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31 ottobre 2010

Sii ce'sta o sole… jesce pur' a Terzigno!

Aria irrespirabile, puzza nauseabonda in diversi comuni del Vesuviano. Terzigno in lotta, ma chi sono i contestatori di Terzigno? Come si può facilmente capire dalle interviste e dalle immagini che girano in rete, sono uomini e donne, mamme e padri come noi che lottano per il futuro dei loro bambini, sono vecchiette che dopo lunghi sacrifici di una vita vorrebbero un pò di sano e meritato riposo, sono adolescenti e ragazzi universitari, i quali non vorrebbero crepare di tumore.


E che risposta stiamo dando ai nostri concittadini? La notizia è sulla bocca di tutti, il governatore Caldoro aprirà la seconda discarica di Terzigno in località cava Vitiello.

Al solito nascondiamo la munnezza.


Ma dico visto gli errori passati non è ora il tempo di una assunzione di responsabilità di tutte le forze politiche di sinistra, destra, governo, provincia e regione? I cittadini di Napoli e Terzigno devono continuare a pagare l'emergenza continua?

Tutte le forze politiche nazionali si rimboccassero le maniche e trovassero una soluzione seria, definitiva con un piano di rifiuti programmato e con una gestione trasparente e controllata, basta! Possibile che nessuno è in grado di risolvere il problema rifiuti a Napoli e si continuano a nascondere nei buchi le montagne di Rifiuti, e l’emergenza anche questa volta dovrebbe giustificare un altro scempio?

Viviamo sulla nostra pelle l'ennesimo spot questa volta chiamando in causa la "legalità".

Ma dov'è la legalità nel permettere di costruire altri buchi in un area dove da tempo si aspetta un serio e urgente screening dei suoli circostanti e del loro grado di inquinamento?

Ma questi buchi, prima di esser riempiti non si devono mettere in sicurezza? O basta una ripulita come avete sempre fatto! …quanto amore per la nostra terra, grazie veramente di cuore a tutta la classe politica, siete campioni nel giocore a nascondino: il buco è il miglior 31 salva tutti, soldi a palate e territori devastati.Questa soluzione da qualsiasi punto la si osservi puzza di illegalità e non risolve il problema.E chi ha responsabilità sa bene di cosa stiamo parlando ma continua a fingere dimostrando irresponsabilità.

Più che classe politica qui si tratta di bucaioli, in cerca di "buchi" capaci dove stipare, quale che sia la sua pericolosità, tutta l'immondizia della regione non raccolta e quella che continueremo a produrre. Ricorderemo a lungo l'inverno 2010 come la stagione di nuove catastrofi di tumori ed i cittadini Napoletani saranno ricordati come i tossici del nuovo anno!

Chi garantisce poi che l'eventuale buco è costruito e programmato a norma, con trasparenza e controllo, sopprattutto se effettuato in fretta e sull'onda di una nuova emergenza?Mi sarei aspettata una richiesta immediata di avvio della bonifica per l'interea area e lo sblocco dei fondi e invece che partorisce il nostro Caldoro?

Di accumulare altra merdaccia nelle nostre terre!

Ma la nostra terra non appartenere ad una parte politica, appartiene a tutti quelli che sono capaci di Amarla!
C' è un limite a tutto, e qui si è persa veramente ogni misura!

Il governato della Campania ha il dovere di garantire, il diritto alla salute che, violato, produce danni al cittadino e disgrazie alla democrazia, non più lievi di quelle prodotte dall'emergenza di oggi. Non c'è spazio per gli estremismi ideologici, basta con gli scarica barile, non ne possiamo più del gioco delle tre carte!. Tornare indietro non si può. Ma limitare i danni “si deve”.

È ora di separarte il passato dall'avvenire!

La regione Campania oggi deve dimostrarci che il suo è un vero governo del fare cominciando a cambiare la mentalità proprio a partire da un No secco al buco! Occorre responsabilità.


La mobilitazione di Terzigno deve unirsi alla nostra!

Non basta più l'indignazione e la condivisione dei link ci vuole la nostra presenza/resistenza attiva!

Stanno uccidendo Napoli per la seconda volta! Dobbiamo sostenere la verità della nostra natura, la verità della nostra terra, la verità del sentire dei cittadini di Terzigno, aprite gli occhi e guardate la fogna in cui stiamo vivendo!Siamo capaci di reagire? Dimostriamo la nostra solidarietà e programmiamo urgentemente una discarica di napoletani a Terzigno!

Siete con me?
Quello che succederà dopo dipenderà da tutti noi!
Sii ce'sta o sole … jesce pur' a Terzigno!

Daniela Villani

15 ottobre 2010

grazie a chi ci ha dato il proprio tempo e a chi ce lo darà!

Lasciatemi ringraziare tutti gli amici e le associazioni presenti all'iniziativa svoltasi alla Treves che hanno dimostrato nei fatti di favorire la possibilità di creare legami e condivisioni, movimenti di pensieri e azioni future.


Nella giungla di fb incontrarsi guardarsi negli occhi e sperimentare anche una possibile unione fra più associazioni, ritengo sia un passo importantissimo .Pensare di creare un percorso comune, non più frammentati, provare a lottare insieme,crescere è un evoluzione inevitabile.



Mercoledi è avvenuto proprio questo, 3 associazioni hanno deciso di iniziare una collaborazionei dimostrando che è possibile mettere al centro, come bene comune, Napoli e la Campania, senza necessariamente perdere ognuno la propria identità,e spero che questo sia solo un inizio.



Credo sia importantissimo provare a percorrere questa strada in questo senso perché soltanto l'empatia può farci arrivare davvero a capire che ogni cosa è unica sia essa una piazza, un territorio, una regione,un uomo, e provocare una violenza non è una semplice violenza che si aggiunge alle altre ma significa l'annientamento dell'unico prezioso mondo in cui viviamo.Ecco che diventa importante fare rete fra associazioni e sgretolare frontiere che possono sembrano invalicabili.



