“Non è vero che le mucche danno il latte. Sono i contadini che se lo prendono” (Robert Lembke)
Salve a tutti voi, amici e amiche.
Vi comunico che sabato, 29 Maggio alle ore 16:00, si terrà in Piazza Plebiscito (lato prefettura), un Corteo di Protesta Pacifico contro il ddl (ormai vicino a diventare legge) sulle intercettazioni telefoniche ed ambientali, per chiederne l'immediato ritiro.
Parteciperanno giornalisti, personalità dello spettacolo, popolo Viola di Napoli e, ovviamente, “Riprendiamoci, napoletani” più tanti altri ancora in via di adesione mentre vi scrivo.
Cosa modificherà questo decreto e che ricaduta potrà avere su ognuno di noi?
L'elenco delle limitazioni d'uso, modifiche, impedimenti è molto vasto. Viene soprattutto fissato un tempo limite di 75 gg per l'ascolto e l'eventuale utilizzo probatorio delle intercettazioni, dopodiché, tutto sarà prescritto! Tutto inutilizzabile. Un vero e proprio invito a nozze pensando ai tempi giuridico/burocratici:
Tale limite, manco a dirlo, viene riconosciuto poi solo per i campi d'azione più gravi, quali la mafia o terrorismo.
La ricaduta su noi cittadini è quella di essere ancor, se possibile, meno informati circa una miriade di reati che si perpetuano quotidianamente nel bel paese.
Se provassimo teoricamente ad applicare il ddl “retroattivamente”, lunghissima sarebbe la lista di accadimenti di cui non avremmo mai saputo nulla e di cui in futuro, verosimilmente, non verremo più a sapere.
Pensiamo ad esempio alle questioni del cemento impoverito, come l'inchiesta sulla Calcestruzzi SpA che ora deve rispondere di associazione per delinquere e frode in pubbliche forniture. O alle tante “navi dei veleni” cariche di fusti radioattivi scaricate nei mari italiani tra gli anni '80 e '90.
Qualche cifra: nel solo 2008, gli scandali ambientali e i traffici illeciti di rifiuti sono stati 3.911.
137 le persone arrestate e 4.951 quelle denunciate. Totale sequestri effettuati: 2.406, per un giro di affari che ammonta a 7 miliardi di euro.
Senza l'ausilio delle intercettazioni, queste cifre calerebbero di un buon 75-80%
E questo un esempio delle conversazioni di cui non verremo più a conoscenza:
[link]
L'esperienza ci ha insegnato che molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. Ma, attenzione, perché i restanti ci stanno dimostrando di essere invece capaci di tutto e di più!
Come possiamo restare indifferenti a tutto questo?
Se questi signori pensano a come custodire meglio i loro segreti noi abbiamo il dovere di pensare a noi stessi ed alle prossime generazioni. Come spesso accade, l'unico luogo concreto per manifestare il nostro dissenso resta la piazza. Sono queste le situazioni in cui è particolarmente importante essere uniti, rivendicare il sacrosanto diritto all'informazione, specie quando questa mina la sicurezza della salute pubblica e l'ambiente in cui viviamo!
Non si può continuare a vendere la terra sulla quale la gente cammina! Io ci sarò e vi aspetto numerosi, facciamo sentire la nostra voce!
Vi suggerisco il link al gruppo del popolo viola Napoli, ho avuto modo di conoscere la sua rappresentante, Anna Mazza, con cui “Riprendiamoci, napoletani” ha scelto di collaborare per il buon esito dell'iniziativa!
Per qualunque info contattatemi pure al numero: 3384916755
Un abbraccio forte
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva
Dona anche tu il 5‰ (cinque per mille) alla nostra Associazione Onlus. Nello specifico riquadro destinato a tali associazioni, scegli “Riprendiamoci, napoletani” firmando e indicando il nr. di Cod. Fiscale 95115080632
"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere." -Thomas More- Unisciti a noi e dai forza e voce al tuo vivere bene! Aggiungi il tuo nome,le tue motivazioni e la tua storia. A presto un abbraccio Daniela
27 maggio 2010
25 maggio 2010
La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti!
“…siamo noi che possiamo cambiar tutto a patto che si lasci tutto come era!” (G. Gaber)
Presso la consueta sede di Piazza Santa Maria la Nova, ieri mattina si è tenuta una seduta del Consiglio Provinciale di Napoli sui temi:
1) Apertura della seconda discarica nel Parco del Vesuvio (Cava Vitiello).
2) Piano di programmazione delle attuali discariche di Terzigno e Chiaiano.
Una delegazione di circa venti attivisti della zona vesuviana, di Chiaiano e Marano sono stati autorizzati ad assistere alla seduta.
L'Assessore all’Ambiente Caliendo da un lato ha annunciato che la Provincia intende proseguire sulla strada delle discariche e degli inceneritori ma, ha poi aggiunto, il parere negativo dell’ente di Piazza Matteotti all’apertura della discarica in Cava Vitiello.
Questo lascerebbe sperare in uno stop ad ulteriori discariche ma, attenzione: i capigruppo di Cesaro pur sottolineando il loro parere contrario pongono come indispensabile condizione che non ve ne debba essere la necessità, cioè che il nuovo piano rifiuti funzioni e raggiunga gli obiettivi prefissati.
Guardiamo allora con attenzione i dati di cui dispone la Provincia:
Essa asserisce che l'attuale discarica di Chiaiano (Cava del Poligono) ha un’autonomia che si aggira fra i 12/16 mesi poiché in essa vengono conferite 800 tonnellate di rifiuti al giorno. Ma secondo gli enti locali il conferimento è pari a 1300 tonn. al giorno…
In questa “piccola” differenza (500 tonnellate) è già contenuto l'esito infausto del piano, seppur non ancora presentato. Il mancato raggiungimento dell'obiettivo è già certo, quindi l'apertura dell'ennesima discarica si profila all'orizzonte!
Ma cerchiamo d'essere speranzosi e positivi, forse non avremo un autonomia di 16 mesi però se il famoso piano provinciale dei rifiuti viene presentato immediatamente guadagneremo del tempo, no? Macchè, la Provincia si impegna a presentarlo solo entro il 31 dicembre 2010, ovvero fra sei mesi!
Intanto il massacro silenzioso, lento, difficile
da monitorare va avanti …
Le nostre ragioni.
Le loro infinite bugie !
Il piano non esiste, le discariche attuali hanno un autonomia massima di 6 mesi, i dati di cui dispone la giunta sono errati e comunque differenti da quelli in possesso degli enti locali. L'unica cosa certa è la scarsa competenza dei consiglieri, l'incomunicabilità degli enti, la mancanza di responsabilità .
Tuttavia ci è assicurata una smisurata approssimazione sulla gestione del piano rifiuti, tanto che durante la seduta all'ordine del giorno, la maggioranza di destra della Provincia fa continuo riferimento alla Regione, solo che non è esattamente la Regione che ne ha la competenza!
Vergogna! Una delle sfide più importanti della nuova giunta con cui noi campani avremmo dovuto trovare riscatto per le nostre emergenze. I disagi di questi anni avrebbero dovuto imporre la necessità di correggere le linee scellerate prese in precedenza, avremmo dovuto cambiare magari studiando per tempo un nuovo piano dei rifiuti incentrato sulla raccolta differenziata e su il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero della materia, prevedendo come fase finale lo smaltimento mediante tecniche a freddo, tra le quali la biossidazione, questa era ed è l' occasione di evoluzione, ma di fatto, ancora una volta a cambiare sono solo i nomi. I fatti, sempre gli stessi!
Questa è la mia personale riflessione… il mio senso di appartenenza è sempre più slegato dai partiti ed incline all'individuo e all'ambiente.
Sono sconcertata da una politica illusoria e distruttiva come questa che resta lontana dalla vita concreta di noi campani, dalle nostre difficoltà, dalle nostre aspettative, dai nostri diritti fondamentali.
Lasciate che si ammalino… cambia il vento, cambia il colore, cambiano i cognomi, ma ogni cosa poi resta immutata!
Avremo la forza di farvi cambiare non ci rassegnamo a regalarvi la nostra salute, le nostre idee,la nostra terra !
Dai forza e voce alla tua salute!
Un abbraccio
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva
Presso la consueta sede di Piazza Santa Maria la Nova, ieri mattina si è tenuta una seduta del Consiglio Provinciale di Napoli sui temi:
1) Apertura della seconda discarica nel Parco del Vesuvio (Cava Vitiello).
2) Piano di programmazione delle attuali discariche di Terzigno e Chiaiano.
Una delegazione di circa venti attivisti della zona vesuviana, di Chiaiano e Marano sono stati autorizzati ad assistere alla seduta.
L'Assessore all’Ambiente Caliendo da un lato ha annunciato che la Provincia intende proseguire sulla strada delle discariche e degli inceneritori ma, ha poi aggiunto, il parere negativo dell’ente di Piazza Matteotti all’apertura della discarica in Cava Vitiello.
Questo lascerebbe sperare in uno stop ad ulteriori discariche ma, attenzione: i capigruppo di Cesaro pur sottolineando il loro parere contrario pongono come indispensabile condizione che non ve ne debba essere la necessità, cioè che il nuovo piano rifiuti funzioni e raggiunga gli obiettivi prefissati.
