare un luogo idoneo in cui incontrarci e chi avesse un idea in proposito è il benvenuto…
Un abbraccio grosso assaje
Daniela Villani
Mamma, donna, napoletana, cittadina attiva
Una sorta di “class action” del Sud contro la Lega Nord!“Da matti”, qualcuno penserà. Certo che si!
La lega instilla da anni razzismo nel nostro Paese discriminando, non solo verbalmente, il Meridione.
Intanto la sinistra, la destra e il centro come si adoperano per tutelarci?
Al solito, chiacchiericcio e dichiarazioni di nessuna importanza!
Ma qualcuno si è presa la briga di tappare la bocca a questa gentaglia che vomita ingiurie?
I politici ritengono evidentemente che non sia un loro compito, non gli conviene, conservano le poltrone tra una mediazione e l'altra!
Vergogna!
Sono Indignata, sono Offesa, sono Incazzata Nera!
E Voi amici, Cittadini Attivi, Donne, Uomini, Napoletani
Siete Rabbiosi quanto Me?
Mi pare di vedervi numerosi mentre annuite, seccati. E allora che fare?
Credo ci vorrebbe un gesto eclatante che funga da stimolo e da sostegno ad un contrasto politico più forte e coerente.
Una sorta di “class action” del Sud contro la Lega Nord!
Dobbiamo puntare sul riconoscimento giudiziale della componente discriminatoria della lega e se serve dobbiamo esser pronti ad andare a piedi sino alla Corte di Giustizia Dei Diritti Umani! Ci siete?
La lega discrimina, lede i nostri diritti umani, e noi del Sud ci faremo Sentire!
“Da matti”, qualcuno penserà. Certo che si!
Il Carroccio, sta facendo da troppo tempo (e unilateralmente) un uso scellerato della libertà di manifestazione di pensiero attraverso l'uso costante ed improprio della parola!
Ed il Sud non può continuare a limitarsi a una vaga indignazione, soprattutto se questa avviene in maniera disorganizzata.
Ci vuole una Reazione, Uguale e Contraria. Ma soprattutto unita. Che ne dite?
Non permettiamolo più!
La lega ingiuria ed il Sud scende in piazza per Difendersi!
Io mi aspetto di sentire Urlare il Popolo Di Riprendiamoci Napoletani…
Attenzione stiamo parlando del Carroccio e non dei settentrionali!
Nessuno vuole una lega sud ne tanto meno una nuova crociata.
Tuttavia c'è un allarme verde(per una volta non è rosso)e il sud non può solo continuare ad indignarsi ad intermitezza e in maniera scorporata,la frammentazione rende invisibili e deboli ,nasce dunque l'esigenza di ricercare e trovare una forma organizzata che faccia da respingimento alle continue ingiurie contro noi del sud .
MI domando è esigibile il rispetto dovuto ad ogni cittadino italiano? Qualcuno dovrebbe pur vigilare ed intervenire?Chi deve farsene carico?
il Presidente della repubblica?Ipolitici?la corte di giustizia dei diritti umani?CHI? Non lo so...
Noi del sud abbiamo sete di unione ma anche un esigenza di riscatto
Diamo Voce al Sud!
Che ne dite? Vi aspetto numerosi… quando, dove? Lo decideremo insieme!
Daniela Villani
Donna, Mamma, Napoletana, Cittadina Attiva, Incazzata nera
Intanto la sinistra, la destra e il centro come si adoperano per tutelarci?
Al solito, chiacchiericcio e dichiarazioni di nessuna importanza!
Ma qualcuno si è presa la briga di tappare la bocca a questa gentaglia che vomita ingiurie?
I politici ritengono evidentemente che non sia un loro compito, non gli conviene, conservano le poltrone tra una mediazione e l'altra!
Vergogna!
Sono Indignata, sono Offesa, sono Incazzata Nera!
E Voi amici, Cittadini Attivi, Donne, Uomini, Napoletani
Siete Rabbiosi quanto Me?
Mi pare di vedervi numerosi mentre annuite, seccati. E allora che fare?
Credo ci vorrebbe un gesto eclatante che funga da stimolo e da sostegno ad un contrasto politico più forte e coerente.
Una sorta di “class action” del Sud contro la Lega Nord!
Dobbiamo puntare sul riconoscimento giudiziale della componente discriminatoria della lega e se serve dobbiamo esser pronti ad andare a piedi sino alla Corte di Giustizia Dei Diritti Umani! Ci siete?
La lega discrimina, lede i nostri diritti umani, e noi del Sud ci faremo Sentire!
“Da matti”, qualcuno penserà. Certo che si!
Il Carroccio, sta facendo da troppo tempo (e unilateralmente) un uso scellerato della libertà di manifestazione di pensiero attraverso l'uso costante ed improprio della parola!
Ed il Sud non può continuare a limitarsi a una vaga indignazione, soprattutto se questa avviene in maniera disorganizzata.
Ci vuole una Reazione, Uguale e Contraria. Ma soprattutto unita. Che ne dite?
Non permettiamolo più!
La lega ingiuria ed il Sud scende in piazza per Difendersi!
Io mi aspetto di sentire Urlare il Popolo Di Riprendiamoci Napoletani…
Attenzione stiamo parlando del Carroccio e non dei settentrionali!
Nessuno vuole una lega sud ne tanto meno una nuova crociata.
Tuttavia c'è un allarme verde(per una volta non è rosso)e il sud non può solo continuare ad indignarsi ad intermitezza e in maniera scorporata,la frammentazione rende invisibili e deboli ,nasce dunque l'esigenza di ricercare e trovare una forma organizzata che faccia da respingimento alle continue ingiurie contro noi del sud .
