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30 novembre 2010

In questa ennesima giornata uggiosa...Jesc' o' SOLE!

Amici miei oggi vi regalo una notizia incredibile

Leggete cosa sono riusciti ad ottenere i Comitati di cittadini attivi

Provincia di Napoli  Commissione Consiliare Ambiente, tutela e monitoraggio ambientale

Premesso che:


La legge 26/2010 assegna alle province la gestione del ciclo dei rifiuti;

la Provincia di Napoli si accinge ad approvare il piano industriale della società provinciale SAP.Na
che in questo piano al capitolo 10 si fa solo un generico riferimento Il ' all'applicazione di
nuove tecnologie e di nuovi sistemi per favorire ed incrementare la raccolta differenziata,
sia intesa come macro raccolta" che come diffusione capillare dell'azione di raccolta
nonché di nuove tecnologie e sistemi per la distribuzione dei rifiuti non riutilizzabili e/o pericolosi;
Il consiglio Provinciale

Impegna la SAP-NA, il Presidente Cesaro e l'assessore Caliendo ad attivarsi affinchè
venga presa in considerazione l'istallazione di impianti di tecnologie avanzate per il
recupero della materia, in particolare un "impianto per il trattamento meccanico
manuale"

Questi impianti, potrebbero oggi con una semplice ristrutturazione (revamping) già
prevista nel piano della SAP-NA, ridurre a zero la frazione secca del rifiuto senza produzione
di CDR. Nonché di tutti quegli impianti che oggi consentono di dare risposte alle esigenze
di ottimizzazione, gestione, controllo e incentivazione della raccolta differenziata.
Impianti che permetterebbero non solo di riposizionare la Provincia di Napoli sui binari
della legislazione Europea, ottenendo lo sblocco dei 300 milioni di Euro bloccati per la
nota e triste procedura di infrazione nei confronti della nostra regione, ma soprattutto di
creare un canale virtuoso in cui far convogliare tutte le esperienze che si sono
maggiormente impegnate nella raccolta differenziata in questi ultimi anni, riducendo
drasticamente la percentuale dei rifiuti da far confluire in discarica.

Impegna



Il presidente Cesaro e l'intera Giunta a prevedere anche l'eventualità di uno sforamento

del patto di stabilità per la realizzazione di quanto all 'O.d.G. per incardinare

definitivamente la questione rifiuti sul binario della risoluzione.

Mozione approvata a maggioranza con l'astensione del PD



Che vinca il migliore...per una volta ha vinto!



Grazie a tutti i comitati che da anni si battono, grazie alla rete, grazie a voi, grazie a tutti quelli che hanno ancora la forza di credere ai propri sogni!


In questa ennesima giornata uggiosa... jesc' o' SOLE!

Un abbraccio immenso

Daniela Villani
Mamma, donna, napoletana, cittadina attiva

4 novembre 2010

O gente con le palle o fuori dalle palle!

La gente di Terzigno e taverna Del Re non si arrende,continua la protesta contro l'unico e reteirato piano sui rifiuti, quello delle discariche e degli inceneritori.


Ma perchè continuano a lottare vi chiederete? Sono i soliti ambientalisti, gli ecologisti del nuovo millennio?Quelli che non si accontentano mai...

Correva l'anno 1999 quando la regione Campania appaltò il suo ciclo dei rifiuti alla Impregilo, la quale richiedeva alle banche i soldi necessari per il lavoro, progettando un ciclo scellerato per uso del territorio, ma invece capace di attrarre investimenti per la sua alta redditività, facendo discariche quà e là, inceneritori obsoleti, incentivati dall'esistenza di fondi europei (Cip6) per le energie prodotte dalla combustione.

D'allora nulla è cambiato se non la nostra CONSAPEVOLEZZA!

Oggi sappiamo che tutto questo è stato possibile solo grazie all'emergenza che permetteva di non osservare le leggi e garantiva enormi finanziamenti pubblici speciali.

Oggi sappiamo perchè nacquerò le cosidette società miste e i consorzi, molti dei quali legati alla camorra,che attraverso gli appalti sono riusciti a speculare sulla gestione dei rifiuti campani e sulla nostra pelle, gettando merdaccia ovunque.

Oggi sappiamo che le due discariche a Terzigno, cava Vitiello e cava Sari, sono di proprietà di aziende che tra i loro soci hanno personaggi del calibro di Salvatore La Marca, Giuseppe De Gennaro e Giovanni Vitiello, tutti personaggi ritenuti vicino alla cosca Fabbrocino, una delle più sanguinarie organizzazioni camorristiche della Campania.

Oggi sappiamo che la politica italiana prima con Prodi e poi Berlusconi si è adoperata per tutelare i loro interessi anzichè gli interessi di noi cittadini campani.

Oggi sappiamo che l'inceneritore di Acerra è gestito dalla società A2A alleata della Lega (Bossi ha infatti richiesto un ulteriore utilizzo della forza per sbloccare le resistenze di Terzigno, difendendo anche lui gli investimenti del partito nel ciclo campano).

Oggi sappiamo che vengono bruciati composti di miscele tossiche e pericolose che non dovrebbero andare in combustione per i devastanti effetti sull'ambiente e sull'uomo ma che ci vanno grazie al decreto n° 90.