Non è ovviamente tutto qui, ora c'è il lavoro quotidiano a contatto con la realtà e la nostra sfida futura è quella di cercare di dare corpo nella realtà a queste parole,ovvero " lavori in corso".



Vi informo infine che nei prossimi giorni sarà pubblicato su youtube il video della riunione in oggetto,chiaramente vi segnalalerò puntualmente il link.



Grazie ancora a tutti per averci dato il vostro tempo.



ps.Per le associazioni che volessero entrare in contatto basterà scrivermi un messaggio privata, grazie.



Abbraccio a tutti

Daniela Villani

9 ottobre 2010

riscatto del Sud = Rivoluzione culturale ! Lincontro per un iniziativa comune

Dunque, da che cominciamo? Ecco, sì, direi che se non avessimo un Governo con questi Ministri il nostro Paese potrebbe competere in Europa e nel Mondo,viceversa dobbiamo confrontarci con il Circo Orfei,col Bagaglino ....può bastare questa come risposta a Brunetta, Bossi, Zaia ecc.ecc.?


Direi di no, per il semplicissimo motivo che ogni qualvolta sento discorsi di tal fatta, sul Nord progredito che deve trascinarsi il povero S.ud come un peso, mi vengono alla mente le orde di barbari che da tempo immemore, compresi gli ultimi 150 di "Unità Nazionale", hanno sfasciato, saccheggiato, umiliato, deriso, deturpato, irrimediabilmente inquinato queste meravigliose Terre con tanti cumuli radioattivi che dal Nord hanno così gentilmente depositato


Ma c'è qualcuno si è presa la briga di tappare la bocca a questa gentaglia che vomita ingiurie sulla gente del sud?

Forse qualcuno si è fatto portavoce dei nostri bisogni?

In una regione dove le emergenze sono all'ordine del giorno, dove l'unica programmazione è nascondere sotto il tappeto i ns. problemi, i media alle volte distratti e le istituzioni pavide e compiacenti.

La Campania è considerata un giacimento di un combustibile a costo zero: l’immondizia.

Lucrano sul business dello smaltimento illecito dei rifiuti.

Investono nell'affare sporco delle bonifiche,aprono buchi in ogni dove, ci organizzano l'ultimo affare del nucleare.

Si arricchiscono sulla nostra pelle. Speculano sui nostri corpi

Siamo in pericolo nei gesti semplici e vitali: vivere, respirare, bere, nutrirsi; in pericolo, nonostante per proteggerci siano state bruciate cifre incalcolabili di soldi nostri.

A nostro modesto avviso, il Sud non solo non ha bisogno di essere trainato da chicchessia ma se avesse finalmente la voglia e lo spirito di iniziare il proprio riscatto, avrebbe ampie risorse di territorio e validissimo materiale intellettuale per poter essere esso stesso forza trainante dell'Europa finanche !

La rivalutazione del Sud non può non passare che attraverso una presa di coscienza collettiva

l'equazione deve essere: riscatto del Sud = Rivoluzione culturale !



Ma la Campania è considerata anche figlia di : Madre PIGRIZIA



è ora di dimostrare il contrario, determinati tutti insieme possiamo farcela!

Ho sempre creduto molto importante coltivare lo spazio dello scambio di informazioni e di esperienze, del confronto, come momento di crescita per la costruzione di scelte operative, progetti comuni, e iniziativ...e unitarie!Solo cosi si può produrre il cambiamento.

PARTECIPAMO ! L'unica regola del dibattito è quella di essere propositivi!



Come proseguire... Parliamone,e costruiamo insieme il prossimo passo!

Grazie A TUTTI VOI vi aspettiamo
quando: IL 13 OTTOBRE
dove: LIBRERIA TREVES
          PIAZZA DEL PLEBISCITO
                  NAPOLI

Daniela Villani
Mamma,donna, napoletana, cittadina attiva

18 maggio 2010

In arrivo altre rotture di scatole....

Cari amici,


oggi non vi parlo di monnezza e di altri disastri, seppur ci sarebbe di che parlare, ma voglio raccontarvi di altre rotture… di scatole ovviamente, ma questa volta al sapore di tonno!



Forse non tutti sanno che il tonno in scatola è l'alimento ittico più venduto sul mercato mondiale, ed ha un volume d’affari che si aggira intorno ai 19 miliardi di euro l’anno.

L’Italia è uno dei più importanti mercati europei per il tonno in scatola, Per questo Greenpeace ha lanciato un'indagine sulla sostenibilità delle scatolette di tonno vendute in Italia, contattando ben 14 aziende, che insieme coprono più dell’80% del nostro mercato.



Ma la pesca del tonno non è fatta da quei dolci pescatori che solitamente incontriamo nelle nostre marine, quelli con il volto sapiente e rugoso, custodi di antichi segreti, che con le loro barchette in legno e con i pochi strumenti artigianali si dirigono verso il largo per tornare poi con il loro pescato… no! Il nostro tonno viene pescato da grandi flotte che senza regole e rispetto per la natura che li circonda si inoltrano negli oceani creando gravi impatti su tutto ciò che li circonda, causando spesso la morte di tartarughe e squali, catturando tonni anche giovanissimi.



Greenpeace si è occupata delle questione ed ha inviato alle aziende un questionario in cui, appunto, richiedeva informazioni sui metodi di pesca adottati o tollerati e sulle qualità di tonno usate.

Le sorprese, ovviamente non sono mancate ed è risultato che alcune aziende non conoscevano neanche la provenienza del tonno che quotidianamente inscatolano.



Da qui è partita un indagine, un monitoraggio ed una classifica sul prodotto tonno di cui vi anticipo il primo e l'ultimo posto dei risultati raggiunti dalle aziende italiane… per correttezza, trasparenza, qualità, metodo e sostenibilità!



Asdomar: Primo posto



Nostromo e Mare Aperto Star: Ultimi!