MI domando è esigibile il rispetto dovuto ad ogni cittadino italiano? Qualcuno dovrebbe pur vigilare ed intervenire?Chi deve farsene carico?
il Presidente della repubblica?Ipolitici?la corte di giustizia dei diritti umani?CHI? Non lo so...
Noi del sud abbiamo sete di unione ma anche un esigenza di riscatto
Diamo Voce al Sud!
Che ne dite? Vi aspetto numerosi… quando, dove? Lo decideremo insieme!
Daniela Villani
Donna, Mamma, Napoletana, Cittadina Attiva, Incazzata nera
12 settembre 2010
è morto un albero! Ora tocca a noi non far morire tutta la foresta
Prima di tutto, vi devo delle scuse. Scuse per la lunga assenza,due mesi, mai ero stata ferma tanto tempo.
Ma a partire da questa primavera ho deciso volontariamente di prendermi una latitanza da fb, e con mia somma beatitudine ho fatto la mamma
Mi conoscete da due anni oramai, conoscete la passione e l’ottimismo che cerco di diffondere nell’animo di tutti, che so essere fra noi, ma il cinismo della vita a volte ti sbatte al muro( in questi mesi mi sono scontrata con il vecchio muro di Berlino) e l'ottimismo scompare, vedo la mia e forse la nostra fragilità,e succede che... quanto tutto di noi... sembra così microscopicamente inutile.è stato proprio cosi e quando è così…i sogni si paralizzano e ci si chiede se il nostro non resterà solo e per sempre un sogno…se tutte queste nostre speranze non siano davvero solo illusioni ....
se è vero come è vero che c'è il vuoto di idee, ideali e aspirazioni, ma quello che più mi preoccupa è il vuoto che riguarda il senso della misura, della misura dei valori, di quelli personali e sociali. Hai voglia a dire: "per me questo è un fatto grave o ora la misura è colma", ma poi, nei fatti, si sovverte tutto e la "misura" si ingrandisce, e lascia spazio ad altro...
Questi dubbi sono gli stessi dubbi che mi sfiancano adesso quando capisco come la criminalità e le mafie hanno impregnato ogni aspetto economico e sociale italiano..
quando capisco che si può uccidere un sindaco perchè insegue i suoi sogni...quando capisco che i nostri morti muoiono così democraticamente perchè nessuno fa nulla,se ne vanno semplicemente così, senza che nessuno ne tiene il conto, e allora che fare?io non lo so ma cosi non ci sto!
Questa non è una vita è un incubo!Ma c'è qualcuno che sappia dire:"BASTA" Quel basta che da un senso a questi morti !
La vita non continua, la giostra non gira, non c'è più un giro ne un altra corsa ....BASTA!
BASTA a quelli che ci hanno riempito le tasche e l'anima di dichiarazioni e promesse,a quelli uccisi dalla camorra e dalla criminalità.
BASTA a quelli che hanno negato il rispetto delle nostre tradizioni, dei nostri colori, della nostra lingua, quelli che ci trattano come stranieri nella nostra stessa terra e ci chiedono obbedienza a una legge la cui giustezza noi ignoriamo!
Basta !
L’unica via d’uscita al mio sconforto è la LUNGIMIRANZA,saper guardare lontano,se guardo lontano vedo luminoso,vedo come Angelo Vassallo continua a vivere nei semi che ha disseminato ovunque …..Vedo che il nostro sogno, se ci crediamo davvero,sarà un giorno realtà.
La lungimiranza è l’inizio della consapevolezza, guardare in lungo ma anche dall’alto per vedere l’arrivo, da dove si capiscono i perché e la totalità delle cose.
Penso al mondo che sarà dei nostri figli e nipoti e cosa un nostro seme potrà trasformare, a cosa un sogno potrebbe liberare, a cosa un comportamento potrebbe capovolgere
E voglio continuare a sognare per Angelo Vassallo e per tutti quelli come lui , noi tutti dobbiamo farlo..
Voglio guardare la vita con la schiena dritta e guardando lontano, non guardiamo solo quello che stiamo calpestando, gli errori si ripresentano se non impariamo niente da loro
Guardiamo la vita dove va, dove andrà o potrebbe andare…se solo noi lo vogliamo!
Diversamente l'atteggiamento di stanca,di apatia, ci seppellirà!Non basta la speranza ci vuole la determinazione, non si può delegare ad altri bisogna esserci!L'indignazione non basta!
Perchè il bello della vita è che qualcosa di più pulito esiste, eccome se esiste... ma se facciamo in tempo!
un uomo non può essere un eroe se non in un mondo eroico altrimenti diventa un cretino!
Aspettando il miracolo sarà morte ...io preferisco una vita come Angelo Vassallo!
Ricominciamo...
un abbraccio immenso
Daniela Villani
donna,mamma,napoletana,cittadina attiva
Ma a partire da questa primavera ho deciso volontariamente di prendermi una latitanza da fb, e con mia somma beatitudine ho fatto la mamma
Mi conoscete da due anni oramai, conoscete la passione e l’ottimismo che cerco di diffondere nell’animo di tutti, che so essere fra noi, ma il cinismo della vita a volte ti sbatte al muro( in questi mesi mi sono scontrata con il vecchio muro di Berlino) e l'ottimismo scompare, vedo la mia e forse la nostra fragilità,e succede che... quanto tutto di noi... sembra così microscopicamente inutile.è stato proprio cosi e quando è così…i sogni si paralizzano e ci si chiede se il nostro non resterà solo e per sempre un sogno…se tutte queste nostre speranze non siano davvero solo illusioni ....
se è vero come è vero che c'è il vuoto di idee, ideali e aspirazioni, ma quello che più mi preoccupa è il vuoto che riguarda il senso della misura, della misura dei valori, di quelli personali e sociali. Hai voglia a dire: "per me questo è un fatto grave o ora la misura è colma", ma poi, nei fatti, si sovverte tutto e la "misura" si ingrandisce, e lascia spazio ad altro...