Guardiamo allora con attenzione i dati di cui dispone la Provincia:
Essa asserisce che l'attuale discarica di Chiaiano (Cava del Poligono) ha un’autonomia che si aggira fra i 12/16 mesi poiché in essa vengono conferite 800 tonnellate di rifiuti al giorno. Ma secondo gli enti locali il conferimento è pari a 1300 tonn. al giorno…
In questa “piccola” differenza (500 tonnellate) è già contenuto l'esito infausto del piano, seppur non ancora presentato. Il mancato raggiungimento dell'obiettivo è già certo, quindi l'apertura dell'ennesima discarica si profila all'orizzonte!
Ma cerchiamo d'essere speranzosi e positivi, forse non avremo un autonomia di 16 mesi però se il famoso piano provinciale dei rifiuti viene presentato immediatamente guadagneremo del tempo, no? Macchè, la Provincia si impegna a presentarlo solo entro il 31 dicembre 2010, ovvero fra sei mesi!
Intanto il massacro silenzioso, lento, difficile
da monitorare va avanti …
Le nostre ragioni.
Le loro infinite bugie !
Il piano non esiste, le discariche attuali hanno un autonomia massima di 6 mesi, i dati di cui dispone la giunta sono errati e comunque differenti da quelli in possesso degli enti locali. L'unica cosa certa è la scarsa competenza dei consiglieri, l'incomunicabilità degli enti, la mancanza di responsabilità .
Tuttavia ci è assicurata una smisurata approssimazione sulla gestione del piano rifiuti, tanto che durante la seduta all'ordine del giorno, la maggioranza di destra della Provincia fa continuo riferimento alla Regione, solo che non è esattamente la Regione che ne ha la competenza!
Vergogna! Una delle sfide più importanti della nuova giunta con cui noi campani avremmo dovuto trovare riscatto per le nostre emergenze. I disagi di questi anni avrebbero dovuto imporre la necessità di correggere le linee scellerate prese in precedenza, avremmo dovuto cambiare magari studiando per tempo un nuovo piano dei rifiuti incentrato sulla raccolta differenziata e su il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero della materia, prevedendo come fase finale lo smaltimento mediante tecniche a freddo, tra le quali la biossidazione, questa era ed è l' occasione di evoluzione, ma di fatto, ancora una volta a cambiare sono solo i nomi. I fatti, sempre gli stessi!
Questa è la mia personale riflessione… il mio senso di appartenenza è sempre più slegato dai partiti ed incline all'individuo e all'ambiente.
Sono sconcertata da una politica illusoria e distruttiva come questa che resta lontana dalla vita concreta di noi campani, dalle nostre difficoltà, dalle nostre aspettative, dai nostri diritti fondamentali.
Lasciate che si ammalino… cambia il vento, cambia il colore, cambiano i cognomi, ma ogni cosa poi resta immutata!
Avremo la forza di farvi cambiare non ci rassegnamo a regalarvi la nostra salute, le nostre idee,la nostra terra !
Dai forza e voce alla tua salute!
Un abbraccio
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva
18 maggio 2010
In arrivo altre rotture di scatole....
Cari amici,
oggi non vi parlo di monnezza e di altri disastri, seppur ci sarebbe di che parlare, ma voglio raccontarvi di altre rotture… di scatole ovviamente, ma questa volta al sapore di tonno!
Forse non tutti sanno che il tonno in scatola è l'alimento ittico più venduto sul mercato mondiale, ed ha un volume d’affari che si aggira intorno ai 19 miliardi di euro l’anno.
L’Italia è uno dei più importanti mercati europei per il tonno in scatola, Per questo Greenpeace ha lanciato un'indagine sulla sostenibilità delle scatolette di tonno vendute in Italia, contattando ben 14 aziende, che insieme coprono più dell’80% del nostro mercato.
Ma la pesca del tonno non è fatta da quei dolci pescatori che solitamente incontriamo nelle nostre marine, quelli con il volto sapiente e rugoso, custodi di antichi segreti, che con le loro barchette in legno e con i pochi strumenti artigianali si dirigono verso il largo per tornare poi con il loro pescato… no! Il nostro tonno viene pescato da grandi flotte che senza regole e rispetto per la natura che li circonda si inoltrano negli oceani creando gravi impatti su tutto ciò che li circonda, causando spesso la morte di tartarughe e squali, catturando tonni anche giovanissimi.
Greenpeace si è occupata delle questione ed ha inviato alle aziende un questionario in cui, appunto, richiedeva informazioni sui metodi di pesca adottati o tollerati e sulle qualità di tonno usate.
Le sorprese, ovviamente non sono mancate ed è risultato che alcune aziende non conoscevano neanche la provenienza del tonno che quotidianamente inscatolano.
Da qui è partita un indagine, un monitoraggio ed una classifica sul prodotto tonno di cui vi anticipo il primo e l'ultimo posto dei risultati raggiunti dalle aziende italiane… per correttezza, trasparenza, qualità, metodo e sostenibilità!
Asdomar: Primo posto
Nostromo e Mare Aperto Star: Ultimi!
Volete sapere anche quali sono i più cari? Sono sicura che ci siete già arrivati da sol…
MA ecco il link con l'approfondimento ed i dati aggiornati a tutto Maggio 2010:
http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/
Cambiare è possibile soprattutto se noi consumatori premiano chi lo merita!
È bene rammentarci che non sono solo le nostre capacità a dirci chi siamo… ma le nostre Scelte (anche quelle apparentemente più banali)!
Buona serata a tutti voi... forse è arrivata l'estate
un abbraccio grosso assaje
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva
oggi non vi parlo di monnezza e di altri disastri, seppur ci sarebbe di che parlare, ma voglio raccontarvi di altre rotture… di scatole ovviamente, ma questa volta al sapore di tonno!
Forse non tutti sanno che il tonno in scatola è l'alimento ittico più venduto sul mercato mondiale, ed ha un volume d’affari che si aggira intorno ai 19 miliardi di euro l’anno.
L’Italia è uno dei più importanti mercati europei per il tonno in scatola, Per questo Greenpeace ha lanciato un'indagine sulla sostenibilità delle scatolette di tonno vendute in Italia, contattando ben 14 aziende, che insieme coprono più dell’80% del nostro mercato.
Ma la pesca del tonno non è fatta da quei dolci pescatori che solitamente incontriamo nelle nostre marine, quelli con il volto sapiente e rugoso, custodi di antichi segreti, che con le loro barchette in legno e con i pochi strumenti artigianali si dirigono verso il largo per tornare poi con il loro pescato… no! Il nostro tonno viene pescato da grandi flotte che senza regole e rispetto per la natura che li circonda si inoltrano negli oceani creando gravi impatti su tutto ciò che li circonda, causando spesso la morte di tartarughe e squali, catturando tonni anche giovanissimi.
Greenpeace si è occupata delle questione ed ha inviato alle aziende un questionario in cui, appunto, richiedeva informazioni sui metodi di pesca adottati o tollerati e sulle qualità di tonno usate.
Le sorprese, ovviamente non sono mancate ed è risultato che alcune aziende non conoscevano neanche la provenienza del tonno che quotidianamente inscatolano.
Da qui è partita un indagine, un monitoraggio ed una classifica sul prodotto tonno di cui vi anticipo il primo e l'ultimo posto dei risultati raggiunti dalle aziende italiane… per correttezza, trasparenza, qualità, metodo e sostenibilità!
Asdomar: Primo posto
Nostromo e Mare Aperto Star: Ultimi!
Volete sapere anche quali sono i più cari? Sono sicura che ci siete già arrivati da sol…
MA ecco il link con l'approfondimento ed i dati aggiornati a tutto Maggio 2010:
http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/
Cambiare è possibile soprattutto se noi consumatori premiano chi lo merita!
È bene rammentarci che non sono solo le nostre capacità a dirci chi siamo… ma le nostre Scelte (anche quelle apparentemente più banali)!
Buona serata a tutti voi... forse è arrivata l'estate
un abbraccio grosso assaje
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva
12 maggio 2010
Grandi progetti: Stop al risanamento dei Campi Flegrei. Si punta su Vulcano buono
Dall'elenco delle grandi opere inserite nell'agenda del Por 2007-2013 ecco i progetti di spesa dei fondi europei accantonati.
Rileggendo la lista per alcuni di essi mi è parsa cosa buona e giusta…
Le quindici opere previste:
01 • “Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno”
02 • “Risanamento ambientale e valorizzazione dei laghi dei Campi Flegrei”
03 • “Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni”
04 • “Polo Fieristico regionale”
05 • “Polo Agroalimentare Regionale (Par)”
06 • “Polo logistico regionale a sostegno del comparto florovivaistico”
07 • “CamBio: la rete delle eccellenze biotecnologiche della Campania”
08 • “Lotto G – Centro Servizi dell'Interporto di Nola”
09 • “Ferrovia Metrocampania Nord Est – Tratta Piscinola – Secondigliano – Capodichino”
10 • “Linea 1 della Metropolitana di Napoli. Completamento tratta Dante – Garibaldi – Centro Direzionale”
11 • “Variante della linea FS Cancello - Napoli nel Comune di Acerra”
12 • “S.S. 268 del Vesuvio - Lavori di costruzione del III tronco compreso lo svincolo di Angri”
13 • “Allarga la rete: Banda Larga e sviluppo digitale in Campania"
14 • “Parco Urbano di Bagnoli”
15 • “Recupero e riuso del Real Albergo dei Poveri di Napoli”
Il vertice sui grandi progetti ha poi stabilito quanto segue e come accennato in apertura di questo articolo assistiamo a un inesorabile ed inammissibile preclusione al risanamento dei Campi Flegrei…semplicemente negato!
