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4 novembre 2010

O gente con le palle o fuori dalle palle!

La gente di Terzigno e taverna Del Re non si arrende,continua la protesta contro l'unico e reteirato piano sui rifiuti, quello delle discariche e degli inceneritori.


Ma perchè continuano a lottare vi chiederete? Sono i soliti ambientalisti, gli ecologisti del nuovo millennio?Quelli che non si accontentano mai...

Correva l'anno 1999 quando la regione Campania appaltò il suo ciclo dei rifiuti alla Impregilo, la quale richiedeva alle banche i soldi necessari per il lavoro, progettando un ciclo scellerato per uso del territorio, ma invece capace di attrarre investimenti per la sua alta redditività, facendo discariche quà e là, inceneritori obsoleti, incentivati dall'esistenza di fondi europei (Cip6) per le energie prodotte dalla combustione.

D'allora nulla è cambiato se non la nostra CONSAPEVOLEZZA!

Oggi sappiamo che tutto questo è stato possibile solo grazie all'emergenza che permetteva di non osservare le leggi e garantiva enormi finanziamenti pubblici speciali.

Oggi sappiamo perchè nacquerò le cosidette società miste e i consorzi, molti dei quali legati alla camorra,che attraverso gli appalti sono riusciti a speculare sulla gestione dei rifiuti campani e sulla nostra pelle, gettando merdaccia ovunque.

Oggi sappiamo che le due discariche a Terzigno, cava Vitiello e cava Sari, sono di proprietà di aziende che tra i loro soci hanno personaggi del calibro di Salvatore La Marca, Giuseppe De Gennaro e Giovanni Vitiello, tutti personaggi ritenuti vicino alla cosca Fabbrocino, una delle più sanguinarie organizzazioni camorristiche della Campania.

Oggi sappiamo che la politica italiana prima con Prodi e poi Berlusconi si è adoperata per tutelare i loro interessi anzichè gli interessi di noi cittadini campani.

Oggi sappiamo che l'inceneritore di Acerra è gestito dalla società A2A alleata della Lega (Bossi ha infatti richiesto un ulteriore utilizzo della forza per sbloccare le resistenze di Terzigno, difendendo anche lui gli investimenti del partito nel ciclo campano).

Oggi sappiamo che vengono bruciati composti di miscele tossiche e pericolose che non dovrebbero andare in combustione per i devastanti effetti sull'ambiente e sull'uomo ma che ci vanno grazie al decreto n° 90.

Oggi sappiamo della folle intenzione di continuare a scaricare Tal quale (Tutto quanto non è conferibile nei cassonetti della carta, del vetro, della plastica, dell’umido, e dei farmaci, tutto ciò che non è rifiuto verde, o ingombrante, o speciale, quello è tal quale) nelle zone già flagellate di Terzigno e Boscoreale in pieno Parco Nazionale del Vesuvio

Oggi sappiamo che la polizia carica i cittadini che protestano pacificamente a Giuliano e Terzigno


                               Oggi però Noi sappiamo quello che Loro non sanno....

C'è un popolo che finalmente oppone resistenza.

Un popolo capace di trasformare l'immobilismo in azione comune!

O gente con le palle o fuori dalle palle!





Ed è per questo che si è pensato di fare una mobilitazione regionale a Napoli e in tutte le provincia della Campania, oggi giovedì 4 Novembre

L'iniziativa servirà a ribadire tre semplici richieste:

un immediata adozione di provvedimenti che vadano nella direzione del recupero di materia

un immediata separazione della parte umida da quella differenziata e raccolta porta a porta

una politica tariffaria che incentiva la riduzione di rifiuti e premia il riciclo e contemporaneamente capace di controllare il territorio elevando le debite sanzioni in casi di scarichi illegali


Se a questo poi volessimo aggiungere una politica industriale che favorisse la nascita di piccole imprese che potessero acquisire a basso costo le materie prime-seconde così raccolte per riprocessarle e ricommercializzarne i prodotti, l’emergenza non solo sarebbe evitabile ma si creerebbero migliaia di posti di lavoro.

Ecco perchè VI CHIEDO DI NON MANCARE, non cancellate il nostro futuro!

Vi aspetto oggi Giovedì 4 ore 16 in p.zza Matteotti (posta centrale,adiacenze via Toledo)

sotto la sede della Provincia di Napoli

Un abbraccio

 Daniela Villani

Mamma, donna, napoletana, cittadina attiva

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