Volete sapere anche quali sono i più cari? Sono sicura che ci siete già arrivati da sol…



MA ecco il link con l'approfondimento ed i dati aggiornati a tutto Maggio 2010:





http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/





Cambiare è possibile soprattutto se noi consumatori premiano chi lo merita!

È bene rammentarci che non sono solo le nostre capacità a dirci chi siamo… ma le nostre Scelte (anche quelle apparentemente più banali)!



Buona serata a tutti voi... forse è arrivata l'estate

un abbraccio grosso assaje





Daniela Villani

Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva

12 maggio 2010

Grandi progetti: Stop al risanamento dei Campi Flegrei. Si punta su Vulcano buono

Dall'elenco delle grandi opere inserite nell'agenda del Por 2007-2013 ecco i progetti di spesa dei fondi europei accantonati.

Rileggendo la lista per alcuni di essi mi è parsa cosa buona e giusta…



Le quindici opere previste:



01 • “Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno”

02 • “Risanamento ambientale e valorizzazione dei laghi dei Campi Flegrei”

03 • “Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni”

04 • “Polo Fieristico regionale”

05 • “Polo Agroalimentare Regionale (Par)”

06 • “Polo logistico regionale a sostegno del comparto florovivaistico”

07 • “CamBio: la rete delle eccellenze biotecnologiche della Campania”

08 • “Lotto G – Centro Servizi dell'Interporto di Nola”

09 • “Ferrovia Metrocampania Nord Est – Tratta Piscinola – Secondigliano – Capodichino”

10 • “Linea 1 della Metropolitana di Napoli. Completamento tratta Dante – Garibaldi – Centro Direzionale”

11 • “Variante della linea FS Cancello - Napoli nel Comune di Acerra”

12 • “S.S. 268 del Vesuvio - Lavori di costruzione del III tronco compreso lo svincolo di Angri”

13 • “Allarga la rete: Banda Larga e sviluppo digitale in Campania"

14 • “Parco Urbano di Bagnoli”

15 • “Recupero e riuso del Real Albergo dei Poveri di Napoli”



Il vertice sui grandi progetti ha poi stabilito quanto segue e  come accennato in apertura di questo articolo assistiamo a un inesorabile ed inammissibile preclusione al risanamento dei Campi Flegrei…semplicemente negato!

Per i Regi Lagni una cancellazione parziale… si dice infatti addio ad un'intera riqualificazione dell'area, si procederà soltanto per stralci e malauguratamente con progetti più limitati  .

Due grandi progetti che ci immaginavamo  essere “l'impegno prioritario”  a tutela della nostra regione, su cui intervenire in maniera celere e  definitiva ,  se non per una ritrovata attenzione, almeno per riservare una sorta di RISCATTO alla POPOLAZIONE, martoriata, infangata e avvelenata …ma a quanto pare questi  obiettivi non trovano nella Campania  il proprio luogo d’eccellenza.

Ma è proprio vero quando si dice che le “Scelte fanno gli Uomini”… e non viceversa!



Ecco “invece” le novità:



Il Vulcano buono a Nola, ovvero la realizzazione di un altro lotto dell'opera progettata da Renzo Piano nel distretto di cui fanno parte anche il Cis e Interporto, che sarà un centro intermodale della filiera del commercio in Campania… ci auguriamo intanto che sia un opera completata in un numero ragionevole di anni e altresì che abbia un minimo effetto sull'economia della nostra regione… ahimè ai posteri l'ardua sentenza!



La seconda impresa riguarda la realizzazione di una bretella di collegamento tra il porto di Pozzuoli e la Tangenziale di Napoli. Il plastico è già stato visionato a Bruxesell e i tecnici sarebbero pronti a fermarlo… ancora complimenti!



Qualcosina di buono c'è, ed è il via libera al parco di Bagnoli e alla linea 1 del metrò regionale.



Certo non solo è poco rispetto al 40% dei 7 miliardi di euro da spendere del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) ma da qui al 2013 ci auspichiamo si aprirà finalmente una strada, la strada dell'attenzione all'ambiente!
Questi sono i grandi temi per cui i cittadini  vogliono delle risposte, e  sono scelte e visioni non  procrastinabili all’infinito!


Ma ahinoi... gli uomini politici non cambiano son tutti dedicati a costruire un ponte lì dove non c'è un fiume!




Daniela Villani

Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva

30 aprile 2010

Benvenuti nel self service della morte ...rigorosamente pagata da noi!

ho appena terminato di leggere l'interessante libro COSI CI UCCIDONO

di Emiliano Fittipaldi, giornalista dell'espresso , dove nelle sue 300 pagine sottolinia , con inchieste e approfondimenti puntuali, il cocktail di monezza , diossina e bocconcini nazionali servite candidamente sulle nostre tavole.

Napoli e Caserta naturalmente hanno fatto il pieno di diossina,le prime traccie erano emerse nel latte da pecora già nel 2001,veterinari, carabinieri e scienziati stanno tenendo sotto controllo il livello di contanimazione ma i dati ed i risultati gli stiamo ancora aspettando,certo essendo un aria senza industrie, la presenza di diossina difficilmente può essere spiegata se non con la combustione e lo sversamento illegale di rifiuti...

La diossina è una sostanza liposolubile quindi finisce ovunque e più si accumula diossina nel corpo umano e più si spiegano i tumori.

Ma chi dovrebbe viglilare sulla salute pubblica spesso è stato comprato, vedi i veterinari pubblici che avevano ottimi rapporti con i casalesi,e chi intende svolgere attività illegali sa bene che l'accordo con il personale sanitario è una chiusura d'occhio agli evidenti illeciti.

Ma Tornado al libro in oggetto ecco la mia scoperta...

l'esistenza di un Rasff , un bollettino di allerta rapido per gli alimenti di cui voglio rendervi partecipe e vi allego puntualmente il link

qui tutte le santissime settimane vengono raccolte le informazioni riguardanti i prodotti pericolosi già sul mercato , notizie su i cibi non ancora arrivati ai supermercati e via dicendo.

NEL 2008 il paese che ha lanciato più allarmi è stato L'italia su 125 nazioni è tra le 10 meno sicure,peggio fanno solo la Cina, Iran, Turchia e India.