Per i Regi Lagni una cancellazione parziale… si dice infatti addio ad un'intera riqualificazione dell'area, si procederà soltanto per stralci e malauguratamente con progetti più limitati .
Due grandi progetti che ci immaginavamo essere “l'impegno prioritario” a tutela della nostra regione, su cui intervenire in maniera celere e definitiva , se non per una ritrovata attenzione, almeno per riservare una sorta di RISCATTO alla POPOLAZIONE, martoriata, infangata e avvelenata …ma a quanto pare questi obiettivi non trovano nella Campania il proprio luogo d’eccellenza.
Ma è proprio vero quando si dice che le “Scelte fanno gli Uomini”… e non viceversa!
Ecco “invece” le novità:
Il Vulcano buono a Nola, ovvero la realizzazione di un altro lotto dell'opera progettata da Renzo Piano nel distretto di cui fanno parte anche il Cis e Interporto, che sarà un centro intermodale della filiera del commercio in Campania… ci auguriamo intanto che sia un opera completata in un numero ragionevole di anni e altresì che abbia un minimo effetto sull'economia della nostra regione… ahimè ai posteri l'ardua sentenza!
La seconda impresa riguarda la realizzazione di una bretella di collegamento tra il porto di Pozzuoli e la Tangenziale di Napoli. Il plastico è già stato visionato a Bruxesell e i tecnici sarebbero pronti a fermarlo… ancora complimenti!
Qualcosina di buono c'è, ed è il via libera al parco di Bagnoli e alla linea 1 del metrò regionale.
Certo non solo è poco rispetto al 40% dei 7 miliardi di euro da spendere del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) ma da qui al 2013 ci auspichiamo si aprirà finalmente una strada, la strada dell'attenzione all'ambiente!
Questi sono i grandi temi per cui i cittadini vogliono delle risposte, e sono scelte e visioni non procrastinabili all’infinito!
Ma ahinoi... gli uomini politici non cambiano son tutti dedicati a costruire un ponte lì dove non c'è un fiume!
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva
Rileggendo la lista per alcuni di essi mi è parsa cosa buona e giusta…
Le quindici opere previste:
01 • “Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno”
02 • “Risanamento ambientale e valorizzazione dei laghi dei Campi Flegrei”
03 • “Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni”
04 • “Polo Fieristico regionale”
05 • “Polo Agroalimentare Regionale (Par)”
06 • “Polo logistico regionale a sostegno del comparto florovivaistico”
07 • “CamBio: la rete delle eccellenze biotecnologiche della Campania”
08 • “Lotto G – Centro Servizi dell'Interporto di Nola”
09 • “Ferrovia Metrocampania Nord Est – Tratta Piscinola – Secondigliano – Capodichino”
10 • “Linea 1 della Metropolitana di Napoli. Completamento tratta Dante – Garibaldi – Centro Direzionale”
11 • “Variante della linea FS Cancello - Napoli nel Comune di Acerra”
12 • “S.S. 268 del Vesuvio - Lavori di costruzione del III tronco compreso lo svincolo di Angri”
13 • “Allarga la rete: Banda Larga e sviluppo digitale in Campania"
14 • “Parco Urbano di Bagnoli”
15 • “Recupero e riuso del Real Albergo dei Poveri di Napoli”
Il vertice sui grandi progetti ha poi stabilito quanto segue e come accennato in apertura di questo articolo assistiamo a un inesorabile ed inammissibile preclusione al risanamento dei Campi Flegrei…semplicemente negato!
Per i Regi Lagni una cancellazione parziale… si dice infatti addio ad un'intera riqualificazione dell'area, si procederà soltanto per stralci e malauguratamente con progetti più limitati .
Due grandi progetti che ci immaginavamo essere “l'impegno prioritario” a tutela della nostra regione, su cui intervenire in maniera celere e definitiva , se non per una ritrovata attenzione, almeno per riservare una sorta di RISCATTO alla POPOLAZIONE, martoriata, infangata e avvelenata …ma a quanto pare questi obiettivi non trovano nella Campania il proprio luogo d’eccellenza.
Ma è proprio vero quando si dice che le “Scelte fanno gli Uomini”… e non viceversa!
Ecco “invece” le novità:
Il Vulcano buono a Nola, ovvero la realizzazione di un altro lotto dell'opera progettata da Renzo Piano nel distretto di cui fanno parte anche il Cis e Interporto, che sarà un centro intermodale della filiera del commercio in Campania… ci auguriamo intanto che sia un opera completata in un numero ragionevole di anni e altresì che abbia un minimo effetto sull'economia della nostra regione… ahimè ai posteri l'ardua sentenza!
La seconda impresa riguarda la realizzazione di una bretella di collegamento tra il porto di Pozzuoli e la Tangenziale di Napoli. Il plastico è già stato visionato a Bruxesell e i tecnici sarebbero pronti a fermarlo… ancora complimenti!
Qualcosina di buono c'è, ed è il via libera al parco di Bagnoli e alla linea 1 del metrò regionale.
Certo non solo è poco rispetto al 40% dei 7 miliardi di euro da spendere del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) ma da qui al 2013 ci auspichiamo si aprirà finalmente una strada, la strada dell'attenzione all'ambiente!
Questi sono i grandi temi per cui i cittadini vogliono delle risposte, e sono scelte e visioni non procrastinabili all’infinito!
Ma ahinoi... gli uomini politici non cambiano son tutti dedicati a costruire un ponte lì dove non c'è un fiume!
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva
5 maggio 2010
"Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto".Blaise Pascal
La visita degli ispettori della Commissione Europea petizioni si è da poco conclusa ,tutti ne siamo a conoscenza ma l'unico dato emerso durante il tour è quello della morte della democrazia !
Nonostante tale visita nasce per l'unica volontà di diverse petizioni inviate alla UE, dal Presidio di Chiaiano, i comitati campani da Acerra a Giugliano, da Terzigno a Serre.
Qundunque le autorità italiane, la commissione ai rifiuti ed alcuni parlamentari si fossero adoperati per pilotare l'itinerario, ergo per impedire che si capisse lo scempio, molto è venuto a galla ma, ahinoi… non tutto il necessario.
I cittadini che si sono fatti promotori della petizione durante la visita, chiaramente, sono stati guardati a vista, come dei temuti boss, e fatti accomodare nella toilette insieme ai delegati, i giornalisti tenuti rigorosamente lontani a garanzia della libertà di informazione. Il tutto con un cordone dell'esercito nel mezzo, peccato che una a scena simile in Europa farà rabbrividire… "Evviva la democrazia Italiana" esclameranno con il consueto sorriso beffardo!
La conferenza stampa che doveva essere aperta al pubblico, è stata annullata per dare un ulteriore senso di abuso verso i cittadini.
Come da copione del perfetto paese sottosviluppato, la discussione e la condivisione dell'esito della visita è avvenuta in un atrio del palazzo Santa Lucia, in modo estemporaneo ed improvvisato.
Ringraziamo il governo italiano che dimostra all' Europa intera che si tenta progressivamente di ripristinare
la censura, a dispetto della trasparenza e della democrazia partecipativa!
Ma nonostante questi miseri tentativi la prima dichiarazione del capo delegazione, la parlamentare olandese Judith Merkeis, è stata il riscontro della totale assenza di trasparenza oltre che della mancata applicazione delle regole imposte in materia di smaltimento rifiuti dalle normative europee. Altresi è stata dichiarata inaccettabile la scelta di discariche come Cava Vitiello, nel cuore del parco del Vesuvio, o ancora Valle della Masseria a Serre. Ma la Merkeis ha infine dichiarato che durante la missione, sia nei colloqui con il governatore regionale che con i presidenti delle province campane, sarebbe emersa la “buona volontà” di risolvere il problema emergenziale campano.
Amen per la buona volontà… l'augurio di tutti... sicché ci saranno meno inceneritori e un immediata e seria raccolta differenziata, il tanto atteso porta a porta, l'avvio degli impianti di compostaggio ed il trattamento meccanico della parte residuale. Ma per il momento, neessuna cosa concreta è stata fatta se non l'impegno e la buona volonta di far morire la democrazia!
Allorchè ci auguriamo siano smentiti gli oltre 500 milioni di euro europei alle lobbies inceneritoriste di questo paese.
Nell'attesa vigiliamo! Ma i veri eroi della Campania sono i comitati, i cittadini attivi.
I comitati infatti non hanno fatto mancare la loro proposta: Nessun un euro per inceneritori e discariche, ma vincolare l’intero fondo di 550 milioni alla realizzazione di una filiera della raccolta differenziata vera, la trasformazione degli Stir (ex impianti Cdr) in impianti di trattamento a freddo, costruzione di siti di compostaggio, progetti di riduzione imballaggi e riuso materiali su filiera industriale; Bonifiche di tutte le aree –circa 2700- inquinate della Campania. Tutto ovviamente, vincolato dal controllo popolare, nel nome di un ragionamento semplicissimo: Per 16 anni centro destra e centro sinistra hanno indicato le medesime strade (quella di discariche ed inceneritori). I danni di questa logica in termini economici, oltre che sanitari ed ambientali, sono pesantissimi. La procedura di infrazione e le altre che potrebbero presentarsi da parte della UE peggiorerebbero ulteriormente questo aspetto. Il solo modo che il governo, nella sua totalità, ha per fermare il blocco dei fondi è… fare quello che dicono i comitati!