Questi dubbi sono gli stessi dubbi che mi sfiancano adesso quando capisco come la criminalità e le mafie hanno impregnato ogni aspetto economico e sociale italiano..
quando capisco che si può uccidere un sindaco perchè insegue i suoi sogni...quando capisco che i nostri morti muoiono così democraticamente perchè nessuno fa nulla,se ne vanno semplicemente così, senza che nessuno ne tiene il conto, e allora che fare?io non lo so ma cosi non ci sto!
Questa non è una vita è un incubo!Ma c'è qualcuno che sappia dire:"BASTA" Quel basta che da un senso a questi morti !
La vita non continua, la giostra non gira, non c'è più un giro ne un altra corsa ....BASTA!
BASTA a quelli che ci hanno riempito le tasche e l'anima di dichiarazioni e promesse,a quelli uccisi dalla camorra e dalla criminalità.
BASTA a quelli che hanno negato il rispetto delle nostre tradizioni, dei nostri colori, della nostra lingua, quelli che ci trattano come stranieri nella nostra stessa terra e ci chiedono obbedienza a una legge la cui giustezza noi ignoriamo!
Basta !
L’unica via d’uscita al mio sconforto è la LUNGIMIRANZA,saper guardare lontano,se guardo lontano vedo luminoso,vedo come Angelo Vassallo continua a vivere nei semi che ha disseminato ovunque …..Vedo che il nostro sogno, se ci crediamo davvero,sarà un giorno realtà.
La lungimiranza è l’inizio della consapevolezza, guardare in lungo ma anche dall’alto per vedere l’arrivo, da dove si capiscono i perché e la totalità delle cose.
Penso al mondo che sarà dei nostri figli e nipoti e cosa un nostro seme potrà trasformare, a cosa un sogno potrebbe liberare, a cosa un comportamento potrebbe capovolgere
E voglio continuare a sognare per Angelo Vassallo e per tutti quelli come lui , noi tutti dobbiamo farlo..
Voglio guardare la vita con la schiena dritta e guardando lontano, non guardiamo solo quello che stiamo calpestando, gli errori si ripresentano se non impariamo niente da loro
Guardiamo la vita dove va, dove andrà o potrebbe andare…se solo noi lo vogliamo!
Diversamente l'atteggiamento di stanca,di apatia, ci seppellirà!Non basta la speranza ci vuole la determinazione, non si può delegare ad altri bisogna esserci!L'indignazione non basta!
Perchè il bello della vita è che qualcosa di più pulito esiste, eccome se esiste... ma se facciamo in tempo!
un uomo non può essere un eroe se non in un mondo eroico altrimenti diventa un cretino!
Aspettando il miracolo sarà morte ...io preferisco una vita come Angelo Vassallo!
Ricominciamo...
un abbraccio immenso
Daniela Villani
donna,mamma,napoletana,cittadina attiva
15 luglio 2010
Pensierino per l'estate: se davvero vuoi sognare, svegliati e partecipa!
Pensierino per l'estate: se davvero vuoi sognare, svegliati e partecipa!
Cari amici, in questi lunghi mesi trascorsi insieme abbiamo, fra gli altri, costruito e tentato di dar corso al ns. progetto “5 strade in 5 municipalità”.
L'amministrazione ci ha ricevuto ed ascoltato con attenzione, salvo poi constatare che nei successivi 5 mesi non siamo riusciti ad ottenere neanche uno straccio di autorizzazione per procedere.
Quanto è brutta questa classe dirigente, quanto è vecchia (e senza la saggezza tipica dell'anzianità), quanto è distante da tutti i cittadini di buona volontà…
…francamente tutto molto deludente, vi confesso di essere stata malissimo ma ad ogni modo, a guardar il bicchiere mezzo pieno mi vien da dire che comunque andranno le cose, io non ho perso la fiducia perchè non smetto di credere che al mondo ci siano persone capaci di perseguire con onestà azioni giuste e fuori da qualsiasi profitto.
Mi viene da dirvi semlicemente che oggi più di ieri è urgente trovare un noi, uno spazio, un luogo in cui riunirsi e provarci, in questa situazione l'impegno e la responsabilità di ognuno di noi diventa fondamentale. Sull'incoerenza e sull'individualismo, oltre che sulla voglia di prevalere, si sono infranti i nostri sogni. Noi cittadini attivi dobbiamo dimostrare la volontà ed il coraggio di voler cambiare, dobbiamo lavorare per costruire il nostro fine!
Senza muri mentali; senza tabù ideologici; senza tacciare il primo/a che parla di appartenere a una corrente o a un clan; o, ancor peggio, che venga zittito! Bisogna ritrovarsi e condividere, unirsi e portare avanti la grande battaglia della democrazia partecipativa.
Dove noi cittadini non siamo sudditi, ma partecipi attivi sulle e delle scelte che ci riguardano, dove ci sia la possibilità di un contradditorio che dia voce e peso a tutti noi indistintamente.
