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30 aprile 2010

Benvenuti nel self service della morte ...rigorosamente pagata da noi!

ho appena terminato di leggere l'interessante libro COSI CI UCCIDONO

di Emiliano Fittipaldi, giornalista dell'espresso , dove nelle sue 300 pagine sottolinia , con inchieste e approfondimenti puntuali, il cocktail di monezza , diossina e bocconcini nazionali servite candidamente sulle nostre tavole.

Napoli e Caserta naturalmente hanno fatto il pieno di diossina,le prime traccie erano emerse nel latte da pecora già nel 2001,veterinari, carabinieri e scienziati stanno tenendo sotto controllo il livello di contanimazione ma i dati ed i risultati gli stiamo ancora aspettando,certo essendo un aria senza industrie, la presenza di diossina difficilmente può essere spiegata se non con la combustione e lo sversamento illegale di rifiuti...

La diossina è una sostanza liposolubile quindi finisce ovunque e più si accumula diossina nel corpo umano e più si spiegano i tumori.

Ma chi dovrebbe viglilare sulla salute pubblica spesso è stato comprato, vedi i veterinari pubblici che avevano ottimi rapporti con i casalesi,e chi intende svolgere attività illegali sa bene che l'accordo con il personale sanitario è una chiusura d'occhio agli evidenti illeciti.

Ma Tornado al libro in oggetto ecco la mia scoperta...

l'esistenza di un Rasff , un bollettino di allerta rapido per gli alimenti di cui voglio rendervi partecipe e vi allego puntualmente il link

qui tutte le santissime settimane vengono raccolte le informazioni riguardanti i prodotti pericolosi già sul mercato , notizie su i cibi non ancora arrivati ai supermercati e via dicendo.

NEL 2008 il paese che ha lanciato più allarmi è stato L'italia su 125 nazioni è tra le 10 meno sicure,peggio fanno solo la Cina, Iran, Turchia e India.

La serie di casi di alimenti che leggerete è impressionante , sembra un invasione , nascosta e taciuta a tutti noi.

Mi ha fatto venire la pelle d'oca il pensiero e la constatazione di quanti di questi cibi sono finiti nelle ns. dispenze e nelle nostre bocche nel silenzio totale.

Pasta alla salmonella, mozzarella alla diossina,insaccati con carne di animali malati,pane tossico,persino l'olio exstravergine di puglia , uno di quelli di qualità, cooperativa La Torre,risultava olio di semi tinto con la clorofilla che è cancerogena , neanche a dirlo.

è chiaro che molti di questi episodi sono stati smascherati dai carabinieri dei nas ma è altrettanto palese che tanti altri casi ,ogni giorno, bucano i controlli e finiscono nel nostro stomaco.

Quelli che son stati scoperti ahinoi hanno quasi sempre beneficiato di sconti di pena,patteggiamenti...I condannati se la cavano sempre..,al massimo qualche multa.

E l'ironia della legge è che a questi signori seppur condannati per aver lucrato e commesso il fatto sono comunque legittimati, il giorno dopo la sentenza , nel vendere i loro prodotti alla mensa di un asilo o di un ospedale...complimenti che bella Italia!

Ma in Italia l'impunità nel settore non finisce qui e diventa ancora più insopportabile quando lo stato investe i nostri soldi nei settori alimentari danneggiati da truffe.

Ci ammaliamo e li finanziamo!

Intanto mentre vi scrivo il bollettino Rasff continua a buttare giù migliaia di allarmi...

tra le tante ditte con cibo fuorilegge ci sono formaggi grattugiati prealpi,lactalis,galbani,star sughi pronti,ketchup mato mato,salsa inglese Worcester,

e il sugo all' arrabbiata della Barilla ...

E l'acqua vi chiederete...a questo ha pensato l'unione europea che ha posto finalmente uno stop al ricorso delle cosidette deroghe a cui e abitualmente ricorrevano le regioni .

La normativa stabilisce dei paramentri chimici ed i valori limite che possono essere presenti nell'acqua per definirla potabile.

Ma c'è un articolo di un decreto che concede alle amministrazioni la possibilità di derogare su i valori prescritti purchè non comportino pericolo potenziale....paura,profitto,illecito.

Indovinate quale è stata la prima regione ad usare le deroghe? La Campania...

Menomale che entro il 2012 non sarà più possibile far ricorso al trucchetto..

ma forse siamo già pronti con un altra magia.....