Oggi sappiamo della folle intenzione di continuare a scaricare Tal quale (Tutto quanto non è conferibile nei cassonetti della carta, del vetro, della plastica, dell’umido, e dei farmaci, tutto ciò che non è rifiuto verde, o ingombrante, o speciale, quello è tal quale) nelle zone già flagellate di Terzigno e Boscoreale in pieno Parco Nazionale del Vesuvio

Oggi sappiamo che la polizia carica i cittadini che protestano pacificamente a Giuliano e Terzigno


                               Oggi però Noi sappiamo quello che Loro non sanno....

C'è un popolo che finalmente oppone resistenza.

Un popolo capace di trasformare l'immobilismo in azione comune!

O gente con le palle o fuori dalle palle!





Ed è per questo che si è pensato di fare una mobilitazione regionale a Napoli e in tutte le provincia della Campania, oggi giovedì 4 Novembre

L'iniziativa servirà a ribadire tre semplici richieste:

un immediata adozione di provvedimenti che vadano nella direzione del recupero di materia

un immediata separazione della parte umida da quella differenziata e raccolta porta a porta

una politica tariffaria che incentiva la riduzione di rifiuti e premia il riciclo e contemporaneamente capace di controllare il territorio elevando le debite sanzioni in casi di scarichi illegali


Se a questo poi volessimo aggiungere una politica industriale che favorisse la nascita di piccole imprese che potessero acquisire a basso costo le materie prime-seconde così raccolte per riprocessarle e ricommercializzarne i prodotti, l’emergenza non solo sarebbe evitabile ma si creerebbero migliaia di posti di lavoro.

Ecco perchè VI CHIEDO DI NON MANCARE, non cancellate il nostro futuro!

Vi aspetto oggi Giovedì 4 ore 16 in p.zza Matteotti (posta centrale,adiacenze via Toledo)

sotto la sede della Provincia di Napoli

Un abbraccio

 Daniela Villani

Mamma, donna, napoletana, cittadina attiva

31 ottobre 2010

Sii ce'sta o sole… jesce pur' a Terzigno!

Aria irrespirabile, puzza nauseabonda in diversi comuni del Vesuviano. Terzigno in lotta, ma chi sono i contestatori di Terzigno? Come si può facilmente capire dalle interviste e dalle immagini che girano in rete, sono uomini e donne, mamme e padri come noi che lottano per il futuro dei loro bambini, sono vecchiette che dopo lunghi sacrifici di una vita vorrebbero un pò di sano e meritato riposo, sono adolescenti e ragazzi universitari, i quali non vorrebbero crepare di tumore.


E che risposta stiamo dando ai nostri concittadini? La notizia è sulla bocca di tutti, il governatore Caldoro aprirà la seconda discarica di Terzigno in località cava Vitiello.

Al solito nascondiamo la munnezza.


Ma dico visto gli errori passati non è ora il tempo di una assunzione di responsabilità di tutte le forze politiche di sinistra, destra, governo, provincia e regione? I cittadini di Napoli e Terzigno devono continuare a pagare l'emergenza continua?

Tutte le forze politiche nazionali si rimboccassero le maniche e trovassero una soluzione seria, definitiva con un piano di rifiuti programmato e con una gestione trasparente e controllata, basta! Possibile che nessuno è in grado di risolvere il problema rifiuti a Napoli e si continuano a nascondere nei buchi le montagne di Rifiuti, e l’emergenza anche questa volta dovrebbe giustificare un altro scempio?

Viviamo sulla nostra pelle l'ennesimo spot questa volta chiamando in causa la "legalità".

Ma dov'è la legalità nel permettere di costruire altri buchi in un area dove da tempo si aspetta un serio e urgente screening dei suoli circostanti e del loro grado di inquinamento?

Ma questi buchi, prima di esser riempiti non si devono mettere in sicurezza? O basta una ripulita come avete sempre fatto! …quanto amore per la nostra terra, grazie veramente di cuore a tutta la classe politica, siete campioni nel giocore a nascondino: il buco è il miglior 31 salva tutti, soldi a palate e territori devastati.Questa soluzione da qualsiasi punto la si osservi puzza di illegalità e non risolve il problema.E chi ha responsabilità sa bene di cosa stiamo parlando ma continua a fingere dimostrando irresponsabilità.

Più che classe politica qui si tratta di bucaioli, in cerca di "buchi" capaci dove stipare, quale che sia la sua pericolosità, tutta l'immondizia della regione non raccolta e quella che continueremo a produrre. Ricorderemo a lungo l'inverno 2010 come la stagione di nuove catastrofi di tumori ed i cittadini Napoletani saranno ricordati come i tossici del nuovo anno!

Chi garantisce poi che l'eventuale buco è costruito e programmato a norma, con trasparenza e controllo, sopprattutto se effettuato in fretta e sull'onda di una nuova emergenza?Mi sarei aspettata una richiesta immediata di avvio della bonifica per l'interea area e lo sblocco dei fondi e invece che partorisce il nostro Caldoro?

Di accumulare altra merdaccia nelle nostre terre!

Ma la nostra terra non appartenere ad una parte politica, appartiene a tutti quelli che sono capaci di Amarla!
C' è un limite a tutto, e qui si è persa veramente ogni misura!

Il governato della Campania ha il dovere di garantire, il diritto alla salute che, violato, produce danni al cittadino e disgrazie alla democrazia, non più lievi di quelle prodotte dall'emergenza di oggi. Non c'è spazio per gli estremismi ideologici, basta con gli scarica barile, non ne possiamo più del gioco delle tre carte!. Tornare indietro non si può. Ma limitare i danni “si deve”.