Questa non è fantascienza, ci si ispira, tra l’altro, alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. È qualcosa che ci è dovuto e se qualcuno lo ha dimenticato gli rinfresceremo la memoria!
La ricreazione è finita!
Per questa ragione a settembre stiamo programmando il Forum:
“L'Importanza della Democrazia partecipativa, diritti di intervento, modalità e applicazioni possibili - Promozione e salvaguardia dei diritti dei cittadini e dei beni comuni”
Ritengo sia un passo importante per Napoli e l'unico futuro possibile per una vivibilità oggi compromessa dall’inerzia del ceto politico e del condizionamento esercitato da interessi lontani dalla promozione del bene comune. Credo sia importantissimo provare a percorrere questa strada perchè può farci davvero arrivare a capire che ogni cosa è unica! Sia essa una piazza, un territorio, una persona. Provocare una violenza non è una cosa fine a se stessa che si aggiunge ad altre già perpetrate, ma significa l'annientamento dell'unica preziosa regione in cui viviamo. Ecco perché è importante partecipare e restituire voce ai campani!
Non sempre nella vita è necessario avere delle grandi mete, nemmeno è indispensabile conoscere il quadro esatto e completo della situazione. Ma una cosa è estremamente importante: sapere sempre, in ogni momento, qual'è il prossimo passo da fare!
Mi fermo qui per non abusare della vs. pazienza, siete già degli eroi per essere arrivati fin qui.
Buone vacanze a tutti e, ricordate:
A volte è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai.
Un abbraccio grosso assaje
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva
Cari amici, in questi lunghi mesi trascorsi insieme abbiamo, fra gli altri, costruito e tentato di dar corso al ns. progetto “5 strade in 5 municipalità”.
L'amministrazione ci ha ricevuto ed ascoltato con attenzione, salvo poi constatare che nei successivi 5 mesi non siamo riusciti ad ottenere neanche uno straccio di autorizzazione per procedere.
Quanto è brutta questa classe dirigente, quanto è vecchia (e senza la saggezza tipica dell'anzianità), quanto è distante da tutti i cittadini di buona volontà…
…francamente tutto molto deludente, vi confesso di essere stata malissimo ma ad ogni modo, a guardar il bicchiere mezzo pieno mi vien da dire che comunque andranno le cose, io non ho perso la fiducia perchè non smetto di credere che al mondo ci siano persone capaci di perseguire con onestà azioni giuste e fuori da qualsiasi profitto.
Mi viene da dirvi semlicemente che oggi più di ieri è urgente trovare un noi, uno spazio, un luogo in cui riunirsi e provarci, in questa situazione l'impegno e la responsabilità di ognuno di noi diventa fondamentale. Sull'incoerenza e sull'individualismo, oltre che sulla voglia di prevalere, si sono infranti i nostri sogni. Noi cittadini attivi dobbiamo dimostrare la volontà ed il coraggio di voler cambiare, dobbiamo lavorare per costruire il nostro fine!
Senza muri mentali; senza tabù ideologici; senza tacciare il primo/a che parla di appartenere a una corrente o a un clan; o, ancor peggio, che venga zittito! Bisogna ritrovarsi e condividere, unirsi e portare avanti la grande battaglia della democrazia partecipativa.
Dove noi cittadini non siamo sudditi, ma partecipi attivi sulle e delle scelte che ci riguardano, dove ci sia la possibilità di un contradditorio che dia voce e peso a tutti noi indistintamente.
Questa non è fantascienza, ci si ispira, tra l’altro, alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. È qualcosa che ci è dovuto e se qualcuno lo ha dimenticato gli rinfresceremo la memoria!
La ricreazione è finita!
Per questa ragione a settembre stiamo programmando il Forum:
“L'Importanza della Democrazia partecipativa, diritti di intervento, modalità e applicazioni possibili - Promozione e salvaguardia dei diritti dei cittadini e dei beni comuni”
Ritengo sia un passo importante per Napoli e l'unico futuro possibile per una vivibilità oggi compromessa dall’inerzia del ceto politico e del condizionamento esercitato da interessi lontani dalla promozione del bene comune. Credo sia importantissimo provare a percorrere questa strada perchè può farci davvero arrivare a capire che ogni cosa è unica! Sia essa una piazza, un territorio, una persona. Provocare una violenza non è una cosa fine a se stessa che si aggiunge ad altre già perpetrate, ma significa l'annientamento dell'unica preziosa regione in cui viviamo. Ecco perché è importante partecipare e restituire voce ai campani!
Non sempre nella vita è necessario avere delle grandi mete, nemmeno è indispensabile conoscere il quadro esatto e completo della situazione. Ma una cosa è estremamente importante: sapere sempre, in ogni momento, qual'è il prossimo passo da fare!
Mi fermo qui per non abusare della vs. pazienza, siete già degli eroi per essere arrivati fin qui.
Buone vacanze a tutti e, ricordate:
A volte è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai.
Un abbraccio grosso assaje
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva
1 luglio 2010
I delitti diventano rispettabili a forza di essere perpetrati…
Abbiamo tutti seguito sulla nostra pelle la vicenda di Acerra, quando venne alla ribalta della scena mediatica italiana a causa delle proteste popolari contro la costruzione di un inceneritore. Durante quelle proteste, per la prima volta, è venuto allo scoperto il problema dell’avvelenamento del terreno e delle acque. Alcuni pastori della zona, portarono nelle vicinanze del cantiere sette pecore agonizzanti per dimostrare la fondatezza dell'allarme-diossina registrato in un'area vicina al cantiere. Gli animali furono lanciati a terra, a pochi passi dal cordone di agenti di polizia che presidiavano la strada . Era il lontano 2004 e fu ordinato il divieto di pascolo sul territorio di Acerra e limitrofi. Trai tanti allevatori c'era la famiglia Cannavacciolo… ma a ben guardare nulla è cambiato da allora.