Benvenuti nel self service della morte ...rigorosamente pagata da noi!

28 aprile 2010

Si chiama Piazza Del Plebiscito ma si legge circuito automobilistico

Ogni mattina percorrendo strade e piazze della nostra città, ad ognuno di noi, capita di assistere attoniti a spettacoli con rappresentazioni dell' assurdo,commedie senza fine, dove i protagonisti assoluti sono il degrado e le anomalie, quasi come se la normalità fosse sovvertita dalla legge della noncuranza .


Il radicamento dell'inconcepibile,la trasgressione della regola è di fatto l'unica normalità.

Ieri rientrando a casa percorrevo la piazza, che nonostante i lunghi lavor,i fondi spesi ed i fastosi eventi , di certo attualmente non è testimone di alcun progetto, se non quello di una piazza pubblica alla mercè degli incivili, dell'incuria,delle sterpaglie in ogni dove.

Questa realtà non rispecchia miimamente i molteplici progetti a cui potrebbe aspirare un simile monumentale spazio, e chi se non l'amministrazione dovrebbe farsi carico di tutto questo? è senza alcun dubbio un loro dovere gestire questo patrimonio che rappresenta la nostra storia e la nostra cultura, bisogna pretenderlo!

A testimonianza , qualora ce ne fosse il bisogno, ecco la mia foto che ritrae due minorenni i quali scorazzano indistubati a tutta velocità lungo l' intera piazza,su una di quelle macchinine fuori legge, neanche a dirlo senza casco, sotto lo sguardo incredulo e impaurito di passanti e gruppi di turisti che assistono alla scena di questa realtà sconcertante.

Ma di lì in pochi minuti, ecco che arriva una macchina della polizia , menomale aggiungo io,si metterà fine a questa incivile usanza reiterata nel tempo.

Macchè ,qiu a Napoli non ci facciamo mancare proprio nulla, la polizia infatti non solo non ferma i trasgressori, ma anch'essa corre a tutta velocità lungo il percorso, noncurante della presenza dei tanti bambini libereramente? a passeggio nella piazza!

Queste singolari usanze non sono episodi sporadici ,ma possono essere viste ogni giorno , in modo assolutamente surreale, e sono tollerate giornaliermente dalla camionetta della polizia posta sotto il palazzo reale.

Dunque le autorità preposte ad assicurare il rispetto delle regole non solo non fanno il lavoro per cui sono pagate , ma percorrendo la piazza a velocità di rally contribuiscono e stimolano l'imbarbarimento...

Mi è anche capitato di assistere al rally delle auto blu rigorosamente con funzionari pubblici al seguito...

Abbiamo tolto un parcheggio e aperto una pista!

Ma se competizioni e rally deve essere... che sia almeno regolamentata avremo cosi un percorso delimitato, punti di controllo definiti e ogni vettura dovrà quantomeno osservare scrupolosamente il Codice della strada!

Ma per piacere....Minchiate a caterva si sparano ogni giorno sui quotididiani per evidenziare quella o quell'altra iniziativa,l'assesore di turno si affretta ad esternare quello e quell'altro progetto,solo buoni però, a farsi propaganda,lanci di agenzie e varie ma la città resta in condizioni vergognose !



A questo punto non bisognerebbe stupirsi se si considera la piazza come un immondezzaio (daltronde non esiste un cestino) e prendersela con i ragazzi che giocano a pallone perchè questa è l'unica funzione che ha assunto con il tempo questa piazza .

Non vorrei dover sperare in una succursale del vaticano per vederla nuovamente splendente!

Chissà se quesi turisti preseni erano a conoscenza di trovarsi in un circuito di rally automobilistico....

certamente molti di loro avranno esclamato: tutto molto pittoresco!



Ma è dai tempi di Matilde Serao che Napoli "città mirabile" resta ancora un sogno ...

e non solo Piazza Del Plebiscito...

possibile che l'unica capacità di Napoli di essere grande è nella sua straccioneria !





Daniela Villani



Donna,mamma,napoletana,cittadina attiva

26 aprile 2010

una altra Campania fatta da ognuno di noi è l'ultima speranza su cui lavorare

Secondo uno studio del Krls Network of Business Ethics che ha analizzato tutti i ''balzelli'' applicati dagli enti locali, la nostra città è tra tutti i comuni , quella che ha il primato per la pressione tributaria locale , seguita da Milano.