È ora di separarte il passato dall'avvenire!

La regione Campania oggi deve dimostrarci che il suo è un vero governo del fare cominciando a cambiare la mentalità proprio a partire da un No secco al buco! Occorre responsabilità.


La mobilitazione di Terzigno deve unirsi alla nostra!

Non basta più l'indignazione e la condivisione dei link ci vuole la nostra presenza/resistenza attiva!

Stanno uccidendo Napoli per la seconda volta! Dobbiamo sostenere la verità della nostra natura, la verità della nostra terra, la verità del sentire dei cittadini di Terzigno, aprite gli occhi e guardate la fogna in cui stiamo vivendo!Siamo capaci di reagire? Dimostriamo la nostra solidarietà e programmiamo urgentemente una discarica di napoletani a Terzigno!

Siete con me?
Quello che succederà dopo dipenderà da tutti noi!
Sii ce'sta o sole … jesce pur' a Terzigno!

Daniela Villani

9 ottobre 2010

riscatto del Sud = Rivoluzione culturale ! Lincontro per un iniziativa comune

Dunque, da che cominciamo? Ecco, sì, direi che se non avessimo un Governo con questi Ministri il nostro Paese potrebbe competere in Europa e nel Mondo,viceversa dobbiamo confrontarci con il Circo Orfei,col Bagaglino ....può bastare questa come risposta a Brunetta, Bossi, Zaia ecc.ecc.?


Direi di no, per il semplicissimo motivo che ogni qualvolta sento discorsi di tal fatta, sul Nord progredito che deve trascinarsi il povero S.ud come un peso, mi vengono alla mente le orde di barbari che da tempo immemore, compresi gli ultimi 150 di "Unità Nazionale", hanno sfasciato, saccheggiato, umiliato, deriso, deturpato, irrimediabilmente inquinato queste meravigliose Terre con tanti cumuli radioattivi che dal Nord hanno così gentilmente depositato


Ma c'è qualcuno si è presa la briga di tappare la bocca a questa gentaglia che vomita ingiurie sulla gente del sud?

Forse qualcuno si è fatto portavoce dei nostri bisogni?

In una regione dove le emergenze sono all'ordine del giorno, dove l'unica programmazione è nascondere sotto il tappeto i ns. problemi, i media alle volte distratti e le istituzioni pavide e compiacenti.

La Campania è considerata un giacimento di un combustibile a costo zero: l’immondizia.

Lucrano sul business dello smaltimento illecito dei rifiuti.

Investono nell'affare sporco delle bonifiche,aprono buchi in ogni dove, ci organizzano l'ultimo affare del nucleare.

Si arricchiscono sulla nostra pelle. Speculano sui nostri corpi

Siamo in pericolo nei gesti semplici e vitali: vivere, respirare, bere, nutrirsi; in pericolo, nonostante per proteggerci siano state bruciate cifre incalcolabili di soldi nostri.

A nostro modesto avviso, il Sud non solo non ha bisogno di essere trainato da chicchessia ma se avesse finalmente la voglia e lo spirito di iniziare il proprio riscatto, avrebbe ampie risorse di territorio e validissimo materiale intellettuale per poter essere esso stesso forza trainante dell'Europa finanche !

La rivalutazione del Sud non può non passare che attraverso una presa di coscienza collettiva

l'equazione deve essere: riscatto del Sud = Rivoluzione culturale !



Ma la Campania è considerata anche figlia di : Madre PIGRIZIA



è ora di dimostrare il contrario, determinati tutti insieme possiamo farcela!

Ho sempre creduto molto importante coltivare lo spazio dello scambio di informazioni e di esperienze, del confronto, come momento di crescita per la costruzione di scelte operative, progetti comuni, e iniziativ...e unitarie!Solo cosi si può produrre il cambiamento.

PARTECIPAMO ! L'unica regola del dibattito è quella di essere propositivi!



Come proseguire... Parliamone,e costruiamo insieme il prossimo passo!

Grazie A TUTTI VOI vi aspettiamo
quando: IL 13 OTTOBRE
dove: LIBRERIA TREVES
          PIAZZA DEL PLEBISCITO
                  NAPOLI

Daniela Villani
Mamma,donna, napoletana, cittadina attiva

1 luglio 2010

I delitti diventano rispettabili a forza di essere perpetrati…

Abbiamo tutti seguito sulla nostra pelle la vicenda di Acerra, quando venne alla ribalta della scena mediatica italiana a causa delle proteste popolari contro la costruzione di un inceneritore. Durante quelle proteste, per la prima volta, è venuto allo scoperto il problema dell’avvelenamento del terreno e delle acque. Alcuni pastori della zona, portarono nelle vicinanze del cantiere sette pecore agonizzanti per dimostrare la fondatezza dell'allarme-diossina registrato in un'area vicina al cantiere. Gli animali furono lanciati a terra, a pochi passi dal cordone di agenti di polizia che presidiavano la strada . Era il lontano 2004 e fu ordinato il divieto di pascolo sul territorio di Acerra e limitrofi. Trai tanti allevatori c'era la famiglia Cannavacciolo… ma a ben guardare nulla è cambiato da allora.



I giorni nostri:



Durante la conferenza dei servizi tenuta il giorno 30/06/2010 l'Asl Napoli2 ribadisce che allo stato attuale non risultano novità circa le bonifiche che giustifichino la richiesta di revoca del divieto, contunuano a negare dunque il pascolo alle pecore dell'allevatore sig.Cannavacciolo.