I giorni nostri:
Durante la conferenza dei servizi tenuta il giorno 30/06/2010 l'Asl Napoli2 ribadisce che allo stato attuale non risultano novità circa le bonifiche che giustifichino la richiesta di revoca del divieto, contunuano a negare dunque il pascolo alle pecore dell'allevatore sig.Cannavacciolo.
Cannavacciolo è preoccupato… beh, anche noi lo siamo!
Il territorio è a rischio per le pecore…? E Noi Campani ? Noi invece possiamo mangiare tranquillamente le colture agricole provenienti da quel territorio?
La dott.ssa Giovinazzi dirigente dell'Arpac dichiara altresì di non aver competenze in materia di pascolo e aggiunge di non avere dati disponibili, che rivelano il superamento di CSC sul territorio.
Vada per le competenze sul pascolo ma, che una dirigente non abbia dati disponibili, la dice lunga sulle mancanze e le inefficenze dell'Arpac, dunque allo stato dei fatti ci ammaliamo e li paghiamo!
Se è vero, come dichiarato, che il territorio di Acerra e limitrofi risulta contaminato per la presenza di diossina ben oltre i limiti consentiti da legge (come potrebbe non esserlo senza alcuna bonifica) mi domando quale azione di tutela si è presa nei confronti di noi cittadini? Quali comportamenti devono praticare i cittadini per non incorrere nei danni evitati alle pecore? Questo al momento non c'è dato sapere… neanche a scopo precauzionale, neanche un consiglio per gli acquisti, nulla! C'è pericolo? E in che misura? Ma il danno non ricade sulla catena alimentare? Forse noi non valiamo una pecora! Uomini, donne e bambini campani intanto continuano a comprare i prodotti della terra e i nostri amministratori, eventualmente, con calma faranno poi il divieto… Intanto noi nell'attesa continueremo a interrompere le gravidanze, a partorire neonati malformati, prematuri, e quando tutto andrà bene magari nasceranno bambini con affezioni allergiche e/o affetti d'asma. Ma si sa, noi siamo i soliti allarmisti, e fanatici, neanche le pecore…
A questo punto vogliamo essere messi al corrente, vogliamo decidere della nostra salute! Ora! Subito!
Chiediamo immediatamente e con forza al Segretario Generale e Dirigente Pro Tempore del Settore Ambiente, alla Responsabile Ufficio Ambiente, alla Dirigente Arapac, al sindaco di Acerra o chi di dovere, che si provveda iimmediatamente - affinché vengano avviati i provvedimenti per la salute pubblica- che si attivino per informare la popolazione tutta sullo stato dei prodotti agricoli e che venga attuato un provvedimento immediato per il divieto della vendita e della commercializzazione delle colture agricole del territorio in questione! Basta con le emergenze!
I cittadini non si fidano, e fanno bene, vista l'assenza di comunicazione delle autorità! Qual'è la verità? Se non avete nulla da nascondere perché non avvisate la popolazione?
Le amministrazioni devono assumersi le proprie responsabilità e fissare come priorità la tutela della salute! E quando non lo faranno devono essere perseguiti! Basta con i silenzi, basta con le mancanze, è in gioco la salute di tutti!
Allego il link per gli appassionati dei dettagli, per farvi constatare di persona la veridicità dei fatti che vi racconto… drammaticamente inverosimili ma crudelmente veritieri!
La gestione e le incapacità, come si evince ancora dal documento collegato, preoccupano da sempre, come tutto qui a Napoli, ed è questo il vero problema!
Ma i veri eroi della Campania sono come sempre i comitati ed i i cittadini attivi.
Nello specifico il Signor Montesarchio Antonio, Rappresentante Delegato Comitato Donne 29 e Alfonso Liguori, Rappresentante Comitato OSIS di Acerra, i quali oltre ad essere stati presenti in loco fanno e faranno sentire la loro voce!
Un ringraziamento speciale a loro e a tutti quelli che non mollano Mai!
Mentre i signori della politica locale si preoccupano della morte del museo Madre, la locandina della nostra morte è già in calendario!
Gli altri? Ambientalisti dell'ultim'ora…
Un abbraccio grosso assaje
Daniela villani
Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva
il link promesso
http://www.comune.acerra.na.it/data/CS-DivietoDiPascolo30.pdf
I giorni nostri:
Durante la conferenza dei servizi tenuta il giorno 30/06/2010 l'Asl Napoli2 ribadisce che allo stato attuale non risultano novità circa le bonifiche che giustifichino la richiesta di revoca del divieto, contunuano a negare dunque il pascolo alle pecore dell'allevatore sig.Cannavacciolo.
Cannavacciolo è preoccupato… beh, anche noi lo siamo!
Il territorio è a rischio per le pecore…? E Noi Campani ? Noi invece possiamo mangiare tranquillamente le colture agricole provenienti da quel territorio?
La dott.ssa Giovinazzi dirigente dell'Arpac dichiara altresì di non aver competenze in materia di pascolo e aggiunge di non avere dati disponibili, che rivelano il superamento di CSC sul territorio.