Ogni abitante del comune partenopeo versera' nel corso del 2010 ai propri enti locali, imposte, tasse, tributi e addizionali varie per 2.572,89 euro contro una media nazionale di 1.710,15 euro

E la tassa che incide di più è neanche a dirlo è la tassa rifiuti, che falsa la classifica

I napoletani dunque pagano piu' tasse e ricevono meno servizi, Napoli pagherà per l'ottime annate sulla nettezza urbana e Milano , ironia della sorte, pagherà dippiù per il troppo verde urbano...

I cittadini devono pagare le tasse certamente ma questo dovrebbero servire allo Stato per offrire servizi ai cittadini ,dovrebbero, appunto!



Infatti noi al Napoli abbiamo scuole sicure ed efficienti,sanità dignitosa e assistenza immediata e chiaramente strade decorose e pulite,

depuratori funzionanti come le fogne!



Mi direte tutto è aumentato...la macchina, il garage, il bollo, le trattenute sullo stipendio ,ultimamente è perfino aumentato il costo dei fiammiferi...e poi si vantano di aver aumentato le pensioni di un importo che non copre nemmeno quello di un fiammifero..ma per piacere!

E cosi la storia continua ,noi napoletani abbiamo pagato e pagheremo ancora, sulla nostra pelle e di tasca nostra tutti gli inadempimenti derivanti dalla mancata realizzazione di una qualità di vita e di benessere degna di chiamarsi civile .

Continuiamo a vedere fumo nero e si continua a sversare rifiuti come se niente fosse mai accaduto,tanto i polmoni sono i nostri e anche le tasche!

Ma nonostante questo al sud serve una cassa per il mezzogiorno... non basta l’addizionale Irpef (più che raddoppiata ), la tassa sui rifiuti, l’addizionale sul consumo di energia, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico, la tassa sulle insegne per i negozianti!

Ma c'è qualcuno che mi spiega come mai il nord ha dal 30 al 60% in più di infrastrutture, senza neanche avere avuto una cassa per il settentrione..

Ma mi spiegate come mai un chilometro di ferrovia in piano dell’alta velocità tra Torino e Milano, tra le risaie e quindi non ci sono montagne da bucare costa 52 milioni di euro? Più di 100 miliardi di lire, mentre per tratti molto più complicati sulla Napoli – Roma si sono spesi 25 milioni di euro con gallerie etc., mentre in Francia si spendono 10 milioni di euro e in Spagna 9 milioni di euro, chi mi spiega la differenza?



Chi mi spiega perchè da noi è tutto un intervento straordinario? qual'è lo straordinario ?Forse avere strade,fogne,e scuole e ospedali dignitosi ed efficienti...



Intanto mi è giunta la notizia che La magistratura dichiara il "disastro ambientale" in Campania perchè i depuratori Campani inquinano...



seguono tutti gli atti della procura dove si legge un puzzle di intrecci tra gestione illecita dei rifiuti, danneggiamento di acque ed edifici pubblici, distruzione e deturpamento.



Un puzzle che ognuno concorreva a completare in silenzio, senza fiatare, anzi quando si parlava lo si faceva su carta intestata della Regione Campania - e si affermava nero su bianco che la depurazione funzionava.



Ma non basta il danno si aggiunge anche qui la beffa di spendere circa 250 milioni di euro l’anno per depuratori che alla fine sono stati sequestrati ,quattro su cinque. Su quest’acqua cosa c'è?

Nel terreno cosa si sversa? cacca di animali. Tonnellate di cacca che vanno nelle campagne o verso la foce, inquinano le falde acquifere che poi vengono bevute nuovamente dalle vacche....e gli allevatori? gli allevatori non fiatano sono loro a sversare...



ecco il link o sull'antefatto

per chi ha voglia e tempo



http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2477436&title=2477436



Ma lasciatemi Augurare a tutti noi uomini e donne desiderosi di vivere in una Campania senza corruzione, ma anche senza inquinamento e ingiustizie, di ritrovarsi e condividere, di unirsi e portare avanti una grande rivoluzione culturale dove il proffitto abbia un piccolo spazio e dove sia garantito il diritto e la possibilità di una vita più dignitosa e serena...

una altra Campania fatta da ognuno di noi!