Un ringraziamento a loro e a tutti quelli che non mollano MAi!
Nonostante le dichiarazioni ufficiali che hanno affermato più volte la fine dell'emergenza rifiuti in Campania, la realtà della nostra regione è diversa: il territorio e la popolazione continuano ogni giorno a subire il traffico illegale di rifiuti tossici e la gestione criminale dei rifiuti urbani, con gravissime conseguenze sulla salute umana, sulla salubrità dell'ambiente e sull'agricoltura.
I rifiuti urbani sono serviti per coprire i rifiuti tossici. Oggi il rifiuto viene semplicemente spostato in discariche che rischiano la saturazione.
Vi ricordo, ed è molto importante che in questi giorni l'AICA (lAssociazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), tramite il suo presidente Roberto Cavallo, abbia inviato una raccomandazione al presidente del governo italiano Silvio Berlusconi per chiedere a lui e al Ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che nel recepimento nazionale della direttiva europea sui rifiuti venga considerata l’importanza del rapporto con i cittadini. In particolare l'AICA chiede che vengano dati strumenti efficaci in conformità a quanto descritto nell’art. 31 della direttiva stessa.
…gli Stati membri provvedono affinché le pertinenti parti interessate, le autorità e il pubblico in generale, abbiano la possibilità di partecipare all’elaborazione dei piani di gestione e dei programmi di prevenzione dei rifiuti, nonché di accedervi una volta ultimata la loro elaborazione…
Per dare maggior risalto alle sue richiesta, l'AICA promuove una raccolta firme di cui vi allego il link sottostante, perchè è bene ricordare che la partecipazione dei cittadini è la nostra unica salvezza! Buona firma a voi tutti : )
http://www.petizionionline.it/petizione/comunicare-con-i-cittadini-fa-bene-allambiente-litalia-sostenga-la-partecipazione-pubblica-nel-recepimento-della-direttiva-europea-98-2008-ce-sui-rifiuti/1062.
Grazie per il sostegno. Diffondete la petizione.
Democrazia: Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto" Blaise Pascal
Un abbraccio immenso
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva
Nonostante tale visita nasce per l'unica volontà di diverse petizioni inviate alla UE, dal Presidio di Chiaiano, i comitati campani da Acerra a Giugliano, da Terzigno a Serre.
Qundunque le autorità italiane, la commissione ai rifiuti ed alcuni parlamentari si fossero adoperati per pilotare l'itinerario, ergo per impedire che si capisse lo scempio, molto è venuto a galla ma, ahinoi… non tutto il necessario.
I cittadini che si sono fatti promotori della petizione durante la visita, chiaramente, sono stati guardati a vista, come dei temuti boss, e fatti accomodare nella toilette insieme ai delegati, i giornalisti tenuti rigorosamente lontani a garanzia della libertà di informazione. Il tutto con un cordone dell'esercito nel mezzo, peccato che una a scena simile in Europa farà rabbrividire… "Evviva la democrazia Italiana" esclameranno con il consueto sorriso beffardo!
La conferenza stampa che doveva essere aperta al pubblico, è stata annullata per dare un ulteriore senso di abuso verso i cittadini.
Come da copione del perfetto paese sottosviluppato, la discussione e la condivisione dell'esito della visita è avvenuta in un atrio del palazzo Santa Lucia, in modo estemporaneo ed improvvisato.
Ringraziamo il governo italiano che dimostra all' Europa intera che si tenta progressivamente di ripristinare
la censura, a dispetto della trasparenza e della democrazia partecipativa!
Ma nonostante questi miseri tentativi la prima dichiarazione del capo delegazione, la parlamentare olandese Judith Merkeis, è stata il riscontro della totale assenza di trasparenza oltre che della mancata applicazione delle regole imposte in materia di smaltimento rifiuti dalle normative europee. Altresi è stata dichiarata inaccettabile la scelta di discariche come Cava Vitiello, nel cuore del parco del Vesuvio, o ancora Valle della Masseria a Serre. Ma la Merkeis ha infine dichiarato che durante la missione, sia nei colloqui con il governatore regionale che con i presidenti delle province campane, sarebbe emersa la “buona volontà” di risolvere il problema emergenziale campano.
Amen per la buona volontà… l'augurio di tutti... sicché ci saranno meno inceneritori e un immediata e seria raccolta differenziata, il tanto atteso porta a porta, l'avvio degli impianti di compostaggio ed il trattamento meccanico della parte residuale. Ma per il momento, neessuna cosa concreta è stata fatta se non l'impegno e la buona volonta di far morire la democrazia!
Allorchè ci auguriamo siano smentiti gli oltre 500 milioni di euro europei alle lobbies inceneritoriste di questo paese.
Nell'attesa vigiliamo! Ma i veri eroi della Campania sono i comitati, i cittadini attivi.
I comitati infatti non hanno fatto mancare la loro proposta: Nessun un euro per inceneritori e discariche, ma vincolare l’intero fondo di 550 milioni alla realizzazione di una filiera della raccolta differenziata vera, la trasformazione degli Stir (ex impianti Cdr) in impianti di trattamento a freddo, costruzione di siti di compostaggio, progetti di riduzione imballaggi e riuso materiali su filiera industriale; Bonifiche di tutte le aree –circa 2700- inquinate della Campania. Tutto ovviamente, vincolato dal controllo popolare, nel nome di un ragionamento semplicissimo: Per 16 anni centro destra e centro sinistra hanno indicato le medesime strade (quella di discariche ed inceneritori). I danni di questa logica in termini economici, oltre che sanitari ed ambientali, sono pesantissimi. La procedura di infrazione e le altre che potrebbero presentarsi da parte della UE peggiorerebbero ulteriormente questo aspetto. Il solo modo che il governo, nella sua totalità, ha per fermare il blocco dei fondi è… fare quello che dicono i comitati!
Un ringraziamento a loro e a tutti quelli che non mollano MAi!
Nonostante le dichiarazioni ufficiali che hanno affermato più volte la fine dell'emergenza rifiuti in Campania, la realtà della nostra regione è diversa: il territorio e la popolazione continuano ogni giorno a subire il traffico illegale di rifiuti tossici e la gestione criminale dei rifiuti urbani, con gravissime conseguenze sulla salute umana, sulla salubrità dell'ambiente e sull'agricoltura.
I rifiuti urbani sono serviti per coprire i rifiuti tossici. Oggi il rifiuto viene semplicemente spostato in discariche che rischiano la saturazione.
Vi ricordo, ed è molto importante che in questi giorni l'AICA (lAssociazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), tramite il suo presidente Roberto Cavallo, abbia inviato una raccomandazione al presidente del governo italiano Silvio Berlusconi per chiedere a lui e al Ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che nel recepimento nazionale della direttiva europea sui rifiuti venga considerata l’importanza del rapporto con i cittadini. In particolare l'AICA chiede che vengano dati strumenti efficaci in conformità a quanto descritto nell’art. 31 della direttiva stessa.
…gli Stati membri provvedono affinché le pertinenti parti interessate, le autorità e il pubblico in generale, abbiano la possibilità di partecipare all’elaborazione dei piani di gestione e dei programmi di prevenzione dei rifiuti, nonché di accedervi una volta ultimata la loro elaborazione…
Per dare maggior risalto alle sue richiesta, l'AICA promuove una raccolta firme di cui vi allego il link sottostante, perchè è bene ricordare che la partecipazione dei cittadini è la nostra unica salvezza! Buona firma a voi tutti : )
http://www.petizionionline.it/petizione/comunicare-con-i-cittadini-fa-bene-allambiente-litalia-sostenga-la-partecipazione-pubblica-nel-recepimento-della-direttiva-europea-98-2008-ce-sui-rifiuti/1062.
Grazie per il sostegno. Diffondete la petizione.
Democrazia: Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto" Blaise Pascal
Un abbraccio immenso
Daniela Villani
Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva
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4 maggio 2010
Ecco l'ultimo ritocchino della Sig.ra Ministra
Cara ministro Mariastella Gelmini,
apprendo del suo nuovo ritocchino nelle scuole Italiane, infatti i corsi di recupero estivi per le classi superiori non ci saranno, fatto salvo il suo ultimo annuncio di uno stanziamento, a breve, di 50 milioni: solo un quarto rispetto al 2007, per un numero di studenti da recuperare stimato in circa 735 mila. Un annuncio dunque che non coprirà le reali esigenze ed è finalizzato a metterce la solita pezza a colori.…
Ci aspettiamo a breve le circolari dei dirigenti scolastici in cui avviseranno le famiglie che per poter coprire il costo dei corsi di recupero dovremo cacciare i soldi di tasca nostra.
Ma Caro ministro all'interno del cuci e scuci normativo, le vorrei ricordare che si annidano centri di spesa che non sono mai stati toccati!
Mi spiega perchè le scuole italiane all'estero ci costano 70 milioni l'anno?
Mi dice perchè lo stipendio di un professore all'estero può arrivare a 5mila euro? E quello di un dirigente scolastico può arrivare ad 8mila?
Ma soprattutto mi spiega perchè i loro colleghi francesi guadagnano la metà? …qui il taglio perchè non lo mettiamo? Ci sono connivenze o scambi… o cosa?
Nel frattempo in patria succede che le risorse scarseggiano e chi ci rimette sono gli alunni ai quali viene decurtato tutto, persino il sostegno.