Cannavacciolo è preoccupato… beh, anche noi lo siamo!



Il territorio è a rischio per le pecore…? E Noi Campani ? Noi invece possiamo mangiare tranquillamente le colture agricole provenienti da quel territorio?



La dott.ssa Giovinazzi dirigente dell'Arpac dichiara altresì di non aver competenze in materia di pascolo e aggiunge di non avere dati disponibili, che rivelano il superamento di CSC sul territorio.



Vada per le competenze sul pascolo ma, che una dirigente non abbia dati disponibili, la dice lunga sulle mancanze e le inefficenze dell'Arpac, dunque allo stato dei fatti ci ammaliamo e li paghiamo!



Se è vero, come dichiarato, che il territorio di Acerra e limitrofi risulta contaminato per la presenza di diossina ben oltre i limiti consentiti da legge (come potrebbe non esserlo senza alcuna bonifica) mi domando quale azione di tutela si è presa nei confronti di noi cittadini? Quali comportamenti devono praticare i cittadini per non incorrere nei danni evitati alle pecore? Questo al momento non c'è dato sapere… neanche a scopo precauzionale, neanche un consiglio per gli acquisti, nulla! C'è pericolo? E in che misura? Ma il danno non ricade sulla catena alimentare? Forse noi non valiamo una pecora! Uomini, donne e bambini campani intanto continuano a comprare i prodotti della terra e i nostri amministratori, eventualmente, con calma faranno poi il divieto… Intanto noi nell'attesa continueremo a interrompere le gravidanze, a partorire neonati malformati, prematuri, e quando tutto andrà bene magari nasceranno bambini con affezioni allergiche e/o affetti d'asma. Ma si sa, noi siamo i soliti allarmisti, e fanatici, neanche le pecore…



A questo punto vogliamo essere messi al corrente, vogliamo decidere della nostra salute! Ora! Subito!



Chiediamo immediatamente e con forza al Segretario Generale e Dirigente Pro Tempore del Settore Ambiente, alla Responsabile Ufficio Ambiente, alla Dirigente Arapac, al sindaco di Acerra o chi di dovere, che si provveda iimmediatamente - affinché vengano avviati i provvedimenti per la salute pubblica- che si attivino per informare la popolazione tutta sullo stato dei prodotti agricoli e che venga attuato un provvedimento immediato per il divieto della vendita e della commercializzazione delle colture agricole del territorio in questione! Basta con le emergenze!

I cittadini non si fidano, e fanno bene, vista l'assenza di comunicazione delle autorità! Qual'è la verità? Se non avete nulla da nascondere perché non avvisate la popolazione?



Le amministrazioni devono assumersi le proprie responsabilità e fissare come priorità la tutela della salute! E quando non lo faranno devono essere perseguiti! Basta con i silenzi, basta con le mancanze, è in gioco la salute di tutti!



Allego il link per gli appassionati dei dettagli, per farvi constatare di persona la veridicità dei fatti che vi racconto… drammaticamente inverosimili ma crudelmente veritieri!



La gestione e le incapacità, come si evince ancora dal documento collegato, preoccupano da sempre, come tutto qui a Napoli, ed è questo il vero problema!





Ma i veri eroi della Campania sono come sempre i comitati ed i i cittadini attivi.



Nello specifico il Signor Montesarchio Antonio, Rappresentante Delegato Comitato Donne 29 e Alfonso Liguori, Rappresentante Comitato OSIS di Acerra, i quali oltre ad essere stati presenti in loco fanno e faranno sentire la loro voce!



Un ringraziamento speciale a loro e a tutti quelli che non mollano Mai!



Mentre i signori della politica locale si preoccupano della morte del museo Madre, la locandina della nostra morte è già in calendario!


Gli altri? Ambientalisti dell'ultim'ora…


Un abbraccio grosso assaje



Daniela villani

Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva



il link promesso

http://www.comune.acerra.na.it/data/CS-DivietoDiPascolo30.pdf

8 giugno 2010

Il testo pubblicato è la prefazione al volume "Ecomafia" di Legambiente

"Raccontano che la crisi rifiuti è risolta. Che l´emergenza non c´è più. Gli elenchi dei soldati di camorra e ´ndrangheta arrestati dovrebbero rassicurare che la battaglia è vinta. O almeno, questa è la versione. Molto distante, però, da ciò che realmente accade.




Quello dei rifiuti è uno dei business più redditizi che negli anni ha foraggiato le altre economie. Come il narcotraffico, il fare affari con i rifiuti, sotterrare scorie tossiche, devastare intere aree, ha permesso alle organizzazioni criminali e a semplici consorterie imprenditoriali di accumulare capitali poi necessari per specializzarli in altri settori.

Catene di negozi, imprese di trasporti, proprietà di interi condomini, investimenti nel settore sanitario, campagne elettorali.

Sono tutte economie sostenute con i rifiuti.



Esempio lampante ne è l´economia campana e i suoi gangli politici che si sono strutturati intorno alla crisi rifiuti.

Il mondo intero non si spiegava come fosse possibile che un territorio in Europa vivesse una piaga tanto purulenta. Come fosse possibile che le dolcissime mele annurche o le pregiate bufale campane, caratteristiche proprio di quelle zone, potessero trasformarsi improvvisamente in prodotti rischiosi per la salute. Possibile che convenga di più avvelenare che concimare e raccogliere?"