Daniela Villani

donna,mamma,napoletana,cittadina attiva

21 aprile 2010

Preferisco le parole che salvano alle parole che mi piacciono

La nostra città è cosa nota è pesantemente inquinata dai traffici portuali e


cittadini , infatti è molto alta è la mortalità per malattie all'apparato respiratorio

e per tumori forse non ancora ai primi posti però...

Ma oltre alla centrale elettrica di DI San Giovanni che già è attiva da decenni , cosa ci aggiungiamo per raggiungere il primato dei tumori.?Ci mettiamo poco distante una bella costruzione eletrica a turbogas, un grande inceneritore ed infine il porto ingrandito, conn l'aggravio di ulteriori serbatoi di gas e di oli combustibili per la darsena .

Ma noi a Napoli i progetti li facciamo in grande , infatti prevedendo che i nuovi insediamenti pericolosi e tossici, predisposti a poca distanza tra loro, potessero divenire una miccia esplosiva , abbiamo già predisposto un bel «Piano di emergenza esterna zona orientale» che riguarda i possibili incidenti dell''area.Cosa si fa per per addolcire il tumore...si addolcisce la pillola!

Peccato che l'emergenze vanno evitate specie quando sono disastri annunciati !

Ma se a questo aggiungiamo che era prevista secondo il piano regolatore, una riqualificazione della intera della zona est ed una bonifica del mare inquinato, questa è la beffa della beffa !

il mare per adesso non verà restituito e resterà un lontano ricordo fatto di solo promesse !

Ma tuttavia noi cittadini avremo qualche beneficio... Avremo grandi e mega-navi portacontainers,peggiori condizioni di vita e di aria, innalzamento dell' inquinamento e tanti i siti deturpati,nepure una riqualificazione, e un incremento dei tumori da farci facilmente conquistare il primato.di cittadini malati e felici!

Il profitto vincerà..MA NON IL NOSTRO MA QUELLO DEI SOLITI NOI chiaramente!


Preferisco le parole che salvano alle parole che mi piacciono

16 aprile 2010

Riprendiamoci napoletani altrimenti si fottono pure l'acqua! Impediamolo.. mettiamoci una firma!

Fermare la privatizzazione dell’acqua, aprire la strada della ripubblicizzazione ed eliminare i profitti dal bene comune acqua.


Sono questi i tre quesiti referendari depositati lo scorso 31 marzo presso la Corte di Cassazione di Roma dal Forum italiano per i movimenti per l’acqua insieme a moltissime associazioni. La campagna referendaria di raccolta firme inizierà a partire da sabato 24 aprile e in tre mesi dovranno essere raccolte almeno 500 mila firme affinché possa essere chiesto il referendum.



I banchetti, grazie al gran numero delle associazioni aderenti al forum, tra cui Riprendiamoci Napoletani onlus, saranno disponibili su tutto il territorio I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.



Si firma per tre quesiti referendari sull’acqua contro la privatizzazione e si vota tre sì per l’acqua pubblica.



Un impegno della società civile, e se il referendum avrà successo sarà una straordinaria vittoria politica dal basso perchè noi cittadini nonpossiamo sempre essere esclusi dalle scelte che ci riguardano.



Oggi nel NS. Comune e nella Regione non c'è una volontà politica per ripubblicizzare l'acqua. Sia il centro destra che il centro sinistra con atti amministrativi continuano nell'azione di privatizzazione dell'acqua , i partiti sono "imbrigliati" dalle multinazionali per la mercificazione di un fondamentale diritto umano.

L'univco bipolarismo è quello degli "affari" che piace a Pdl e Pd. VERGOGNA!

Loro hanno scelto la Borsa.Noi scegliamo la vita, il diritto al futuro!





Stoppiamo questa sciagura!.Perchè la democrazia non sia mettere una croce sul simbolo di una coalizione ogni cinque anni,la democrazia è partecipazione!Cittadini con voce e con diritti.



Ci stiamo abituando all'idea di stato come un mercato, ma l'acqua ci appartiene per nascita,l'acqua è la fonte principale di vita, appartiene a tutti e non può e non deve essere fonte di profitto!





Aggiungo che tutte le esperienze di privatizzazione fino ad ora realizzate, hanno dimostrato di non essere in grado a risolvere

i problemi di gestione e distribuzione dell’acqua. I costi aumentano e la gestione peggiora. Le classi sociali svantaggiate (tutti in fase crisi) non sono in grado di sostenere i costi. L’acqua è vita e come tale

deve essere garantita a tutti. I politici che non riconoscono questo diritto , non vogliono impegnarsi a gestire questo bene comune e il suo accesso a tutti i cittadini, allora non sono POLITICI.

