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28 maggio 2009

appello referendum 2009

Sono giornate molto pesanti, in cui le parole gravano come macigni, e se l’argomento di queste parole sono la Democrazia, il Diritto, la Giustizia, il rischio è che questi macigni si trasformino in frane, di quelle che travolgono interi paesi cancellandone la storia, cancellandone la civiltà, rinnegandone l’etica.Mancano due settimane alle elezioni europee, nel nostro Paese questo appuntamento, a causa delle parole-macigno del capo del governo, rischia di assumere caratteristiche che vanno ben al di là del risultato puramente elettorale.Una cosa soprattutto assume un importante valore politico: la coesione che travalica le sigle, di un fronte di difesa democratico della Costituzione e delle Istituzioni .Attualmente sono cinque i soggetti politici che partecipando alla competizione europea possono rappresentare questo fronte: i due cartelli elettorali di sinistra, il PD, IDV-Di Pietro e UDC.Dei cinque partiti o movimenti il PD è l’unico che, ad oggi, sostiene la campagna dei referendum di riforma della legge elettorale. Nell’eventualità che il referendum passi ci ritroveremmo con un sistema che prevederà premio di maggioranza al partito di maggioranza relativa (non alla coalizione) e innalzamento della soglia minima di sbarramento. Risultano evidenti due cose: che una minoranza del paese, ma in possesso di una maggioranza relativa, avrebbe uno strapotere e una consistente porzione di elettori non avrebbero rappresentanza parlamentare.In questi giorni è davanti gli occhi di tutti l’inaudito attacco alle istituzioni da parte del capo del Governo. Credo che proseguire sulla strada del referendum sarebbe come iniettare cellule malate in un corpo che già sano non è.Il PD deve uscire dall’equivoco e riconoscere che il tema del referendum è di fatto superato da una evidente emergenza democratica e che sarebbe un suicidio della democrazia anche solo ipotizzare leggi che diano maggiori poteri agli organismi di governo.La democrazia è un sistema di governo con evidenti imperfezioni, ma anche con importanti anticorpi che normalmente impediscono la degenerazione. Il nostro compito è quello di far sì che non calino le difese immunitarie insite nella nostra Costituzione.Una rinuncia da parte del PD ad appoggiare e sostenere il referendum potrebbe inoltre raccogliere il consenso di molti compagni che non riconoscendosi nell’area dei due cartelli elettorali di sinistra, si troverebbero nell’imbarazzo di un voto all’Italia dei Valori, che pur essendo un partito di sicura opposizione a Berlusconi, non rappresenta la cultura di sinistra, o di una astensione, in quanto non si sentirebbero sufficientemente tutelati proprio in funzione del referendum liberticida.Blog promotori:A sinistra (http://a-sinistra.blogspot.com/2009/05/appello-in-difesa-della-democrazia-in_25.html)– il Russo – La Mente persa – L’eco dell’Appennino – Vengo da lontano ma so dove andare

dove finisce e soprattutto dove inizia caserta?

come molti di voi sapranno il giorno 12 maggio scorso, intorno alle ore 1.30 del mattino, presso l’ex stabilimento “Ecorec” di Marcianise una nube tossica ha sovrastato la città di Caserta e tutta l’area metropolitana fino a Napoli, ed ha liberato nell’aria, oltre a sostanze pericolose di ogni incendio (come le diossine), anche Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) , cancerogeni per l'uomo, di cui sono noti gli effetti sull'apparato respiratorio perchè raggiungono direttamente gli alveoli polmonari.Durante l'incendio ,la Protezione Civile, arrivata dopo 5 ore ,nulla ha riferito alla popolazione.Immediatamente è stato fatto un esposto Dal Comitato Mamme e Famiglie di Marcianise , dove oltre a chiedere di individuare i colpevoli e sansionarli è stato chiesto di mettere in atto agli organi preposti (arpac)immediatamente una serie di controlli tecnici e di monitoraggio sullo stato del territorio .In particolare, si è chiesto anche una relazione sanitaria da parte dell’Asl di Caserta e dall’Assessorato Regionale per la tutela della salute dei cittadini .Vi ricordo che nel 2003, gli allevatori di bovini e ovini di Marcianise, furono costretti ad abbattere oltre 3.000 capi di bestiame, poiché il latte prodotto risultò contenere un tasso di diossina superiore a quanto stabilito dalla normativa vigente, e tutto il territorio fu sottoposto al divieto di pascolamento.Oggi è notizia ufficiale con un provvedimento delle autorità sanitarie si dice che nel raggio di 10 Km da dove si è sviluppato l'incendio , è fatto assoluto divieto di utilizzare gli alimenti per animali prodotti in tale zona. Marcianise, Maddaloni, San Nicola la Strada, CasertaLa notizia è ufficiale ma si gestisce come una normale pratica amministrativa,al momento infatti non c'è dato sapere se stanno provvedendo a distruggere gli alimenti(per non comprarli dai fruttivendoli) e quale azioni di tutela deve assumere la popolazione per evitare di incorrere nei danni provocati dai fumi tossici,considerando che gli IPA rimangono nell’aria per 3 settimane .Ma almeno i cittadini residenti ,nelle zone maggiormente investite dalla nube,dovrebbero essere sottoposti a delle analisi?dovrebbero sapere se c'è il pericolo e in che misura?Visto che il danno ricade sulla catena alimentare!Ora ,senza allarmismi ,gestiamo bene questo evento infausto...diamo prova che gli errori sono opportunità di crescita! basta con le emergenze! i cittadini non si fidano e fanno bene visto l'assenza di comunicazione delle autorità! quale è la verità ? Se non avete nulla da nascondere perché allora non avvisate la popolazione? !UN’ ULTIMA DOMANDA, DOVE FINISCE E SOPRATTUTTO DOVE INIZIA CASERTA ? LASCIANDO A VOI LA RISPOSTA Questa è la terra mia ..io dico Basta!
Daniela villani
cittadina attiva