SEGUE ALLE PAGINE 20 E 21





Evidentemente sì, basta saperne leggere i vantaggi. L´emergenza rifiuti in Campania è costata 780 milioni di euro l´anno. Questa è la cifra quantificata dalla Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti nella scorsa legislatura che, moltiplicata per tre lustri (tanto è durata la crisi), equivale a un paio di leggi finanziarie. Di fronte a cifre come questa è comprensibile che nessuno avesse convenienza a porre rimedio all´emergenza. Rapporti di consulenza politica, assunzioni, e persino specializzazione delle ditte nello smaltimento; oggi le imprese campane del settore rifiuti, grazie anche ai soldi dell´emergenza e alla pubblicità - sembra assurdo parlare di pubblicità, no? - che ne hanno ricavato, sono tra le più richieste in Europa. Ma risolvere un´emergenza significa anche non averne più i benefici e gli utili. E in verità, nonostante i proclami, oggi si è risolto poco. Si è tolta la spazzatura dalle strade ma, come afferma chi lavora nel settore, è solo fumo negli occhi, perché sta per tornarci. «Se non ci saranno altri impianti entro il 2011 la Campania, come molte regioni italiane, rischia una nuova crisi rifiuti». Sono parole dell´amministratore delegato dell´Asia (l´azienda che fornisce servizi di igiene ambientale ai napoletani.) Resta quindi il problema di scongiurare una crisi da mancanza di discariche. Una crisi che sarebbe estremamente grave anche perché purtroppo in Italia sono ancora le discariche la valvola di sicurezza del sistema rifiuti. Come risulta dal rapporto di Enea e Federambiente queste continuano a ingoiare il 51,9 per cento del totale della spazzatura del nostro Paese e il 36,5 per cento senza nessun trattamento. Nel Sud le bonifiche delle terre avvelenate da decenni di sversamenti di veleni sono rare e lente. I rifiuti tossici hanno spalmato cancro prima nei terreni, poi nei frutti della terra, nelle falde acquifere, nell´aria. Poi addosso alla gente, nelle loro ossa e nei tessuti molli. Ogni ciclo di vita è stato compromesso.

La diossina, i metalli pesanti e le sostanze inquinanti vengono ingerite, respirate, assimilate come una qualunque altra sostanza. La pelle di ogni cittadino delle zone ammorbate trasuda sudore e scorie. Il cancro ha raggiunto percentuali molto più alte che negli altri Paesi europei. Gli ultimi dati pubblicati dall´Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale. La rivista medica «The Lancet Oncology», già nel settembre 2004, parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Ma l´ecomafia non è un fenomeno che appartiene solo al Sud. Nel Sud assume caratteristiche totalizzanti e più evidenti: nelle strade si inscena il dramma dei cassonetti incendiati, il puzzo accompagna ogni movimento, e il silenzio copre ogni cava, ogni singolo luogo dove è possibile accumulare e nascondere. Ma è sempre più il nord Italia il centro del vero business. E la novità di quest´anno, al di là del noto primato di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, è che il Lazio si posiziona al secondo posto tra le regioni con il più alto numero di reati ambientali. Tra le inchieste più rilevanti del settore, nel 2009, ce ne sono alcune con nomi fantasiosi, talvolta anche vagamente familiari. "Golden Rubbish", "Replay", "Matassa", "Ecoterra", "Serenissima", "Laguna de Cerdos", "Parking Waste". Alcune, già dal nome si riescono anche a localizzare geograficamente, e tutte quelle che ho citato sono inchieste che riguardano il nord Italia. È evidente che il Nord ce la sta mettendo davvero tutta per non essere secondo al Sud in questa gara all´autodistruzione. La "Golden Rubbish" è un´inchiesta che vede coinvolta la provincia di Grosseto, ma ancora conserva legami con Napoli e la Campania perché ha preso le mosse da un´inchiesta che riguardava la movimentazione dei rifiuti prodotti dalla bonifica del sito industriale contaminato di Bagnoli. Si tratta di un traffico spaventoso: un milione di tonnellate di rifiuti e un sistema che ha coinvolto decine e decine di aziende di caratura nazionale. In tutte queste inchieste, l´aspetto che più colpisce è il legame strettissimo che si è creato tra gestori delle ditte di smaltimento, politici locali e istituti di credito presenti sul territorio.

Tra le altre cose, vale la pena ricordare che a marzo l´Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia dell´Unione Europea per come ha gestito l´emergenza rifiuti in Campania. È stata condannata per "non aver adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e danneggiare l´ambiente". E nella sentenza si legge che l´Italia ha ammesso che "gli impianti esistenti e in funzione nella regione erano ben lontani dal soddisfare le sue esigenze reali".

Come non rimanere colpiti da questo dato: se i rifiuti illegali gestiti dai clan fossero accorpati, diverrebbero una montagna di 15.600 metri di altezza, con una base di tre ettari, quasi il doppio dell´Everest, alto 8850 metri.