Si riducono i posti di lingua straniera, si accorpano le classi senza tenere in alcun conto la capienza delle aule, le condizioni di sicurezza igienico-ambientale sono ridotte all'osso, in alcune scuole manca anche la carta igienica, sono senza riscaldamenti, soffitti invasi da crepe e infiltrazioni d'acqua, armadietti neanche a parlarne, giubbotti ammassati insieme ai ragazzi.
Si condannano definitivamente all'arretratezza i nostri ragazzi e le nostre terre, senza laboratori e palestre, allontanando cosi ogni investimento sul futuro.
Ma poi come possiamo lamentarci dell'illegalità se i nostri ragazzi vivono in scuole fuori norma per un motivo o per un altro…
Eppure la scuola va avanti solo grazie al lavoro appassionato e sottopagato di alcuni, perché l'organizzazione certo non aiuta.
La chiamano “autonomia scolastica”, ma in sostanza significa che ogni istituto può diventare un feudo a sé.
Per esempio con i progetti europei, i cosiddetti PON e POR, scorrono fiumi di euro verso le scuole, senza nessuna verifica circa la ricaduta di queste iniziative sugli alunni. In compenso, si è creato un mercato di agenzie formative e di esperti che ronzano intorno alle scuole per convincerle a fare progetti su cui l'agenzia trattiene fino al 40% del finanziamento pubblico. I controlli ministeriali non arrivano a scalfire la dirigenza quando è fiacca o incompetente. È difficile che un dirigente scolastico che commette delle irregolarità venga licenziato, i danni all'erario possono essere di 200mila euro l'anno, ma il dirigente viene solo trasferito. Allora perché paghiamo lo stipendio a 380 ispettori? Che cavolo fanno questi ispettori?
Ma mi sembra di capire che spesso, chi politicamente dovrebbe occuparsi di tagli, non solo non è competente ma neanche ascolta chi ne potrebbe sapere di più. Così facendo si taglia dove non si dovrebbe e si perpetua una amputazione continua sul futuro dei nostri figli.
intanto i nostri figli dovranno vedersela da soli per superare le carenze didattiche, certo i più fortunati godranno del professore privato chiaramente esentasse… per buona pace di tutti noi poveri cristi-genitori…
La scuola, caro ministro, non è un servizo ed è scritto nella Costituzione che tutti hanno diritto a un’istruzione pubblica di qualità.
Poi mi venite a parlare di merito… chi più dei nostri ragazzi ha merito? Dopo questo misero trascorso scolastico molti dei nostri ragazzi hanno il merito di uscire persino indenni dal letamaio a cui li avete destinati!
Ma arrivati alla laurea poi, chiaramente decidono di andarsene fuori dall'Italia perchè voi non solo gli avete tolto le opportunità ma anche le speranze che il loro merito venga riconosciuto.
Ma invece di fare tagli assurdi operate li dove c'è da tagliare, riducete gli sprechi dove vi sono!
Fate un piano scuola, altro che piano casa! Rimettiamo a posto ed in sicurezza tutti gli edifici scolastici, rendiamoli dei luoghi accoglienti e questo potrebbe essere anche un modo per creare nuovo lavoro, aiutare gli imprenditori e forse rimettere in gioco l'economia, un economia consapevole e sicuramente più mirata e a difesa della cultura! Ma se il governo è totalmente cieco l'opposizione e guercia, dove sia non so, sicuramente non è in prima linea a battersi per una scuola pubblica!
Nel giorno dell´ultima campanella… driiiiin… distruggono la scuola!
"NON CAPISCO COSA VUOI DIRE A PROPOSITO DI STRADA DEL FUTURO… QUI TUTTE LE STRADE SONO MIE… E NE FACCIO QUEL CHE VOGLIO… DISSE LA REGINA MENTRE LA CITTÀ SENZA TREGUA RINGHIAVA ALLE SBARRE E ALLE FINESTRE…
la politica...si marcia divisi ma si colpisce uniti...
w l'Italia!
Daniela Villani
donna,mamma, napoletana,cittadina attiva .
apprendo del suo nuovo ritocchino nelle scuole Italiane, infatti i corsi di recupero estivi per le classi superiori non ci saranno, fatto salvo il suo ultimo annuncio di uno stanziamento, a breve, di 50 milioni: solo un quarto rispetto al 2007, per un numero di studenti da recuperare stimato in circa 735 mila. Un annuncio dunque che non coprirà le reali esigenze ed è finalizzato a metterce la solita pezza a colori.…
Ci aspettiamo a breve le circolari dei dirigenti scolastici in cui avviseranno le famiglie che per poter coprire il costo dei corsi di recupero dovremo cacciare i soldi di tasca nostra.
Ma Caro ministro all'interno del cuci e scuci normativo, le vorrei ricordare che si annidano centri di spesa che non sono mai stati toccati!
Mi spiega perchè le scuole italiane all'estero ci costano 70 milioni l'anno?
Mi dice perchè lo stipendio di un professore all'estero può arrivare a 5mila euro? E quello di un dirigente scolastico può arrivare ad 8mila?
Ma soprattutto mi spiega perchè i loro colleghi francesi guadagnano la metà? …qui il taglio perchè non lo mettiamo? Ci sono connivenze o scambi… o cosa?
Nel frattempo in patria succede che le risorse scarseggiano e chi ci rimette sono gli alunni ai quali viene decurtato tutto, persino il sostegno.
Si riducono i posti di lingua straniera, si accorpano le classi senza tenere in alcun conto la capienza delle aule, le condizioni di sicurezza igienico-ambientale sono ridotte all'osso, in alcune scuole manca anche la carta igienica, sono senza riscaldamenti, soffitti invasi da crepe e infiltrazioni d'acqua, armadietti neanche a parlarne, giubbotti ammassati insieme ai ragazzi.
Si condannano definitivamente all'arretratezza i nostri ragazzi e le nostre terre, senza laboratori e palestre, allontanando cosi ogni investimento sul futuro.
Ma poi come possiamo lamentarci dell'illegalità se i nostri ragazzi vivono in scuole fuori norma per un motivo o per un altro…
Eppure la scuola va avanti solo grazie al lavoro appassionato e sottopagato di alcuni, perché l'organizzazione certo non aiuta.
La chiamano “autonomia scolastica”, ma in sostanza significa che ogni istituto può diventare un feudo a sé.
Per esempio con i progetti europei, i cosiddetti PON e POR, scorrono fiumi di euro verso le scuole, senza nessuna verifica circa la ricaduta di queste iniziative sugli alunni. In compenso, si è creato un mercato di agenzie formative e di esperti che ronzano intorno alle scuole per convincerle a fare progetti su cui l'agenzia trattiene fino al 40% del finanziamento pubblico. I controlli ministeriali non arrivano a scalfire la dirigenza quando è fiacca o incompetente. È difficile che un dirigente scolastico che commette delle irregolarità venga licenziato, i danni all'erario possono essere di 200mila euro l'anno, ma il dirigente viene solo trasferito. Allora perché paghiamo lo stipendio a 380 ispettori? Che cavolo fanno questi ispettori?
Ma mi sembra di capire che spesso, chi politicamente dovrebbe occuparsi di tagli, non solo non è competente ma neanche ascolta chi ne potrebbe sapere di più. Così facendo si taglia dove non si dovrebbe e si perpetua una amputazione continua sul futuro dei nostri figli.
intanto i nostri figli dovranno vedersela da soli per superare le carenze didattiche, certo i più fortunati godranno del professore privato chiaramente esentasse… per buona pace di tutti noi poveri cristi-genitori…
La scuola, caro ministro, non è un servizo ed è scritto nella Costituzione che tutti hanno diritto a un’istruzione pubblica di qualità.
Poi mi venite a parlare di merito… chi più dei nostri ragazzi ha merito? Dopo questo misero trascorso scolastico molti dei nostri ragazzi hanno il merito di uscire persino indenni dal letamaio a cui li avete destinati!
Ma arrivati alla laurea poi, chiaramente decidono di andarsene fuori dall'Italia perchè voi non solo gli avete tolto le opportunità ma anche le speranze che il loro merito venga riconosciuto.
Ma invece di fare tagli assurdi operate li dove c'è da tagliare, riducete gli sprechi dove vi sono!
Fate un piano scuola, altro che piano casa! Rimettiamo a posto ed in sicurezza tutti gli edifici scolastici, rendiamoli dei luoghi accoglienti e questo potrebbe essere anche un modo per creare nuovo lavoro, aiutare gli imprenditori e forse rimettere in gioco l'economia, un economia consapevole e sicuramente più mirata e a difesa della cultura! Ma se il governo è totalmente cieco l'opposizione e guercia, dove sia non so, sicuramente non è in prima linea a battersi per una scuola pubblica!
Nel giorno dell´ultima campanella… driiiiin… distruggono la scuola!
"NON CAPISCO COSA VUOI DIRE A PROPOSITO DI STRADA DEL FUTURO… QUI TUTTE LE STRADE SONO MIE… E NE FACCIO QUEL CHE VOGLIO… DISSE LA REGINA MENTRE LA CITTÀ SENZA TREGUA RINGHIAVA ALLE SBARRE E ALLE FINESTRE…
la politica...si marcia divisi ma si colpisce uniti...
w l'Italia!
Daniela Villani
donna,mamma, napoletana,cittadina attiva .