La serie di casi di alimenti che leggerete è impressionante , sembra un invasione , nascosta e taciuta a tutti noi.

Mi ha fatto venire la pelle d'oca il pensiero e la constatazione di quanti di questi cibi sono finiti nelle ns. dispenze e nelle nostre bocche nel silenzio totale.

Pasta alla salmonella, mozzarella alla diossina,insaccati con carne di animali malati,pane tossico,persino l'olio exstravergine di puglia , uno di quelli di qualità, cooperativa La Torre,risultava olio di semi tinto con la clorofilla che è cancerogena , neanche a dirlo.

è chiaro che molti di questi episodi sono stati smascherati dai carabinieri dei nas ma è altrettanto palese che tanti altri casi ,ogni giorno, bucano i controlli e finiscono nel nostro stomaco.

Quelli che son stati scoperti ahinoi hanno quasi sempre beneficiato di sconti di pena,patteggiamenti...I condannati se la cavano sempre..,al massimo qualche multa.

E l'ironia della legge è che a questi signori seppur condannati per aver lucrato e commesso il fatto sono comunque legittimati, il giorno dopo la sentenza , nel vendere i loro prodotti alla mensa di un asilo o di un ospedale...complimenti che bella Italia!

Ma in Italia l'impunità nel settore non finisce qui e diventa ancora più insopportabile quando lo stato investe i nostri soldi nei settori alimentari danneggiati da truffe.

Ci ammaliamo e li finanziamo!

Intanto mentre vi scrivo il bollettino Rasff continua a buttare giù migliaia di allarmi...

tra le tante ditte con cibo fuorilegge ci sono formaggi grattugiati prealpi,lactalis,galbani,star sughi pronti,ketchup mato mato,salsa inglese Worcester,

e il sugo all' arrabbiata della Barilla ...

E l'acqua vi chiederete...a questo ha pensato l'unione europea che ha posto finalmente uno stop al ricorso delle cosidette deroghe a cui e abitualmente ricorrevano le regioni .

La normativa stabilisce dei paramentri chimici ed i valori limite che possono essere presenti nell'acqua per definirla potabile.

Ma c'è un articolo di un decreto che concede alle amministrazioni la possibilità di derogare su i valori prescritti purchè non comportino pericolo potenziale....paura,profitto,illecito.

Indovinate quale è stata la prima regione ad usare le deroghe? La Campania...

Menomale che entro il 2012 non sarà più possibile far ricorso al trucchetto..

ma forse siamo già pronti con un altra magia.....

Benvenuti nel self service della morte ...rigorosamente pagata da noi!

26 aprile 2010

una altra Campania fatta da ognuno di noi è l'ultima speranza su cui lavorare

Secondo uno studio del Krls Network of Business Ethics che ha analizzato tutti i ''balzelli'' applicati dagli enti locali, la nostra città è tra tutti i comuni , quella che ha il primato per la pressione tributaria locale , seguita da Milano.


Ogni abitante del comune partenopeo versera' nel corso del 2010 ai propri enti locali, imposte, tasse, tributi e addizionali varie per 2.572,89 euro contro una media nazionale di 1.710,15 euro

E la tassa che incide di più è neanche a dirlo è la tassa rifiuti, che falsa la classifica

I napoletani dunque pagano piu' tasse e ricevono meno servizi, Napoli pagherà per l'ottime annate sulla nettezza urbana e Milano , ironia della sorte, pagherà dippiù per il troppo verde urbano...

I cittadini devono pagare le tasse certamente ma questo dovrebbero servire allo Stato per offrire servizi ai cittadini ,dovrebbero, appunto!



Infatti noi al Napoli abbiamo scuole sicure ed efficienti,sanità dignitosa e assistenza immediata e chiaramente strade decorose e pulite,

depuratori funzionanti come le fogne!



Mi direte tutto è aumentato...la macchina, il garage, il bollo, le trattenute sullo stipendio ,ultimamente è perfino aumentato il costo dei fiammiferi...e poi si vantano di aver aumentato le pensioni di un importo che non copre nemmeno quello di un fiammifero..ma per piacere!

E cosi la storia continua ,noi napoletani abbiamo pagato e pagheremo ancora, sulla nostra pelle e di tasca nostra tutti gli inadempimenti derivanti dalla mancata realizzazione di una qualità di vita e di benessere degna di chiamarsi civile .

Continuiamo a vedere fumo nero e si continua a sversare rifiuti come se niente fosse mai accaduto,tanto i polmoni sono i nostri e anche le tasche!

Ma nonostante questo al sud serve una cassa per il mezzogiorno... non basta l’addizionale Irpef (più che raddoppiata ), la tassa sui rifiuti, l’addizionale sul consumo di energia, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico, la tassa sulle insegne per i negozianti!

Ma c'è qualcuno che mi spiega come mai il nord ha dal 30 al 60% in più di infrastrutture, senza neanche avere avuto una cassa per il settentrione..

Ma mi spiegate come mai un chilometro di ferrovia in piano dell’alta velocità tra Torino e Milano, tra le risaie e quindi non ci sono montagne da bucare costa 52 milioni di euro? Più di 100 miliardi di lire, mentre per tratti molto più complicati sulla Napoli – Roma si sono spesi 25 milioni di euro con gallerie etc., mentre in Francia si spendono 10 milioni di euro e in Spagna 9 milioni di euro, chi mi spiega la differenza?



Chi mi spiega perchè da noi è tutto un intervento straordinario? qual'è lo straordinario ?Forse avere strade,fogne,e scuole e ospedali dignitosi ed efficienti...



Intanto mi è giunta la notizia che La magistratura dichiara il "disastro ambientale" in Campania perchè i depuratori Campani inquinano...



seguono tutti gli atti della procura dove si legge un puzzle di intrecci tra gestione illecita dei rifiuti, danneggiamento di acque ed edifici pubblici, distruzione e deturpamento.