I politici devono garantire la vita e la dignità dei cittadini se non lo fanno non meritano di continuare ad occuparsi del nostro benessere e benvivere. Con loro il nostro futuro e quello dei nostri figli è

a rischio...giù le mani dall'acqua!Intanto dai consumatori arrivano le previsioni di aumento ,dai 268 euro di pagamento medio per le famiglie(200metri cubi d'acqua) si arriverà ai 348 euro all'anno .



Non posso intanto non commentare la notizia che ho letto in questi giorni , che l'Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull'acqua, nonostante una vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti referendari per l'acqua pubblica e abbia lanciato l'avvio di una grande raccolta firme.



Una scelta che la dice lunga.... il partito va da solo ...questo spiega ampiamente il perché della deriva della classe dirigente ma capisco essere necessario per poggiar le natiche su certe poltrone...

un leader per esser rispettato non va inseguendo solitudini dentro egoismi dorati.!



Persino la difesa di un bene comune divide? Ma Onorevole Di pietro se davvero le stesse a cuore la sorte dell'acqua lei camminerebbe tra i cittadini comuni, affiancando il forum dell'acqua, le associazioni.e tutti i movimenti che hanno costruito i percorsi fin qui ....o per lei siamo forse la serie B?



Il valore della democrazia è direttamente proporzionale al valore che si attribuisce proprio ai cittadini di serie b!



è proprio vero che gli uomini che condanno l' ingiustizia lo fanno perchè temono di poterne esser vittime , non perchè aborrano dal commetterla!



Stiamo progettando un incontro a cui parteciperanno tra l'altro artisti e personaggi dello spettacolo, sarà presente il missionario padre Alex Zanotelli e tanti altri...



Ma adesso m'arraccumanne. vi aspetto numerosi ... Riprendiamoci napoletani altrimenti si fottono pure l'acqua! Impediamolo.. mettiamoci una firma!



Daniela Villani

mamma,donna,napoletana,cittadina attiva

14 aprile 2010

Non si può far di peggio, ma le donne sanno fare di meglio!

A tutti noi è capitato di apprendere di quella gigantesca isola di spazzatura galleggiante del mondo che si trova nel Pacifico e misura oltre dieci milioni di metri quadrati, con uno spessore di 10 metri,composta per l'80% di plastica . La sua estensione va dalle coste della California fino a quelle cinesi. Stiamo parlando di un grande continente,


di Un immensa isola di monezza nell'azzurità [...] che peraltro è in continuo movimento ...e non c'è nessuna possibilità di rimediare: ripulire gli oceani dalla plastica è un'operazione che trascende il budget di qualsiasi stato, paese o nazione.

Ma non esiste solo la grande isola di rifiuti dell'Oceano Pacifico. Recentemente la Sea Education Association ne ha appena scoperta una anche nell'Oceano Atlantico dove, in un'area che corrisponde all'incirca al Mar dei Sargassi, tra il 1986 e il 2008 sono stati raccolti, grazie ad un particolare tipo di pesca circa 64mila pezzetti di plastica Le dimensioni globali della nuova isola galleggiante non sono ancora chiare, ma è molto probabile che siano simili a quelle della sua gemella del Pacifico, così come appare evidente che ce ne possano essere molte altre, in giro per il mondo.

Secondo uno studio approfondito la a plastica arriva solo per il 20% dalle navi e dalle piattaforme petrolifere. L'80% proviene direttamente dalla terraferma, dove ogni anno ne produciamo oltre 250 milioni di tonnellate.



Il riciclo della plastica è molto difficoltoso per le oggettive difficoltà di trattamento. La plastica non si può recuperare con il normale trattamento di fusione, come avviene per il vetro e per l'acciaio, perchè spesso si fonfono già a 98°(temperatura acqua in ebollizione). Quali sono le conseguenze di questo disastro ambientale sulla vita?

Morti di animali per soffocamento e ingestione, spiaggie di plastica, isole di monezza... Ma anche...indovinate cosa? cosa succede quando la plastica ad un certo pubnto diventae polvere? Succede che viene ingerita da moltissimi organismi marini filtratori, che ingurgitano pericolosi composti, introducendoli di fatto nella catena alimentare.Ecco come una bottiglietta gettata via senza criterio può ripresentarsi sulle nostre tavole e, silenziosamente, condannarci a morte.