30 aprile 2010
Benvenuti nel self service della morte ...rigorosamente pagata da noi!
ho appena terminato di leggere l'interessante libro COSI CI UCCIDONO
di Emiliano Fittipaldi, giornalista dell'espresso , dove nelle sue 300 pagine sottolinia , con inchieste e approfondimenti puntuali, il cocktail di monezza , diossina e bocconcini nazionali servite candidamente sulle nostre tavole.
Napoli e Caserta naturalmente hanno fatto il pieno di diossina,le prime traccie erano emerse nel latte da pecora già nel 2001,veterinari, carabinieri e scienziati stanno tenendo sotto controllo il livello di contanimazione ma i dati ed i risultati gli stiamo ancora aspettando,certo essendo un aria senza industrie, la presenza di diossina difficilmente può essere spiegata se non con la combustione e lo sversamento illegale di rifiuti...
La diossina è una sostanza liposolubile quindi finisce ovunque e più si accumula diossina nel corpo umano e più si spiegano i tumori.
Ma chi dovrebbe viglilare sulla salute pubblica spesso è stato comprato, vedi i veterinari pubblici che avevano ottimi rapporti con i casalesi,e chi intende svolgere attività illegali sa bene che l'accordo con il personale sanitario è una chiusura d'occhio agli evidenti illeciti.
Ma Tornado al libro in oggetto ecco la mia scoperta...
l'esistenza di un Rasff , un bollettino di allerta rapido per gli alimenti di cui voglio rendervi partecipe e vi allego puntualmente il link
qui tutte le santissime settimane vengono raccolte le informazioni riguardanti i prodotti pericolosi già sul mercato , notizie su i cibi non ancora arrivati ai supermercati e via dicendo.
NEL 2008 il paese che ha lanciato più allarmi è stato L'italia su 125 nazioni è tra le 10 meno sicure,peggio fanno solo la Cina, Iran, Turchia e India.
La serie di casi di alimenti che leggerete è impressionante , sembra un invasione , nascosta e taciuta a tutti noi.
Mi ha fatto venire la pelle d'oca il pensiero e la constatazione di quanti di questi cibi sono finiti nelle ns. dispenze e nelle nostre bocche nel silenzio totale.
Pasta alla salmonella, mozzarella alla diossina,insaccati con carne di animali malati,pane tossico,persino l'olio exstravergine di puglia , uno di quelli di qualità, cooperativa La Torre,risultava olio di semi tinto con la clorofilla che è cancerogena , neanche a dirlo.
è chiaro che molti di questi episodi sono stati smascherati dai carabinieri dei nas ma è altrettanto palese che tanti altri casi ,ogni giorno, bucano i controlli e finiscono nel nostro stomaco.
Quelli che son stati scoperti ahinoi hanno quasi sempre beneficiato di sconti di pena,patteggiamenti...I condannati se la cavano sempre..,al massimo qualche multa.
E l'ironia della legge è che a questi signori seppur condannati per aver lucrato e commesso il fatto sono comunque legittimati, il giorno dopo la sentenza , nel vendere i loro prodotti alla mensa di un asilo o di un ospedale...complimenti che bella Italia!
Ma in Italia l'impunità nel settore non finisce qui e diventa ancora più insopportabile quando lo stato investe i nostri soldi nei settori alimentari danneggiati da truffe.
Ci ammaliamo e li finanziamo!
Intanto mentre vi scrivo il bollettino Rasff continua a buttare giù migliaia di allarmi...
tra le tante ditte con cibo fuorilegge ci sono formaggi grattugiati prealpi,lactalis,galbani,star sughi pronti,ketchup mato mato,salsa inglese Worcester,
e il sugo all' arrabbiata della Barilla ...
E l'acqua vi chiederete...a questo ha pensato l'unione europea che ha posto finalmente uno stop al ricorso delle cosidette deroghe a cui e abitualmente ricorrevano le regioni .
La normativa stabilisce dei paramentri chimici ed i valori limite che possono essere presenti nell'acqua per definirla potabile.
Ma c'è un articolo di un decreto che concede alle amministrazioni la possibilità di derogare su i valori prescritti purchè non comportino pericolo potenziale....paura,profitto,illecito.
Indovinate quale è stata la prima regione ad usare le deroghe? La Campania...
Menomale che entro il 2012 non sarà più possibile far ricorso al trucchetto..
ma forse siamo già pronti con un altra magia.....
Benvenuti nel self service della morte ...rigorosamente pagata da noi!
di Emiliano Fittipaldi, giornalista dell'espresso , dove nelle sue 300 pagine sottolinia , con inchieste e approfondimenti puntuali, il cocktail di monezza , diossina e bocconcini nazionali servite candidamente sulle nostre tavole.
Napoli e Caserta naturalmente hanno fatto il pieno di diossina,le prime traccie erano emerse nel latte da pecora già nel 2001,veterinari, carabinieri e scienziati stanno tenendo sotto controllo il livello di contanimazione ma i dati ed i risultati gli stiamo ancora aspettando,certo essendo un aria senza industrie, la presenza di diossina difficilmente può essere spiegata se non con la combustione e lo sversamento illegale di rifiuti...
La diossina è una sostanza liposolubile quindi finisce ovunque e più si accumula diossina nel corpo umano e più si spiegano i tumori.
Ma chi dovrebbe viglilare sulla salute pubblica spesso è stato comprato, vedi i veterinari pubblici che avevano ottimi rapporti con i casalesi,e chi intende svolgere attività illegali sa bene che l'accordo con il personale sanitario è una chiusura d'occhio agli evidenti illeciti.
Ma Tornado al libro in oggetto ecco la mia scoperta...
l'esistenza di un Rasff , un bollettino di allerta rapido per gli alimenti di cui voglio rendervi partecipe e vi allego puntualmente il link
qui tutte le santissime settimane vengono raccolte le informazioni riguardanti i prodotti pericolosi già sul mercato , notizie su i cibi non ancora arrivati ai supermercati e via dicendo.
NEL 2008 il paese che ha lanciato più allarmi è stato L'italia su 125 nazioni è tra le 10 meno sicure,peggio fanno solo la Cina, Iran, Turchia e India.
La serie di casi di alimenti che leggerete è impressionante , sembra un invasione , nascosta e taciuta a tutti noi.
Mi ha fatto venire la pelle d'oca il pensiero e la constatazione di quanti di questi cibi sono finiti nelle ns. dispenze e nelle nostre bocche nel silenzio totale.
Pasta alla salmonella, mozzarella alla diossina,insaccati con carne di animali malati,pane tossico,persino l'olio exstravergine di puglia , uno di quelli di qualità, cooperativa La Torre,risultava olio di semi tinto con la clorofilla che è cancerogena , neanche a dirlo.
è chiaro che molti di questi episodi sono stati smascherati dai carabinieri dei nas ma è altrettanto palese che tanti altri casi ,ogni giorno, bucano i controlli e finiscono nel nostro stomaco.
Quelli che son stati scoperti ahinoi hanno quasi sempre beneficiato di sconti di pena,patteggiamenti...I condannati se la cavano sempre..,al massimo qualche multa.
E l'ironia della legge è che a questi signori seppur condannati per aver lucrato e commesso il fatto sono comunque legittimati, il giorno dopo la sentenza , nel vendere i loro prodotti alla mensa di un asilo o di un ospedale...complimenti che bella Italia!
Ma in Italia l'impunità nel settore non finisce qui e diventa ancora più insopportabile quando lo stato investe i nostri soldi nei settori alimentari danneggiati da truffe.
Ci ammaliamo e li finanziamo!
Intanto mentre vi scrivo il bollettino Rasff continua a buttare giù migliaia di allarmi...
tra le tante ditte con cibo fuorilegge ci sono formaggi grattugiati prealpi,lactalis,galbani,star sughi pronti,ketchup mato mato,salsa inglese Worcester,
e il sugo all' arrabbiata della Barilla ...
E l'acqua vi chiederete...a questo ha pensato l'unione europea che ha posto finalmente uno stop al ricorso delle cosidette deroghe a cui e abitualmente ricorrevano le regioni .
La normativa stabilisce dei paramentri chimici ed i valori limite che possono essere presenti nell'acqua per definirla potabile.
Ma c'è un articolo di un decreto che concede alle amministrazioni la possibilità di derogare su i valori prescritti purchè non comportino pericolo potenziale....paura,profitto,illecito.
Indovinate quale è stata la prima regione ad usare le deroghe? La Campania...
Menomale che entro il 2012 non sarà più possibile far ricorso al trucchetto..
ma forse siamo già pronti con un altra magia.....
Benvenuti nel self service della morte ...rigorosamente pagata da noi!
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28 aprile 2010
Si chiama Piazza Del Plebiscito ma si legge circuito automobilistico
Ogni mattina percorrendo strade e piazze della nostra città, ad ognuno di noi, capita di assistere attoniti a spettacoli con rappresentazioni dell' assurdo,commedie senza fine, dove i protagonisti assoluti sono il degrado e le anomalie, quasi come se la normalità fosse sovvertita dalla legge della noncuranza .
Il radicamento dell'inconcepibile,la trasgressione della regola è di fatto l'unica normalità.
Ieri rientrando a casa percorrevo la piazza, che nonostante i lunghi lavor,i fondi spesi ed i fastosi eventi , di certo attualmente non è testimone di alcun progetto, se non quello di una piazza pubblica alla mercè degli incivili, dell'incuria,delle sterpaglie in ogni dove.