Un puzzle che ognuno concorreva a completare in silenzio, senza fiatare, anzi quando si parlava lo si faceva su carta intestata della Regione Campania - e si affermava nero su bianco che la depurazione funzionava.



Ma non basta il danno si aggiunge anche qui la beffa di spendere circa 250 milioni di euro l’anno per depuratori che alla fine sono stati sequestrati ,quattro su cinque. Su quest’acqua cosa c'è?

Nel terreno cosa si sversa? cacca di animali. Tonnellate di cacca che vanno nelle campagne o verso la foce, inquinano le falde acquifere che poi vengono bevute nuovamente dalle vacche....e gli allevatori? gli allevatori non fiatano sono loro a sversare...



ecco il link o sull'antefatto

per chi ha voglia e tempo



http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2477436&title=2477436



Ma lasciatemi Augurare a tutti noi uomini e donne desiderosi di vivere in una Campania senza corruzione, ma anche senza inquinamento e ingiustizie, di ritrovarsi e condividere, di unirsi e portare avanti una grande rivoluzione culturale dove il proffitto abbia un piccolo spazio e dove sia garantito il diritto e la possibilità di una vita più dignitosa e serena...

una altra Campania fatta da ognuno di noi!

Daniela Villani

donna,mamma,napoletana,cittadina attiva

16 marzo 2010

Ecco l'ultima leggina LAMPO ....

Ci stiamo sempre più abituando a leggine fatte ad hoc...


il resto dei cittadini se violano una legge finiscono in galera o pagano multe salate ,loro invece restano in parlamento o alle regioni e non pagano alcuna multa, e se multa si deve pagare state certi che per loro arriva il condono(vedi condono preventivo per manifesti abusivi) .

Ma vuoi mettere loro con noi, noi siamo sudditi al massimo ci sediamo su uno scanno e facciamo la fila , loro hanno una poltrona da mezzo milione di euro all'anno da difendere!

Ecco l'ultima leggina LAMPO che mi è capitata di leggere

Depenalizzati gli scarichi inquinanti!

Ma possibile?Tutti i candidati hanno eretto la bandierina sull'ambiente?

Ma non era la questione prioritaria anche alla luce degli ultimi avvenimenti ...Lambro, Po e Adriatico!

Dopo tanti bei discorsi ascoltati mi sarei aspettata una legge con metodi di punizione esemplare e con sanzioni stratosferiche per tutti gli inquinatori,macchè se verranno beccati se la caveranno con qualche migliaio di euro di multa.

Il governo infatti ha approvato una norma che prevede appena una multa per chi sversa sostanze inquinanti nei fiumi,infatti, è stata licenziata una modifica al codice ambientale che indebolisce le sanzioni. (...)

La norma prevede che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi “oltre i valori limite” consentiti dalla legge. Gli altri – quelli sotto i valori limite dei veleni- se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno tossiche anche se inquinanti.

E chi analizzerà il valore inquinante,e chi sarà il controllore del controllore...e chi lo avrà a quel posto?

l'ultima domanda è l'unica a cui posso rispondere...NOI!

Tutto questo non sta in piedi e già lo sappiamo a nostre spese ,l'unica via è depenalizzata,dunque perfetto!

A voler essere un po' maliziosi sorge il sospetto che la depenalizzazione sia stata fatta proprio per dare una mano a chi doveva risolvere certi problemini.

Intanto la ministra Prestigiacomo smentisce indignata, ma non si vede come si possa smentire l'esistenza di una norma.

Per gli appassionati dei dettagli

ecco chi ha votato, tutti i nomi



http://parlamento.openpolis.it/votazione/31280

Io almeno li avrei costretti a ripulire...

ahimè ma io sono sullo scanno dei sudditi

buona lettura

Daniela Villani

donna,mamma,cittadina attiva,napoletana

6 febbraio 2010

è bello a' cummanà se ad abbedire è solo il sud

Intervista a Zaia


leghista,federalista,ministro, candidato presidente regione Veneto



fonte Marco Cremonesi, corriere veneto.



1-Ministro, come riesce a comporre questa molteplicità di ruoli e posizioni?

«Guardi che non è difficile. Tra l’altro, questa per il federalismo è una fase costituente. I posteri, quando guarderanno a questi anni, potranno forse notare alcune distonie: un governo che predica il federalismo e dall’altra parte lo contrasta. La verità è semplice: oggi il federalismo ancora non c’è, ma non è questa una buona ragione per fermare infrastrutture utili a riportare il bilancio energetico nazionale in attivo»



Dunque il ministro ammette l'incapacità del governo di attuare quello che predica e insiste sul nucleare perchè utile al bilancio energetico....infatti come rappresentante del governo a cui appartiene ha appena impugnato davanti i alla Consulta le leggi contro le centrali nucleari di Basilicata, Campania e Puglia



2-E per il nucleare? Di centrali in Veneto non ce ne sono

«Confermo la mia posizione nazionale: in assenza di alternative che ci diano un bilancio energetico positivo per l’Italia, il nucleare può essere una strada. Ma il Veneto la sua parte l’ha già fatta. Con il rigassificatore al largo delle sue coste, e con la riconversione al carbone di Porto Tolle. Da quel che ci dicono i tecnici, il nostro bilancio è positivo dunque nutro la più totale perplessità riguardo alla realizzazione di impianti nucleari in Veneto».





Da leghista e federalista caro ministro lei è contro i tentativi centralisti di bloccare istanze che nascono nelle Regioni ma poi da candidato presidente del Veneto invece invoca l'autonomia della regione e le perplessità sul nucleare in Veneto.

Questa si che è politica coerente...la posizione nazionale è confermata ma non nella mia regione,perchè il Veneto ha già dato,per la serie nucleare ovunque ma non nel mio giardino...



3-Non sarà semplicemente che quelle Regioni sono amministrate dal centrosinistra?