Vada per le competenze sul pascolo ma, che una dirigente non abbia dati disponibili, la dice lunga sulle mancanze e le inefficenze dell'Arpac, dunque allo stato dei fatti ci ammaliamo e li paghiamo!
Se è vero, come dichiarato, che il territorio di Acerra e limitrofi risulta contaminato per la presenza di diossina ben oltre i limiti consentiti da legge (come potrebbe non esserlo senza alcuna bonifica) mi domando quale azione di tutela si è presa nei confronti di noi cittadini? Quali comportamenti devono praticare i cittadini per non incorrere nei danni evitati alle pecore? Questo al momento non c'è dato sapere… neanche a scopo precauzionale, neanche un consiglio per gli acquisti, nulla! C'è pericolo? E in che misura? Ma il danno non ricade sulla catena alimentare? Forse noi non valiamo una pecora! Uomini, donne e bambini campani intanto continuano a comprare i prodotti della terra e i nostri amministratori, eventualmente, con calma faranno poi il divieto… Intanto noi nell'attesa continueremo a interrompere le gravidanze, a partorire neonati malformati, prematuri, e quando tutto andrà bene magari nasceranno bambini con affezioni allergiche e/o affetti d'asma. Ma si sa, noi siamo i soliti allarmisti, e fanatici, neanche le pecore…
A questo punto vogliamo essere messi al corrente, vogliamo decidere della nostra salute! Ora! Subito!
Chiediamo immediatamente e con forza al Segretario Generale e Dirigente Pro Tempore del Settore Ambiente, alla Responsabile Ufficio Ambiente, alla Dirigente Arapac, al sindaco di Acerra o chi di dovere, che si provveda iimmediatamente - affinché vengano avviati i provvedimenti per la salute pubblica- che si attivino per informare la popolazione tutta sullo stato dei prodotti agricoli e che venga attuato un provvedimento immediato per il divieto della vendita e della commercializzazione delle colture agricole del territorio in questione! Basta con le emergenze!
I cittadini non si fidano, e fanno bene, vista l'assenza di comunicazione delle autorità! Qual'è la verità? Se non avete nulla da nascondere perché non avvisate la popolazione?
Le amministrazioni devono assumersi le proprie responsabilità e fissare come priorità la tutela della salute! E quando non lo faranno devono essere perseguiti! Basta con i silenzi, basta con le mancanze, è in gioco la salute di tutti!
Allego il link per gli appassionati dei dettagli, per farvi constatare di persona la veridicità dei fatti che vi racconto… drammaticamente inverosimili ma crudelmente veritieri!
La gestione e le incapacità, come si evince ancora dal documento collegato, preoccupano da sempre, come tutto qui a Napoli, ed è questo il vero problema!
Ma i veri eroi della Campania sono come sempre i comitati ed i i cittadini attivi.
Nello specifico il Signor Montesarchio Antonio, Rappresentante Delegato Comitato Donne 29 e Alfonso Liguori, Rappresentante Comitato OSIS di Acerra, i quali oltre ad essere stati presenti in loco fanno e faranno sentire la loro voce!
Un ringraziamento speciale a loro e a tutti quelli che non mollano Mai!
Mentre i signori della politica locale si preoccupano della morte del museo Madre, la locandina della nostra morte è già in calendario!
Gli altri? Ambientalisti dell'ultim'ora…
Un abbraccio grosso assaje
Daniela villani
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http://www.comune.acerra.na.it/data/CS-DivietoDiPascolo30.pdf
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22 giugno 2010
Sapevate che…?
Venerdì, 18 Giugno 2010 sono stati presentati i risultati del dossier annuale di Legambiente e del movimento a tutela del consumatore su “Pesticidi nel Piatto 2010” (elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e laboratori zooprofilattici) dai quali emerge una situazione davvero incoraggiante sul fronte della sicurezza di ciò che mangiamo.
Dall'elaborazione dei dati raccolti quest'anno infatti, sono emersi alcuni interessanti casi… può accaderci di comprare uno splendido grappolo d'uva bianca Siciliana con annessi ben 9 residui di pesticidi!
Oppure regalarci quella bottiglia di ottimo vino bianco del Friuli… ma peccato che anche qui albergano 6 residui chimici.
Può anche capitare di comprare una cassetta di pere in Campania e, senza lontanamente immaginarlo, ingerire 5 residui chimici da quelle succose polpe!
Dalle Alpi al sud la chimica è protagonista assoluta sulle nostre tavole e noi finiamo per consumare quantità di clorpirifos, boscalid, etossichina, captan di fenilammina, clozolinate… pesticidi capaci di uccidere milioni di insetti, parassiti e… uomini! Ma questo lo confesseranno soltanto ai nostri nipoti. Tuttavia sorge spontaneo il sospetto che il nostro cibo non sia per noi quel che si definisce una cura ricostituente…
Legambiente nel dossier, sostiene che frutta e verdura sono a rischio. In cima alla lista ci sono l’uva, le pere e le pesche. Il 31% dei grappoli esaminati conteneva pesticidi, il 12% dei frutti altri residui chimici pericolosi.