Se un cittadino straniero conservava l´illusione delle colline toscane e del buon vino, delle belle donne e della pizza gustata osservando il Vesuvio da lontano mentre il mare luccica cristallino, qualcosa inesorabilmente cambia. Tutto assume una dimensione meno idilliaca e più sconcertante. La domanda più semplice che viene da porsi è come può un Paese che dovrebbe tutto al suo territorio, alla salvaguardia delle sue coste, al suo cielo, ai prodotti tipici, unici nelle loro caratteristiche, permettere uno scempio simile? La risposta è nel business: più di venti miliari di euro è il profitto annuo dell´Ecomafia, circa un quarto dell´intero fatturato delle mafie. Le mafie attraverso gli affari nel settore ambientale ricavano un profitto superiore al profitto annuo della Fiat, che è di circa 200 milioni di euro, e più del profitto annuo di Benetton, che è di circa 120 milioni di euro. Quindi in realtà usare il territorio italiano come un´eterna miniera nella quale nascondere rifiuti è più redditizio che coltivare quelle stesse terre. Tumulare in ogni spazio vuoto disponibile rifiuti di ogni genere costa meno tempo, meno sforzi, meno soldi. E dà profitti decisamente più alti. Bisogna guadagnare il più possibile e subito. Ogni progetto a lungo termine, ogni ipotesi che tenga conto di una declinazione del tempo al futuro viene vista come perdente. Un euro non guadagnato oggi è un euro perso domani. Questo è l´imperativo del nostro Paese che vede coincidere mentalità dell´imprenditoria legale e criminale.

Per difendere il Paese, per continuare a respirare, è necessario comprendere che in molte parti del territorio il cancro non è una sventura ma è causato da una precisa scelta decretata dall´imprenditoria criminale e che molti, troppi, hanno interesse a perpetrare.

O quello delle ecomafie diventa il tema principale della gestione politica del Paese, o questo veleno ci toglierà tutto ciò che aveva permesso di riconoscere il nostro territorio. La speranza è che questo allarme venga ascoltato, e che non si aspetti di sentire la puzza che affiori dalla terra, che tutto perda di luce e bellezza, che il cancro continui a dilagare prima di decidersi a fare qualcosa. Perché a quel punto sarebbe davvero troppo tardi. E coloro che sono stati chiamati i grandi diffamatori del Paese sarebbero rimpianti come Cassandre colpevolmente inascoltate.



©2010 Roberto Saviano/Agenzia Santachiara



(Il testo pubblicato è la prefazione al volume "Ecomafia" di Legambiente)

in libreria da domani 9 giugno

4 giugno 2010

rapporto ecomfia 2010

curato da Legambiente, con la prefazione di Roberto Saviano mostra tutti i numeri delle attività delle cosche in Italia:




le infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti segnano un più 33 per cento (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009). chiaramente a questo dato si deve aggiungere quello mancante dei rifiuti speciali .



Secondo il Rapporto le attività criminali hanno incassatoo 20,5 miliardi di euro. Fra i “traffici” più vistosi: le cosche e i rifiuti in Campania, il racket sugli animali, l'abusivismo edilizio.



L'’ecomafia non conosce crisi lItalia è a testa in giù mentre la criminalità tira!Liquidità,mancanza di bilanci,esentasse incassa a danno di tutti noi!



I numeri della Campania lasciano così poco spazio ai dubbi: nel 2009 sono stati 4.874 gli illeciti generici accertati,(17% del totale nazionale) pari a 13 reati al giorno, un reato ogni due ore, ben 8504 persone tra denunciate ed arrestate, pari a 23 ecocriminali “beccati” al giorno, una persona all'ora e ben 1.828 sequestri effettuati.



Ma la Campania conquista anche la maglia nera nel classifica del ciclo del cemento e in quello dei rifiuti. Nel ciclo del cemento si conferma maglia nera a livello nazionale nel ciclo del cemento con 1.179 infrazioni accertate ( il 15, 8% del totale nazionale)1836 persone tra arrestate e denunciate e 529 sequestri effettuati. Anche nel ciclo dei rifiuti detiene il primato negativo a livello nazionale. Sono 810 le infrazioni accertate, 1116 le persone denunciate e arrestate e 366 sequestri effettuati



The Guinness Records.... Campania

Ecco il LINK con classifica



http://download.repubblica.it/pdf/2010/Ecomafia.pdf



azioni possibili



prevenzione,monitoraggio ,informazione e controllo ambientale



dell’inquinamento atmosferico ,marino,idrico,territoriale,smaltimento rifiuti



riduzione od eliminazione dell’inquinamento acustico dell’aria, delle acque e del suolo

Ma noi non abbiamo iniziato ancora

"PROVE TECNICHE DI TRASSMISSIONE"





Daniela Villani

Mamma,donna,napoletana,cittadina attiva



.

5 maggio 2010

"Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto".Blaise Pascal

La visita degli ispettori della Commissione Europea petizioni si è da poco conclusa ,tutti  ne siamo a conoscenza ma  l'unico dato emerso durante il tour  è quello della morte della democrazia !




 Nonostante tale visita nasce per  l'unica volontà di diverse petizioni inviate alla UE, dal Presidio di Chiaiano, i comitati campani da Acerra a Giugliano, da Terzigno a Serre.



Qundunque  le autorità italiane, la commissione ai rifiuti ed alcuni parlamentari si fossero adoperati per pilotare l'itinerario, ergo per impedire che si capisse lo scempio, molto è venuto a galla ma, ahinoi… non tutto il necessario.

I cittadini che si sono fatti promotori della petizione durante la visita, chiaramente, sono stati guardati a vista, come dei temuti  boss, e fatti accomodare nella toilette insieme ai delegati, i giornalisti tenuti rigorosamente lontani  a garanzia della  libertà di informazione. Il tutto con un cordone dell'esercito nel mezzo, peccato che una a scena simile in Europa farà rabbrividire… "Evviva la democrazia Italiana" esclameranno con il consueto sorriso beffardo!