«Non sarà piuttosto che certi provvedimenti, se vengono da Regioni che han lasciato che le loro strade si riempissero di rifiuti, consentono di dubitare dell’afflato che li ha determinati? Non voglio generalizzare, ma alcune di queste realtà presentano situazioni imbarazzanti di cattiva gestione della cosa pubblica.«



Adesso capisco la differenza tra Veneto e Campania, li dove si gestisce male arriva la condanna al nucleare (non è importante se poi questa cattiva gestione è stata portata avanti anche con la complicità dal governo stesso, visto che la Campania è commissariata da anni).

L'assenza del nucleare sul territorio è dunque un premio..e perchè ?non nuoce è utile per l'energia?

E il federalismo va meritato...e noi chiaramente non lo meritiamo!



4- Lei però pare contrario al nucleare in Veneto. E la Lega ha appena contribuito a bocciare i nuovi inceneritori.



«Io penso sia meglio investire in nuove tecnologie più che in nuovi inceneritori «



Perfetto il ragionamento del ministro, al sud centrali nucleari ed inceneritori, al nord nuove tecnologie ...ma mi chiedo il nord è una parte a sè dell'Italia o il sud è la parte che va sacrificata a beneficio del nord...

Noi avremo inceneritori per bruciare rifiuti del nord

avremo tante centrali nucleari in grado di produrre energia e riportare il bilancio nazionale in attivo

e avremo un territorio sacrificato a beneficio dello stato del nord, lo stato nello stato



È ovvio che la situazione è manovrata dalle regioni del Nord. Con la benedizione dello "sviluppo e della economia dello stato, la crescita al Nord è autorizzata a proseguire nel migliore dei modi ma quella del sud è destinata a soccombere.

Questo non danneggia solo l'ambiente, ma anche la giustizia dell'Italia.

Quale Italia vogliamo? Quale Italia possiamo avere?

Certamente un Italia l'abbiamo già ...un Italia che non ha limiti sull'arroganza.



Daniela Villani

11 gennaio 2010

AIUTACI A RESTITUIRE 5 STRADE (porzione di territorio generalmente utilizzata dall'uomo MA OGGI malutilizzata

Quante volte in questi due anni ci siamo interrogati sul come recuperare questa città? Innumerevoli volte e sistematicamente è emerso che in fondo, ció che interessa ad ognuno di noi é che si intervenga concretamente sulla qualità della vita di questa maltrattata cittá .
Ma nulla nella richiede più attenzione delle cose che sembrano naturali, come riuscire a usufruire di strade pulite e sicure,marciapiedi dove poter camminare, anche con un semplice carrozzino, semmai libere da motorini e macchine, senza la presenza di escrementi animali, e magari anche con spazi verdi dove poter portare i figli a giocare.Un esempio per tutti, il centro storico di Salerno, era in condizioni peggiori di tanti quartieri della ns. città, oggi è un posto più che decoroso.
Abbiamo sempre creduto che non si combatte il degrado e la microcriminalità con un museo o con un opera faroanica, ma riempiendo le piazze e le strade e soprattutto restituendo la possibilità ai napoletani di giovarsene .Ripetutamente ci capita di sentirci schiavi senza catene e privi in più di riuscire ad immaginare la nostra libertà di vivere bene. Dicono che il tempo aiuta e cambia le cose ma nulla cambia se non siamo noi a farlo.Ed è per questo che stiamo lavorando da tempo ad un progetto concreto per la nostra città, un "Riprendersi" partendo da piccole cose , ognuna di essa con una grandezza da seguire. Abbiamo indivuiduato 5 strade, in stato di degrado,locate in 5 municipalità e stiamo progettando un recupero partendo da cose semplici e facilmente realizzabili.Non possiamo cambiare tutto ma qualcosa la possiamo cambiare e fosse solo una cosa al mondo, io me ne occuperei .
Dimostriamo che anziché lanciarsi solo sulle solite critiche noi di Riprendiamoci napoletani , noi cittadini attivi, siamo capaci di rimboccarci le maniche passando dalle parole ai fatti.Questo messaggio dunque nasce come uno strumento per dare la possibilità A TUTTI coloro che lo desiderano, di partecipare al progetto, molti di voi hanno già iniziato a partecipare ad una primissima fase, come sempre la testa ci scoppia di idee, abbiamo il motivo, la forza e la volonta per farlo ma, come ogni volta, abbiamo bisogno della vostra collaborazione.
L'uscita c'è ..questo è il momento di stare insieme, fianco a fianco, cosi potremo dire a noi stessi o ai nostri figli , io c'ero e questo è opera mia .
Vale la pena ? Ci potete scommettere.
Per la napoli che vuole restare...io ce la metto tutto e voi...
Ci divideremo i in GRUPPI DI LAVORO, così da mettere insieme le nostre competenze e le nostre "predisposizioni" verso una determinata area urbana magari di individuata a secondo della vs. residenza, in modo da avere già una buona conoscenza di partenza del territorio su cui intervenire.Saranno partecipi molti soggetti della società civile e tutte le categorie presenti nell'area individuata
Prego tutti gli interessati alla collaborazione di mettersi in contatto per dettagli approfonditi alle seguenti mail
daniela.villani@fastwebnet.it


Fabrizio Capuano : elfosognante@gmail.com

Flavia Danesi : flaviadanesi@alice.it

Massimo Fusco: ebrast98@hotmail.com

Potete naturalmente postare nella bacheca del gruppo per richiedere notizie a carattere generale

Grazie



Per la napoli che vuole restare...io ce la metto tutto e voi...

30 ottobre 2009

RaiNews 26-10-09 cosa ne pensano i giornalisti europei resonto sui i rifiuti oggi

Grazie ai cittadini attivi che ancora non si sono stancati di denunciare, e si sono autotassati pur di documentare la situazione attuale


che risulta difficile controllare sia per i cittadini che per la stampa,eppur qualcosa si muove grazie a dei veri eroi della Campania, i cittadini attivi.

Un ringraziamento a tutti per avere la determinazione di non mollare MAi!