L’Emilia Romagna segnala un'irregolarità relativa ad un campione di muscolo di tacchino (su 7 totali) con tracce di Policlorobifenili (PCB);
Lazio e Toscana segnalano l'irregolarità dell’11,1% dei campioni di coniglio, l’1,8% di campioni di latte vaccino, lo 0,7% di campioni di latte bufalino, l’1,8% di latte ovicaprino, il 18,8% di latte fresco;
In Lombardia, il 3,7% dei campioni di latte bovino, il 2,4% di uova di gallina e lo 0,8% di campioni di muscolo bovino risultano non conformi per la presenza di diossine e dl-PCB (PCB diossina-simili);
In Puglia le irregolarità riguardano un campione di latte bovino ed uno di latte ovino su un totale di 120 analizzati. Anche in questo caso è stata rilevata la presenza di diossine e PCB diossina-simili.
Certo, non tutti i residui vanno nel nostro organismo ma spesso una parte di questi veleni, prosegue legambiente, è talmente forte e resistente agli agenti esterni da infischiarsene anche dei più accurati lavaggi.
Benvenuti quindi alla tavola dei multi contaminati…
…ma tranquilli Coldiretti consiglia di rivolgersi ai prodotti biologici… che siano di origine sicura? E chi ce lo garantisce? Come si ha la certezza dei metodi di coltivazione utilizzati? O, in ultima analisi, di orti urbani… ma per piacere! Non sarebbe neanche necessario, ribadire il divieto o la riduzione di irrorazione di insetticidi e pesticidi…
Man mano che si sfoglia la ricerca di Legambiente, l'unica certezza che si ha è che la lista della spesa si restringe sempre di più. E non solo per le possibilità economiche…
Quando racconto al mio piccolo figlio che a via Petrarca c'era una campagna (Villanova) dove i contadini coltivavano le delizie dell'orto e dove le uova dal sedere delle galline passavano direttamente nelle mie mani (e quindi nella mia bocca), lui mi guarda sbalordito come fossi un'aliena! Ma son sicura che non batterebbe ciglio se gli dicessi che «…oggi andiamo a comprare la frutta in farmacia!»
La vera beffa è che l'Italia spende attraverso le Regioni per la salute degli italiani 107 miliardi di euro in totale, ovvero il 22,5% della spesa complessiva dello Stato italiano, dimostrando di occuparsi di noi quando stiamo male, affidando le nostre cure a Professionisti Medici della Salute Umana salvo poi dimenticarsi completamente cosa ci accade quando mangiamo…
La cosa di cui sono più che sbalordita, è scoprire che la cura degli alimenti, quelli che ogni giorno portiamo in tavola, è affidata a dei signori i quali di null'altro devono farsi carico se non scrivere su un quaderno.
Si ahinoi, avete letto bene! Ma a che serve avere dei dilettanti armati di quaderno per garantire la sanità di un alimento prodotto in campagna? Secondo me a nulla, soprattutto se a compilarlo è un dilettante che maneggia sostanze chimiche senza l'opportuna preparazione universitaria.
Il quaderno si chiama, udite bene: “Quaderno di campagna”! E non è una favola…
Infatti lo Stato italiano, stando a quanto stabilito dal D.P.R. 23/4/2001 n. 290 e come chiarito nella successiva Circolare 30/10/2002 - Modalità applicative art.42 del DPR 23/4/2001, pubblicata sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale del 5/3/2003 (e perciò operativa), in riferimento all'utilizzo di prodotti fitosanitari e di coadiuvanti di prodotti fitosanitari, definisce l'obbligatorietà dell'annotazione di tali trattamenti effettuati in azienda, in un unico Registro dei Trattamenti effettuati nel corso dell'anno, detto appunto "Quaderno di campagna".
Adesso capite?
Dei signori girano con un quaderno in mano e scrivono sul loro operato, sulle dosi utilizzate sul loro stesso fondo, senza alcun obbligo se non mettere il loro nome e cognome! i dati del fondo, la data, il prodotto e la quantità usata... Ma per piacere, una vera boiata! Ma un professionista, un agromono, un dottore della forestale che obbligatoriamente affianchino questi signori? E no, altrimenti è finito che siamo nel paese di cacchiorolandia…
Un paese dove circa la metà della spesa degli italiani è anonima, con l'acquisto di prodotti per i quali non è obbligatorio indicare in etichetta la provenienza e quindi con la possibilità concreta che siano a rischio frode! È importante inserire tra le priorità del Governo, le misure di tracciabilità, che consentano anche al consumatore di sapere…
E ora, la buona notizia!
Un segnale incoraggiante è appena arrivato dal Parlamento Europeo che ha votato finalmente a favore dell'obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e, appunto, per i prodotti lattiero caseari.
Ecco il link sul rapporto. Cercate regione Campania. Buona lettura!
http://www.facebook.com/l/57f58rGMpmsqMT7xrldcUABiIRA;www.legambiente.eu/documenti/2010/dossier_vari/pesticidi_ultimo.pdf
Un abbraccio
Daniela Villani
Mamma, donna, napoletana, cittadina attiva
Dall'elaborazione dei dati raccolti quest'anno infatti, sono emersi alcuni interessanti casi… può accaderci di comprare uno splendido grappolo d'uva bianca Siciliana con annessi ben 9 residui di pesticidi!
Oppure regalarci quella bottiglia di ottimo vino bianco del Friuli… ma peccato che anche qui albergano 6 residui chimici.
Può anche capitare di comprare una cassetta di pere in Campania e, senza lontanamente immaginarlo, ingerire 5 residui chimici da quelle succose polpe!