La conferenza stampa che doveva essere aperta al pubblico, è stata annullata per  dare  un ulteriore senso di abuso verso i cittadini.


Come da copione del perfetto paese sottosviluppato, la discussione e la condivisione dell'esito della visita è avvenuta in un atrio del palazzo Santa Lucia, in modo estemporaneo ed improvvisato.



Ringraziamo il governo italiano che dimostra all' Europa intera che si tenta  progressivamente di ripristinare
 la censura, a dispetto della trasparenza e della democrazia partecipativa!




Ma nonostante questi miseri tentativi la prima dichiarazione del capo delegazione, la parlamentare olandese Judith Merkeis, è stata il riscontro della totale assenza di trasparenza oltre che della mancata applicazione delle regole imposte in materia di smaltimento rifiuti dalle normative europee. Altresi è stata dichiarata inaccettabile la scelta di discariche come Cava Vitiello, nel cuore del parco del Vesuvio, o ancora Valle della Masseria a Serre. Ma la Merkeis ha infine dichiarato che durante la missione, sia nei colloqui con il governatore regionale che con i presidenti delle province campane, sarebbe emersa la “buona volontà” di risolvere il problema emergenziale campano.



Amen per la buona volontà… l'augurio di tutti... sicché ci saranno meno inceneritori e un immediata e seria raccolta differenziata, il tanto atteso porta a porta, l'avvio degli impianti di compostaggio ed il trattamento meccanico della parte residuale. Ma per il  momento, neessuna cosa concreta è stata fatta se non l'impegno e la buona volonta di far morire la democrazia!

Allorchè ci auguriamo  siano smentiti gli oltre 500 milioni di euro europei alle lobbies inceneritoriste di questo paese.

Nell'attesa vigiliamo! Ma i veri eroi della Campania sono i comitati, i cittadini attivi.



I comitati infatti  non hanno fatto mancare la loro proposta: Nessun un euro per inceneritori e discariche, ma vincolare l’intero fondo di 550 milioni alla realizzazione di una filiera della raccolta differenziata vera, la trasformazione degli Stir (ex impianti Cdr) in impianti di trattamento a freddo, costruzione di siti di compostaggio, progetti di riduzione imballaggi e riuso materiali su filiera industriale; Bonifiche di tutte le aree –circa 2700- inquinate della Campania. Tutto ovviamente, vincolato dal controllo popolare, nel nome di un ragionamento semplicissimo: Per 16 anni centro destra e centro sinistra hanno indicato le medesime strade (quella di discariche ed inceneritori). I danni di questa logica in termini economici, oltre che sanitari ed ambientali, sono pesantissimi. La procedura di infrazione e le altre che potrebbero presentarsi da parte della UE peggiorerebbero ulteriormente questo aspetto. Il solo modo che il governo, nella sua totalità, ha per fermare il blocco dei fondi è… fare quello che dicono i comitati!



Un ringraziamento a loro e a tutti quelli che non mollano MAi!

Nonostante le dichiarazioni ufficiali che hanno affermato più volte la fine dell'emergenza rifiuti in Campania, la realtà della nostra regione è diversa: il territorio e la popolazione continuano ogni giorno a subire il traffico illegale di rifiuti tossici e la gestione criminale dei rifiuti urbani, con gravissime conseguenze sulla salute umana, sulla salubrità dell'ambiente e sull'agricoltura.



I rifiuti urbani sono serviti per coprire i rifiuti tossici. Oggi il rifiuto viene semplicemente spostato in discariche che rischiano la saturazione.



Vi ricordo, ed è molto importante che in questi giorni l'AICA (lAssociazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), tramite il suo presidente Roberto Cavallo, abbia inviato una raccomandazione al presidente del governo italiano Silvio Berlusconi per chiedere a lui e al Ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che nel recepimento nazionale della direttiva europea sui rifiuti venga considerata l’importanza del rapporto con i cittadini. In particolare l'AICA chiede che vengano dati strumenti efficaci in conformità a quanto descritto nell’art. 31 della direttiva stessa.



…gli Stati membri provvedono affinché le pertinenti parti interessate, le autorità e il pubblico in generale, abbiano la possibilità di partecipare all’elaborazione dei piani di gestione e dei programmi di prevenzione dei rifiuti, nonché di accedervi una volta ultimata la loro elaborazione…



Per dare maggior risalto alle sue richiesta, l'AICA promuove una raccolta firme di cui vi allego il link sottostante, perchè è bene ricordare che la partecipazione dei cittadini è la nostra unica salvezza! Buona firma a voi tutti : )



http://www.petizionionline.it/petizione/comunicare-con-i-cittadini-fa-bene-allambiente-litalia-sostenga-la-partecipazione-pubblica-nel-recepimento-della-direttiva-europea-98-2008-ce-sui-rifiuti/1062.



Grazie per il sostegno. Diffondete la petizione.

Democrazia: Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto" Blaise Pascal

Un abbraccio immenso



Daniela Villani

Donna, mamma, napoletana e cittadina attiva

30 aprile 2010

Benvenuti nel self service della morte ...rigorosamente pagata da noi!

ho appena terminato di leggere l'interessante libro COSI CI UCCIDONO

di Emiliano Fittipaldi, giornalista dell'espresso , dove nelle sue 300 pagine sottolinia , con inchieste e approfondimenti puntuali, il cocktail di monezza , diossina e bocconcini nazionali servite candidamente sulle nostre tavole.