Nonostante le dichiarazioni ufficiali abbiano più volte affermato la fine

dell'emergenza rifiuti in Campania , la realtà in Campania è diversa: il

territorio e la popolazione continuano ogni giorno a subire il traffico

illegale di rifiuti tossici e la gestione criminale dei rifiuti urbani,

con gravissime conseguenze sulla salute umana, sulla salubrità

dell'ambiente e sull'agricoltura.

I rifiuti urbani sono serviti per coprire i rifiuti tossici,oggi il rifiuto viene semplicemente spostato in discariche che rischiano la saturazione.

Non basta più affidare il risanamento di questa situazione all'azione del potere giudiziario. Non basterebbe neppure in un Paese in cui la magistratura non fosse al centro di polemiche e i tempi della giustizia non fossero lunghi come nel nostro. Non basta più...la questione ambiente è priorità assoluta per la nostra regione.

http://www.youtube.com/watch?v=6n6TXF4FjQ0

http://www.youtube.com/watch?v=8XfVzraAoZs

La qualità dei video non è delle migliori ma credetimi vale la pena di vederli fino in fondo...anzi vi invito a vederli insieme ad amici, parenti, colleghi di lavoro,condividetelo...salviamoci la pelle.

daniela villani

cittadina attiva

28 ottobre 2009

Tour di giornalisti europei, due anni dopo l'emergenza, resoconto ambientale da terzo mondo

A distanza di due anni, ieri, i giornalisti europei sono tornati in Campania per verificare di persona la cessata emergenza rifiuti . Ieri il tour ed il loro resoconto è inevitabilmente drammatico,discariche stracolme e inquinanti,l'inceneritore di Acerra non è partito con rafforzamenti del circuito di impianti di selezione del rifiuto secco,centinaia le strade trovate ricolme di cumuli di rifiuti con stoccaggio pericoloso.Dunque la constatazione è stata duplice , mancata riduzione della produzione dei rifiuti è la raccolta differenziata al palo. E se in Italia si gode di un omertoso silenzio , la stampa estera intanto griderà" il terzo mondo è Napoli" .In questi giorni anche il procuratore argentino Gomez , dopo una mattinata passata nelle terre dell'hinterland campano ,ha detto quanto segue . «Oggi ho scoperto due cose ailarmanti. La prima è che la preoccupazione della popolazione non è adeguata al rischio che corre. La seconda è che in Italia non esiste una legge dai contorni definiti contro i crimini ambientali. Sono qui per creare un ponte tra Argentina ed Italia che possa essere il primo passo verso una lotta contro i reati ambientali. Una lotta che può essere vinta - prosegue il procuratore - solo con la creazione di una Corte penale internazionale». «In Argentina abbiamo condannato a tre anni di reclusione persone che facevano quello ho visto fare oggi: mischiare i rifiuti senza alcun criterio. La corte internazionale priverebbe dell'impunità, di cui godono ora, tanti imprenditori che operano in assoluta libertà. Ma affinché la proposta al Parlamento europeo vengaaccolta, occorre che in Italia si definisca precisamente il reatoambientale e soprattutto che i napoletani appoggino il progetto». l'aumento vertiginoso delle discariche nella provincia di Napoli e Caserta che nel 2001 erano rispettivamente di 86 e 140, oggi Caserta con 815 discariche e Napoli a 1.186.Gli sforamenti delle polveri sottili che nel 2008 a Napoli erano 135 oggi fino al 15 Ottobre, registrati sono 178.La responsabilità è proprio degli incendi notturni appiccati perbruciare illegalmente i rifiuti'Il diritto a vivere in un ambiente sano deve diventare un nuovo diritto umano… dobbiamo pretenderlo! E quando ciò non avviene va punito chi inquina deve pagare, chiunque esso sia e trovare delle soluzioni normative che garantiscano l’ambiente sarà, dunque, la vera sfida di questi anni.buona notte e scusatemi per l'ennesimo papiello Daniela villani

I signori nessuno e la giustizia

tutti siete a conoscenza del esistenza di un presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano, si tratta di un insieme di cittadini che difendono il loro territorio, prevalentemente agricolo, onde evitare l'ennesima mega discarica, tappabuchi del non programmato e dell'emergenza continua.Per contrastare e far sentire la loro voce hanno constantemente presidiato e controllato il loro territorio ,organizzato manifestazioni con una lotta ad oltranza .Ad oggi sono 6 procedimento giudiziari che riguarda le lotte contro la discarica di Chiaiano. I numeri di questi procedimenti ci raccontano di 21 persone rinviate a giudizio, tre arrestati di cui due processati per direttissima, ed uno che ha scontato 6 mesi, ed a questi procedimenti si sono aggiunti 8 avvisi di chiusura delle indagini per l’occupazione degli uffici del ARPAC del 12 settembre scorso. L’accusa e’ di interruzione di pubblico servizio.Una pressione giudiziaria incredibile che colpisce principalmente cittadini, casalinghe e pensionati, colpevoli di difendere la propria terra.Questa è una vicenda che potrebbe riguardare tutti noi, potrebbe capitare ad un cittadino qualsiasi. Una pressione che per esser giusta dovrebbe essere esercitata in egual in altri processi in corso in Campania.Intanto questo provvedimento arriva nel giorno della bufera che ha colpito l’Arpac, dove persone appartenenti alla struttura, che ricordo ha funzione di tutelare l’ambiente della Campania, sarebbero accusati di reati legati a truffe ed assunzione di raccomandati.La giustizia farà il suo corso ,il processo garantirà che la legge è uguale per tutti ,e non è il certamente il posto dove con tanti soldi e buoni avvocati, si può ottenere l’impunità per i reati commessi!
La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile.
Ippocrate
Daniela Villani
donna, napoletana,mamma,cittadina attiva

6 luglio 2009

video a cura dei volontari dell'associazione Riprendiamoci Napoletani de

Un ringraziamento speciale ad Angelo per le sue meravigliose foto e per tutto il tempo che ha dedicato all'esito del video.

http://www.youtube.com/watch?v=UBoQLxgWb8ovideo Riprendiamoci Napoletani,Pensare facile ,Parlare facile ,Agire facile ,difficile vero?ogni giorno dobbiamo ricominciare da noi...