Questa realtà non rispecchia miimamente i molteplici progetti a cui potrebbe aspirare un simile monumentale spazio, e chi se non l'amministrazione dovrebbe farsi carico di tutto questo? è senza alcun dubbio un loro dovere gestire questo patrimonio che rappresenta la nostra storia e la nostra cultura, bisogna pretenderlo!
A testimonianza , qualora ce ne fosse il bisogno, ecco la mia foto che ritrae due minorenni i quali scorazzano indistubati a tutta velocità lungo l' intera piazza,su una di quelle macchinine fuori legge, neanche a dirlo senza casco, sotto lo sguardo incredulo e impaurito di passanti e gruppi di turisti che assistono alla scena di questa realtà sconcertante.
Ma di lì in pochi minuti, ecco che arriva una macchina della polizia , menomale aggiungo io,si metterà fine a questa incivile usanza reiterata nel tempo.
Macchè ,qiu a Napoli non ci facciamo mancare proprio nulla, la polizia infatti non solo non ferma i trasgressori, ma anch'essa corre a tutta velocità lungo il percorso, noncurante della presenza dei tanti bambini libereramente? a passeggio nella piazza!
Queste singolari usanze non sono episodi sporadici ,ma possono essere viste ogni giorno , in modo assolutamente surreale, e sono tollerate giornaliermente dalla camionetta della polizia posta sotto il palazzo reale.
Dunque le autorità preposte ad assicurare il rispetto delle regole non solo non fanno il lavoro per cui sono pagate , ma percorrendo la piazza a velocità di rally contribuiscono e stimolano l'imbarbarimento...
Mi è anche capitato di assistere al rally delle auto blu rigorosamente con funzionari pubblici al seguito...
Abbiamo tolto un parcheggio e aperto una pista!
Ma se competizioni e rally deve essere... che sia almeno regolamentata avremo cosi un percorso delimitato, punti di controllo definiti e ogni vettura dovrà quantomeno osservare scrupolosamente il Codice della strada!
Ma per piacere....Minchiate a caterva si sparano ogni giorno sui quotididiani per evidenziare quella o quell'altra iniziativa,l'assesore di turno si affretta ad esternare quello e quell'altro progetto,solo buoni però, a farsi propaganda,lanci di agenzie e varie ma la città resta in condizioni vergognose !
A questo punto non bisognerebbe stupirsi se si considera la piazza come un immondezzaio (daltronde non esiste un cestino) e prendersela con i ragazzi che giocano a pallone perchè questa è l'unica funzione che ha assunto con il tempo questa piazza .
Non vorrei dover sperare in una succursale del vaticano per vederla nuovamente splendente!
Chissà se quesi turisti preseni erano a conoscenza di trovarsi in un circuito di rally automobilistico....
certamente molti di loro avranno esclamato: tutto molto pittoresco!
Ma è dai tempi di Matilde Serao che Napoli "città mirabile" resta ancora un sogno ...
e non solo Piazza Del Plebiscito...
possibile che l'unica capacità di Napoli di essere grande è nella sua straccioneria !
Daniela Villani
Donna,mamma,napoletana,cittadina attiva
Il radicamento dell'inconcepibile,la trasgressione della regola è di fatto l'unica normalità.
Ieri rientrando a casa percorrevo la piazza, che nonostante i lunghi lavor,i fondi spesi ed i fastosi eventi , di certo attualmente non è testimone di alcun progetto, se non quello di una piazza pubblica alla mercè degli incivili, dell'incuria,delle sterpaglie in ogni dove.
Questa realtà non rispecchia miimamente i molteplici progetti a cui potrebbe aspirare un simile monumentale spazio, e chi se non l'amministrazione dovrebbe farsi carico di tutto questo? è senza alcun dubbio un loro dovere gestire questo patrimonio che rappresenta la nostra storia e la nostra cultura, bisogna pretenderlo!
A testimonianza , qualora ce ne fosse il bisogno, ecco la mia foto che ritrae due minorenni i quali scorazzano indistubati a tutta velocità lungo l' intera piazza,su una di quelle macchinine fuori legge, neanche a dirlo senza casco, sotto lo sguardo incredulo e impaurito di passanti e gruppi di turisti che assistono alla scena di questa realtà sconcertante.
Ma di lì in pochi minuti, ecco che arriva una macchina della polizia , menomale aggiungo io,si metterà fine a questa incivile usanza reiterata nel tempo.
Macchè ,qiu a Napoli non ci facciamo mancare proprio nulla, la polizia infatti non solo non ferma i trasgressori, ma anch'essa corre a tutta velocità lungo il percorso, noncurante della presenza dei tanti bambini libereramente? a passeggio nella piazza!
Queste singolari usanze non sono episodi sporadici ,ma possono essere viste ogni giorno , in modo assolutamente surreale, e sono tollerate giornaliermente dalla camionetta della polizia posta sotto il palazzo reale.
Dunque le autorità preposte ad assicurare il rispetto delle regole non solo non fanno il lavoro per cui sono pagate , ma percorrendo la piazza a velocità di rally contribuiscono e stimolano l'imbarbarimento...
Mi è anche capitato di assistere al rally delle auto blu rigorosamente con funzionari pubblici al seguito...
Abbiamo tolto un parcheggio e aperto una pista!
Ma se competizioni e rally deve essere... che sia almeno regolamentata avremo cosi un percorso delimitato, punti di controllo definiti e ogni vettura dovrà quantomeno osservare scrupolosamente il Codice della strada!
Ma per piacere....Minchiate a caterva si sparano ogni giorno sui quotididiani per evidenziare quella o quell'altra iniziativa,l'assesore di turno si affretta ad esternare quello e quell'altro progetto,solo buoni però, a farsi propaganda,lanci di agenzie e varie ma la città resta in condizioni vergognose !
A questo punto non bisognerebbe stupirsi se si considera la piazza come un immondezzaio (daltronde non esiste un cestino) e prendersela con i ragazzi che giocano a pallone perchè questa è l'unica funzione che ha assunto con il tempo questa piazza .
Non vorrei dover sperare in una succursale del vaticano per vederla nuovamente splendente!
Chissà se quesi turisti preseni erano a conoscenza di trovarsi in un circuito di rally automobilistico....
certamente molti di loro avranno esclamato: tutto molto pittoresco!
Ma è dai tempi di Matilde Serao che Napoli "città mirabile" resta ancora un sogno ...
e non solo Piazza Del Plebiscito...
possibile che l'unica capacità di Napoli di essere grande è nella sua straccioneria !
Daniela Villani
Donna,mamma,napoletana,cittadina attiva
26 aprile 2010
una altra Campania fatta da ognuno di noi è l'ultima speranza su cui lavorare
Secondo uno studio del Krls Network of Business Ethics che ha analizzato tutti i ''balzelli'' applicati dagli enti locali, la nostra città è tra tutti i comuni , quella che ha il primato per la pressione tributaria locale , seguita da Milano.
Ogni abitante del comune partenopeo versera' nel corso del 2010 ai propri enti locali, imposte, tasse, tributi e addizionali varie per 2.572,89 euro contro una media nazionale di 1.710,15 euro
E la tassa che incide di più è neanche a dirlo è la tassa rifiuti, che falsa la classifica
I napoletani dunque pagano piu' tasse e ricevono meno servizi, Napoli pagherà per l'ottime annate sulla nettezza urbana e Milano , ironia della sorte, pagherà dippiù per il troppo verde urbano...
I cittadini devono pagare le tasse certamente ma questo dovrebbero servire allo Stato per offrire servizi ai cittadini ,dovrebbero, appunto!
Infatti noi al Napoli abbiamo scuole sicure ed efficienti,sanità dignitosa e assistenza immediata e chiaramente strade decorose e pulite,
depuratori funzionanti come le fogne!
Mi direte tutto è aumentato...la macchina, il garage, il bollo, le trattenute sullo stipendio ,ultimamente è perfino aumentato il costo dei fiammiferi...e poi si vantano di aver aumentato le pensioni di un importo che non copre nemmeno quello di un fiammifero..ma per piacere!
E cosi la storia continua ,noi napoletani abbiamo pagato e pagheremo ancora, sulla nostra pelle e di tasca nostra tutti gli inadempimenti derivanti dalla mancata realizzazione di una qualità di vita e di benessere degna di chiamarsi civile .
Continuiamo a vedere fumo nero e si continua a sversare rifiuti come se niente fosse mai accaduto,tanto i polmoni sono i nostri e anche le tasche!
Ma nonostante questo al sud serve una cassa per il mezzogiorno... non basta l’addizionale Irpef (più che raddoppiata ), la tassa sui rifiuti, l’addizionale sul consumo di energia, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico, la tassa sulle insegne per i negozianti!
Ma c'è qualcuno che mi spiega come mai il nord ha dal 30 al 60% in più di infrastrutture, senza neanche avere avuto una cassa per il settentrione..
Ma mi spiegate come mai un chilometro di ferrovia in piano dell’alta velocità tra Torino e Milano, tra le risaie e quindi non ci sono montagne da bucare costa 52 milioni di euro? Più di 100 miliardi di lire, mentre per tratti molto più complicati sulla Napoli – Roma si sono spesi 25 milioni di euro con gallerie etc., mentre in Francia si spendono 10 milioni di euro e in Spagna 9 milioni di euro, chi mi spiega la differenza?
Chi mi spiega perchè da noi è tutto un intervento straordinario? qual'è lo straordinario ?Forse avere strade,fogne,e scuole e ospedali dignitosi ed efficienti...