Dalle Alpi al sud la chimica è protagonista assoluta sulle nostre tavole e noi finiamo per consumare quantità di clorpirifos, boscalid, etossichina, captan di fenilammina, clozolinate… pesticidi capaci di uccidere milioni di insetti, parassiti e… uomini! Ma questo lo confesseranno soltanto ai nostri nipoti. Tuttavia sorge spontaneo il sospetto che il nostro cibo non sia per noi quel che si definisce una cura ricostituente…
Legambiente nel dossier, sostiene che frutta e verdura sono a rischio. In cima alla lista ci sono l’uva, le pere e le pesche. Il 31% dei grappoli esaminati conteneva pesticidi, il 12% dei frutti altri residui chimici pericolosi.
L’Emilia Romagna segnala un'irregolarità relativa ad un campione di muscolo di tacchino (su 7 totali) con tracce di Policlorobifenili (PCB);
Lazio e Toscana segnalano l'irregolarità dell’11,1% dei campioni di coniglio, l’1,8% di campioni di latte vaccino, lo 0,7% di campioni di latte bufalino, l’1,8% di latte ovicaprino, il 18,8% di latte fresco;
In Lombardia, il 3,7% dei campioni di latte bovino, il 2,4% di uova di gallina e lo 0,8% di campioni di muscolo bovino risultano non conformi per la presenza di diossine e dl-PCB (PCB diossina-simili);
In Puglia le irregolarità riguardano un campione di latte bovino ed uno di latte ovino su un totale di 120 analizzati. Anche in questo caso è stata rilevata la presenza di diossine e PCB diossina-simili.
Certo, non tutti i residui vanno nel nostro organismo ma spesso una parte di questi veleni, prosegue legambiente, è talmente forte e resistente agli agenti esterni da infischiarsene anche dei più accurati lavaggi.
Benvenuti quindi alla tavola dei multi contaminati…
…ma tranquilli Coldiretti consiglia di rivolgersi ai prodotti biologici… che siano di origine sicura? E chi ce lo garantisce? Come si ha la certezza dei metodi di coltivazione utilizzati? O, in ultima analisi, di orti urbani… ma per piacere! Non sarebbe neanche necessario, ribadire il divieto o la riduzione di irrorazione di insetticidi e pesticidi…
Man mano che si sfoglia la ricerca di Legambiente, l'unica certezza che si ha è che la lista della spesa si restringe sempre di più. E non solo per le possibilità economiche…
Quando racconto al mio piccolo figlio che a via Petrarca c'era una campagna (Villanova) dove i contadini coltivavano le delizie dell'orto e dove le uova dal sedere delle galline passavano direttamente nelle mie mani (e quindi nella mia bocca), lui mi guarda sbalordito come fossi un'aliena! Ma son sicura che non batterebbe ciglio se gli dicessi che «…oggi andiamo a comprare la frutta in farmacia!»
La vera beffa è che l'Italia spende attraverso le Regioni per la salute degli italiani 107 miliardi di euro in totale, ovvero il 22,5% della spesa complessiva dello Stato italiano, dimostrando di occuparsi di noi quando stiamo male, affidando le nostre cure a Professionisti Medici della Salute Umana salvo poi dimenticarsi completamente cosa ci accade quando mangiamo…
La cosa di cui sono più che sbalordita, è scoprire che la cura degli alimenti, quelli che ogni giorno portiamo in tavola, è affidata a dei signori i quali di null'altro devono farsi carico se non scrivere su un quaderno.
Si ahinoi, avete letto bene! Ma a che serve avere dei dilettanti armati di quaderno per garantire la sanità di un alimento prodotto in campagna? Secondo me a nulla, soprattutto se a compilarlo è un dilettante che maneggia sostanze chimiche senza l'opportuna preparazione universitaria.
Il quaderno si chiama, udite bene: “Quaderno di campagna”! E non è una favola…
Infatti lo Stato italiano, stando a quanto stabilito dal D.P.R. 23/4/2001 n. 290 e come chiarito nella successiva Circolare 30/10/2002 - Modalità applicative art.42 del DPR 23/4/2001, pubblicata sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale del 5/3/2003 (e perciò operativa), in riferimento all'utilizzo di prodotti fitosanitari e di coadiuvanti di prodotti fitosanitari, definisce l'obbligatorietà dell'annotazione di tali trattamenti effettuati in azienda, in un unico Registro dei Trattamenti effettuati nel corso dell'anno, detto appunto "Quaderno di campagna".
Adesso capite?
Dei signori girano con un quaderno in mano e scrivono sul loro operato, sulle dosi utilizzate sul loro stesso fondo, senza alcun obbligo se non mettere il loro nome e cognome! i dati del fondo, la data, il prodotto e la quantità usata... Ma per piacere, una vera boiata! Ma un professionista, un agromono, un dottore della forestale che obbligatoriamente affianchino questi signori? E no, altrimenti è finito che siamo nel paese di cacchiorolandia…
Un paese dove circa la metà della spesa degli italiani è anonima, con l'acquisto di prodotti per i quali non è obbligatorio indicare in etichetta la provenienza e quindi con la possibilità concreta che siano a rischio frode! È importante inserire tra le priorità del Governo, le misure di tracciabilità, che consentano anche al consumatore di sapere…
E ora, la buona notizia!
Un segnale incoraggiante è appena arrivato dal Parlamento Europeo che ha votato finalmente a favore dell'obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e, appunto, per i prodotti lattiero caseari.
Ecco il link sul rapporto. Cercate regione Campania. Buona lettura!
http://www.facebook.com/l/57f58rGMpmsqMT7xrldcUABiIRA;www.legambiente.eu/documenti/2010/dossier_vari/pesticidi_ultimo.pdf
Un abbraccio
Daniela Villani
Mamma, donna, napoletana, cittadina attiva
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