Tornare indietro non si può. Ma limitare i danni SI DEVE!



La regione Campania oggi potrebbe dimostrarci che il suo è un vero governo del fare cominciando col cambiare la mentalità ed il concetto del rifiuto proprio a partire dalla plastica!



Il mancato recupero della plastica è anche dovuto alla mancanza di incentivi efficaci, diamo una opportunità alla nostra regione di allinearsi alle altre realtà ..



Un esempio è il progetto chiamato MrPET (.mrpet-recycling.com) ad ora è presente già e in Italia ma solo ahinoi in Piemonte e Sardegna....uesto progetto premia l’impegno dei cittadini nel processo di raccolta, riconoscendo al consumatore – dotato di apposita tessera magnetica - un punto "amico dell’ambiente"con i quali ottenere uno sconto sulla spesa! Il progetto Mr PET ha raccolto molti consensi soprattutto da parte di cittadini e di associazioni di volontariato, perché ha dimostrato come un oggetto tradizionalmente visto come rifiuto, quindi sporco, inutile e da smaltire in realtà sia una grande risorsa da tutti i punti di vista, ma perchè solo in piemonte ed in sardegna... se è possibile? Facciamolo !

Ma facciamolo con progettualità , diamo l'opportunità al cittadino campanodi farlo ovunque, e non solo in qualche remoto angolo della città!

Nel periodo giugno 2006 ad agosto 2008 questo progetto dove è stato implementato ha raccolto 7.082.286 bottiglie pari a 7.099 barili di petrolio e non ha immesso nell'ambiente: 2.614.984 kg di CO2 equivalente.

Nell'attesa di un risveglio della nostra classe dirigente ...



intanto volevo chiedere alle Donne del gruppo, che sono sempre più consapevoli ed attente alle questioni ambientali, di decidere di abolire il consumo di acqua in bottiglie di plastica e dei piatti e bicchieri perchè questo significa tutelare l'ambiente !

Perchè lo chiedo a voi , donne...

perchè noi abbiamo dalla nostra la capacità di socializzare senza dividerci biegamente in gruppi pro e contro, perchè non ci preoccupiamo di individuare il “capobranco” , da sempre sappiamo abbracciare la cultura della condivisione, del risparmio, del riutilizzo... è nelle nostre corde di vita e perciò siamo le uniche che possiamo veramente portare un nuovo modello di vita ,con un volto più umano.

Ultimo ma no ultimo, dobbiamo renderci conto che noi donne abbiamo un valore determinante come cittadine consumatrici, siamo sempre noi checi occupiamo degli acquisti per tutti i componenti della famiglia e come cittadine consumatrici, abbiamo un istantaneo potere ....esercitiamolo!

E qualora iniziamo ad agire in gruppo, questo potere può diventare molto importante. Ma si potrebbe fare dippiù tramite gruppi d’acquisto di materiali scolastici da ditte locali particolarmente virtuose, condividere oggetti di uso transitorio (ad esempio creando in ogni quartiere le biblioteca del giocattolo, il mercatino permanente dell’usato, il noleggio di costumi di carnevale, lo scambio dei grembiuli di scuola ecc) potremo fare dippiù e in pochissimo tempo.. io ci sono e sono sicura che anche altre donne ci sono!

Potremmo aumentare di mille volte il livello della qualità della vita ed innescare una spirale virtuosa, sono sicura che i nostri figli sarebbero più responsabili ma anche più felici e certamete saremmo tutte più ottimiste sul futuro dei nostri territori .

Da sempre la sopravvivenza delle varie popolazioni si è basata sulla loro capacità di amare.... Ultimamente la parola AMORE è stata abusata. L’amore, come le libertà non può appartenere ad una parte politica, appartiene a tutti e appartiene soprattutto alle donne che sono portatrici di vita .Ma L’amore è anche creatività e capacità di dare un senso alle scelte che facciamo,creando ed agendo con amore, possiamo senz’altro migliorare la nostra condizione, quella della nostra terra e quella dei nostri figli e figlie.

Non si può far di peggio, ma le donne sanno fare di meglio!

Daniela Villani

donna, mamma, cittadina attiva, napoletana