Intanto mi è giunta la notizia che La magistratura dichiara il "disastro ambientale" in Campania perchè i depuratori Campani inquinano...
seguono tutti gli atti della procura dove si legge un puzzle di intrecci tra gestione illecita dei rifiuti, danneggiamento di acque ed edifici pubblici, distruzione e deturpamento.
Un puzzle che ognuno concorreva a completare in silenzio, senza fiatare, anzi quando si parlava lo si faceva su carta intestata della Regione Campania - e si affermava nero su bianco che la depurazione funzionava.
Ma non basta il danno si aggiunge anche qui la beffa di spendere circa 250 milioni di euro l’anno per depuratori che alla fine sono stati sequestrati ,quattro su cinque. Su quest’acqua cosa c'è?
Nel terreno cosa si sversa? cacca di animali. Tonnellate di cacca che vanno nelle campagne o verso la foce, inquinano le falde acquifere che poi vengono bevute nuovamente dalle vacche....e gli allevatori? gli allevatori non fiatano sono loro a sversare...
ecco il link o sull'antefatto
per chi ha voglia e tempo
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2477436&title=2477436
Ma lasciatemi Augurare a tutti noi uomini e donne desiderosi di vivere in una Campania senza corruzione, ma anche senza inquinamento e ingiustizie, di ritrovarsi e condividere, di unirsi e portare avanti una grande rivoluzione culturale dove il proffitto abbia un piccolo spazio e dove sia garantito il diritto e la possibilità di una vita più dignitosa e serena...
una altra Campania fatta da ognuno di noi!
Daniela Villani
donna,mamma,napoletana,cittadina attiva
Ogni abitante del comune partenopeo versera' nel corso del 2010 ai propri enti locali, imposte, tasse, tributi e addizionali varie per 2.572,89 euro contro una media nazionale di 1.710,15 euro
E la tassa che incide di più è neanche a dirlo è la tassa rifiuti, che falsa la classifica
I napoletani dunque pagano piu' tasse e ricevono meno servizi, Napoli pagherà per l'ottime annate sulla nettezza urbana e Milano , ironia della sorte, pagherà dippiù per il troppo verde urbano...
I cittadini devono pagare le tasse certamente ma questo dovrebbero servire allo Stato per offrire servizi ai cittadini ,dovrebbero, appunto!
Infatti noi al Napoli abbiamo scuole sicure ed efficienti,sanità dignitosa e assistenza immediata e chiaramente strade decorose e pulite,
depuratori funzionanti come le fogne!
Mi direte tutto è aumentato...la macchina, il garage, il bollo, le trattenute sullo stipendio ,ultimamente è perfino aumentato il costo dei fiammiferi...e poi si vantano di aver aumentato le pensioni di un importo che non copre nemmeno quello di un fiammifero..ma per piacere!
E cosi la storia continua ,noi napoletani abbiamo pagato e pagheremo ancora, sulla nostra pelle e di tasca nostra tutti gli inadempimenti derivanti dalla mancata realizzazione di una qualità di vita e di benessere degna di chiamarsi civile .
Continuiamo a vedere fumo nero e si continua a sversare rifiuti come se niente fosse mai accaduto,tanto i polmoni sono i nostri e anche le tasche!
Ma nonostante questo al sud serve una cassa per il mezzogiorno... non basta l’addizionale Irpef (più che raddoppiata ), la tassa sui rifiuti, l’addizionale sul consumo di energia, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico, la tassa sulle insegne per i negozianti!
Ma c'è qualcuno che mi spiega come mai il nord ha dal 30 al 60% in più di infrastrutture, senza neanche avere avuto una cassa per il settentrione..
Ma mi spiegate come mai un chilometro di ferrovia in piano dell’alta velocità tra Torino e Milano, tra le risaie e quindi non ci sono montagne da bucare costa 52 milioni di euro? Più di 100 miliardi di lire, mentre per tratti molto più complicati sulla Napoli – Roma si sono spesi 25 milioni di euro con gallerie etc., mentre in Francia si spendono 10 milioni di euro e in Spagna 9 milioni di euro, chi mi spiega la differenza?
Chi mi spiega perchè da noi è tutto un intervento straordinario? qual'è lo straordinario ?Forse avere strade,fogne,e scuole e ospedali dignitosi ed efficienti...
Intanto mi è giunta la notizia che La magistratura dichiara il "disastro ambientale" in Campania perchè i depuratori Campani inquinano...
seguono tutti gli atti della procura dove si legge un puzzle di intrecci tra gestione illecita dei rifiuti, danneggiamento di acque ed edifici pubblici, distruzione e deturpamento.
Un puzzle che ognuno concorreva a completare in silenzio, senza fiatare, anzi quando si parlava lo si faceva su carta intestata della Regione Campania - e si affermava nero su bianco che la depurazione funzionava.
Ma non basta il danno si aggiunge anche qui la beffa di spendere circa 250 milioni di euro l’anno per depuratori che alla fine sono stati sequestrati ,quattro su cinque. Su quest’acqua cosa c'è?
Nel terreno cosa si sversa? cacca di animali. Tonnellate di cacca che vanno nelle campagne o verso la foce, inquinano le falde acquifere che poi vengono bevute nuovamente dalle vacche....e gli allevatori? gli allevatori non fiatano sono loro a sversare...
ecco il link o sull'antefatto
per chi ha voglia e tempo
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2477436&title=2477436
Ma lasciatemi Augurare a tutti noi uomini e donne desiderosi di vivere in una Campania senza corruzione, ma anche senza inquinamento e ingiustizie, di ritrovarsi e condividere, di unirsi e portare avanti una grande rivoluzione culturale dove il proffitto abbia un piccolo spazio e dove sia garantito il diritto e la possibilità di una vita più dignitosa e serena...
una altra Campania fatta da ognuno di noi!
Daniela Villani
donna,mamma,napoletana,cittadina attiva
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21 aprile 2010
Preferisco le parole che salvano alle parole che mi piacciono
La nostra città è cosa nota è pesantemente inquinata dai traffici portuali e
cittadini , infatti è molto alta è la mortalità per malattie all'apparato respiratorio
e per tumori forse non ancora ai primi posti però...
Ma oltre alla centrale elettrica di DI San Giovanni che già è attiva da decenni , cosa ci aggiungiamo per raggiungere il primato dei tumori.?Ci mettiamo poco distante una bella costruzione eletrica a turbogas, un grande inceneritore ed infine il porto ingrandito, conn l'aggravio di ulteriori serbatoi di gas e di oli combustibili per la darsena .
Ma noi a Napoli i progetti li facciamo in grande , infatti prevedendo che i nuovi insediamenti pericolosi e tossici, predisposti a poca distanza tra loro, potessero divenire una miccia esplosiva , abbiamo già predisposto un bel «Piano di emergenza esterna zona orientale» che riguarda i possibili incidenti dell''area.Cosa si fa per per addolcire il tumore...si addolcisce la pillola!
Peccato che l'emergenze vanno evitate specie quando sono disastri annunciati !
Ma se a questo aggiungiamo che era prevista secondo il piano regolatore, una riqualificazione della intera della zona est ed una bonifica del mare inquinato, questa è la beffa della beffa !
il mare per adesso non verà restituito e resterà un lontano ricordo fatto di solo promesse !
Ma tuttavia noi cittadini avremo qualche beneficio... Avremo grandi e mega-navi portacontainers,peggiori condizioni di vita e di aria, innalzamento dell' inquinamento e tanti i siti deturpati,nepure una riqualificazione, e un incremento dei tumori da farci facilmente conquistare il primato.di cittadini malati e felici!
Il profitto vincerà..MA NON IL NOSTRO MA QUELLO DEI SOLITI NOI chiaramente!
Preferisco le parole che salvano alle parole che mi piacciono
cittadini , infatti è molto alta è la mortalità per malattie all'apparato respiratorio
e per tumori forse non ancora ai primi posti però...
Ma oltre alla centrale elettrica di DI San Giovanni che già è attiva da decenni , cosa ci aggiungiamo per raggiungere il primato dei tumori.?Ci mettiamo poco distante una bella costruzione eletrica a turbogas, un grande inceneritore ed infine il porto ingrandito, conn l'aggravio di ulteriori serbatoi di gas e di oli combustibili per la darsena .
Ma noi a Napoli i progetti li facciamo in grande , infatti prevedendo che i nuovi insediamenti pericolosi e tossici, predisposti a poca distanza tra loro, potessero divenire una miccia esplosiva , abbiamo già predisposto un bel «Piano di emergenza esterna zona orientale» che riguarda i possibili incidenti dell''area.Cosa si fa per per addolcire il tumore...si addolcisce la pillola!
Peccato che l'emergenze vanno evitate specie quando sono disastri annunciati !
Ma se a questo aggiungiamo che era prevista secondo il piano regolatore, una riqualificazione della intera della zona est ed una bonifica del mare inquinato, questa è la beffa della beffa !
il mare per adesso non verà restituito e resterà un lontano ricordo fatto di solo promesse !
Ma tuttavia noi cittadini avremo qualche beneficio... Avremo grandi e mega-navi portacontainers,peggiori condizioni di vita e di aria, innalzamento dell' inquinamento e tanti i siti deturpati,nepure una riqualificazione, e un incremento dei tumori da farci facilmente conquistare il primato.di cittadini malati e felici!
Il profitto vincerà..MA NON IL NOSTRO MA QUELLO DEI SOLITI NOI chiaramente!
Preferisco le parole che salvano alle parole che mi piacciono
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