28 maggio 2009

dove finisce e soprattutto dove inizia caserta?

come molti di voi sapranno il giorno 12 maggio scorso, intorno alle ore 1.30 del mattino, presso l’ex stabilimento “Ecorec” di Marcianise una nube tossica ha sovrastato la città di Caserta e tutta l’area metropolitana fino a Napoli, ed ha liberato nell’aria, oltre a sostanze pericolose di ogni incendio (come le diossine), anche Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) , cancerogeni per l'uomo, di cui sono noti gli effetti sull'apparato respiratorio perchè raggiungono direttamente gli alveoli polmonari.Durante l'incendio ,la Protezione Civile, arrivata dopo 5 ore ,nulla ha riferito alla popolazione.Immediatamente è stato fatto un esposto Dal Comitato Mamme e Famiglie di Marcianise , dove oltre a chiedere di individuare i colpevoli e sansionarli è stato chiesto di mettere in atto agli organi preposti (arpac)immediatamente una serie di controlli tecnici e di monitoraggio sullo stato del territorio .In particolare, si è chiesto anche una relazione sanitaria da parte dell’Asl di Caserta e dall’Assessorato Regionale per la tutela della salute dei cittadini .Vi ricordo che nel 2003, gli allevatori di bovini e ovini di Marcianise, furono costretti ad abbattere oltre 3.000 capi di bestiame, poiché il latte prodotto risultò contenere un tasso di diossina superiore a quanto stabilito dalla normativa vigente, e tutto il territorio fu sottoposto al divieto di pascolamento.Oggi è notizia ufficiale con un provvedimento delle autorità sanitarie si dice che nel raggio di 10 Km da dove si è sviluppato l'incendio , è fatto assoluto divieto di utilizzare gli alimenti per animali prodotti in tale zona. Marcianise, Maddaloni, San Nicola la Strada, CasertaLa notizia è ufficiale ma si gestisce come una normale pratica amministrativa,al momento infatti non c'è dato sapere se stanno provvedendo a distruggere gli alimenti(per non comprarli dai fruttivendoli) e quale azioni di tutela deve assumere la popolazione per evitare di incorrere nei danni provocati dai fumi tossici,considerando che gli IPA rimangono nell’aria per 3 settimane .Ma almeno i cittadini residenti ,nelle zone maggiormente investite dalla nube,dovrebbero essere sottoposti a delle analisi?dovrebbero sapere se c'è il pericolo e in che misura?Visto che il danno ricade sulla catena alimentare!Ora ,senza allarmismi ,gestiamo bene questo evento infausto...diamo prova che gli errori sono opportunità di crescita! basta con le emergenze! i cittadini non si fidano e fanno bene visto l'assenza di comunicazione delle autorità! quale è la verità ? Se non avete nulla da nascondere perché allora non avvisate la popolazione? !UN’ ULTIMA DOMANDA, DOVE FINISCE E SOPRATTUTTO DOVE INIZIA CASERTA ? LASCIANDO A VOI LA RISPOSTA Questa è la terra mia ..io dico Basta!
Daniela villani
cittadina attiva

28 aprile 2009

olio vegetale è una ricchezza

Aveste mai pensato che l'olio che banalmente ogni giorno usiamo per cucinare può diventare una risorsa preziosa?
Aveste mai pensato che l'olio che banalmente ogni giorno usiamo per cucinare può diventare una risorsa preziosa?L'olio vegetale esausto, infatti, dopo una prima lavorazione può essere trasformato in biodiesel , glicerina per saponi o lubrificante per macchina agricole , trasformatori ecc.. .Pensate che la Agri-Energy, compagnia inglese del Galles, ha progettato un impianto da 50 milioni di sterline per convertire l’olio usato dei fast food in carburante.Inoltre recuperarlo e riciclarlo significa evitare un'ulteriore fonte di inquinamento per l'ambiente ,la combustione dell'olio vegetale incontrollata genera emissioni e residui dannosi per l'ambiente,
e può comportare conseguenze dannose per il territorio se è disperso. Disperso come?quando lo gettiamo nel lavandino o nel gabinetto ad esempio .sapete dove và?AL MARE.. distruggendo tutta la flora e la fauna esistente...pensateci !
Ma al mare siamo noi che ci vogliamo andare e vogliamo tuffarci in acque pulite e sane...o no?
Vorrei segnalarvi questa utile iniziativa la raccolta a domicilio dell'olio esausto.
Si tratterà di mettere da parte l'olio utilizzato per cucinare e friggere (fritture, scatolette tonno, olio dei sottolii) e metterlo in taniche di plastica . Quando si raggiungono determinati quantitativie
contattare uno dei seguenti numeri per attivare il ritiro a domicilio:
Posillipo: 338/7677373
Vomero: 328/6817863
Centro storico: 081/5521934
Bagnoli, Fuorigrotta,
Soccavo: 340/5761261.
Giorgio a Cremano: 081/472043
Licola, Lago Patria: 339/2132620
Altra possibilità di portarlo nelle piattaforme ecologiche dove verrà opportunamente smaltito.Attualmente le Isole Ecologiche sono quelle di Via Saverio Gatto (Colli Aminei) e Via Emilio Salgari (Ponticelli). Sono in fase di realizzazione altre isole ecologiche: in viale della Resistenza (Scampia), via Nuova Agnano, Polo Artigianale, via Manzoni, via Pigna, via Comunale Limitone Arzano.Speramo che si muovono...Aggiungo una mia lezione personale di "vivere verde"
non versare oli usati in pozzetti di raccolta scorie, canali di scolo o scarico, non utilizzarli come antidiserbanti , fanno male non utilizzarli per proteggere opere in legno,non serve non utilizzarli come combustibile da riscaldamento.
E poi last but not least, il riutilizzarlo può contribuire all'uso sostenibile delle risorse disponibili sulla terra...