Napoli e Caserta naturalmente hanno fatto il pieno di diossina,le prime traccie erano emerse nel latte da pecora già nel 2001,veterinari, carabinieri e scienziati stanno tenendo sotto controllo il livello di contanimazione ma i dati ed i risultati gli stiamo ancora aspettando,certo essendo un aria senza industrie, la presenza di diossina difficilmente può essere spiegata se non con la combustione e lo sversamento illegale di rifiuti...

La diossina è una sostanza liposolubile quindi finisce ovunque e più si accumula diossina nel corpo umano e più si spiegano i tumori.

Ma chi dovrebbe viglilare sulla salute pubblica spesso è stato comprato, vedi i veterinari pubblici che avevano ottimi rapporti con i casalesi,e chi intende svolgere attività illegali sa bene che l'accordo con il personale sanitario è una chiusura d'occhio agli evidenti illeciti.

Ma Tornado al libro in oggetto ecco la mia scoperta...

l'esistenza di un Rasff , un bollettino di allerta rapido per gli alimenti di cui voglio rendervi partecipe e vi allego puntualmente il link

qui tutte le santissime settimane vengono raccolte le informazioni riguardanti i prodotti pericolosi già sul mercato , notizie su i cibi non ancora arrivati ai supermercati e via dicendo.

NEL 2008 il paese che ha lanciato più allarmi è stato L'italia su 125 nazioni è tra le 10 meno sicure,peggio fanno solo la Cina, Iran, Turchia e India.

La serie di casi di alimenti che leggerete è impressionante , sembra un invasione , nascosta e taciuta a tutti noi.

Mi ha fatto venire la pelle d'oca il pensiero e la constatazione di quanti di questi cibi sono finiti nelle ns. dispenze e nelle nostre bocche nel silenzio totale.

Pasta alla salmonella, mozzarella alla diossina,insaccati con carne di animali malati,pane tossico,persino l'olio exstravergine di puglia , uno di quelli di qualità, cooperativa La Torre,risultava olio di semi tinto con la clorofilla che è cancerogena , neanche a dirlo.

è chiaro che molti di questi episodi sono stati smascherati dai carabinieri dei nas ma è altrettanto palese che tanti altri casi ,ogni giorno, bucano i controlli e finiscono nel nostro stomaco.

Quelli che son stati scoperti ahinoi hanno quasi sempre beneficiato di sconti di pena,patteggiamenti...I condannati se la cavano sempre..,al massimo qualche multa.

E l'ironia della legge è che a questi signori seppur condannati per aver lucrato e commesso il fatto sono comunque legittimati, il giorno dopo la sentenza , nel vendere i loro prodotti alla mensa di un asilo o di un ospedale...complimenti che bella Italia!

Ma in Italia l'impunità nel settore non finisce qui e diventa ancora più insopportabile quando lo stato investe i nostri soldi nei settori alimentari danneggiati da truffe.

Ci ammaliamo e li finanziamo!

Intanto mentre vi scrivo il bollettino Rasff continua a buttare giù migliaia di allarmi...

tra le tante ditte con cibo fuorilegge ci sono formaggi grattugiati prealpi,lactalis,galbani,star sughi pronti,ketchup mato mato,salsa inglese Worcester,

e il sugo all' arrabbiata della Barilla ...

E l'acqua vi chiederete...a questo ha pensato l'unione europea che ha posto finalmente uno stop al ricorso delle cosidette deroghe a cui e abitualmente ricorrevano le regioni .

La normativa stabilisce dei paramentri chimici ed i valori limite che possono essere presenti nell'acqua per definirla potabile.

Ma c'è un articolo di un decreto che concede alle amministrazioni la possibilità di derogare su i valori prescritti purchè non comportino pericolo potenziale....paura,profitto,illecito.

Indovinate quale è stata la prima regione ad usare le deroghe? La Campania...

Menomale che entro il 2012 non sarà più possibile far ricorso al trucchetto..

ma forse siamo già pronti con un altra magia.....

Benvenuti nel self service della morte ...rigorosamente pagata da noi!

28 aprile 2010

Si chiama Piazza Del Plebiscito ma si legge circuito automobilistico

Ogni mattina percorrendo strade e piazze della nostra città, ad ognuno di noi, capita di assistere attoniti a spettacoli con rappresentazioni dell' assurdo,commedie senza fine, dove i protagonisti assoluti sono il degrado e le anomalie, quasi come se la normalità fosse sovvertita dalla legge della noncuranza .


Il radicamento dell'inconcepibile,la trasgressione della regola è di fatto l'unica normalità.

Ieri rientrando a casa percorrevo la piazza, che nonostante i lunghi lavor,i fondi spesi ed i fastosi eventi , di certo attualmente non è testimone di alcun progetto, se non quello di una piazza pubblica alla mercè degli incivili, dell'incuria,delle sterpaglie in ogni dove.

Questa realtà non rispecchia miimamente i molteplici progetti a cui potrebbe aspirare un simile monumentale spazio, e chi se non l'amministrazione dovrebbe farsi carico di tutto questo? è senza alcun dubbio un loro dovere gestire questo patrimonio che rappresenta la nostra storia e la nostra cultura, bisogna pretenderlo!

A testimonianza , qualora ce ne fosse il bisogno, ecco la mia foto che ritrae due minorenni i quali scorazzano indistubati a tutta velocità lungo l' intera piazza,su una di quelle macchinine fuori legge, neanche a dirlo senza casco, sotto lo sguardo incredulo e impaurito di passanti e gruppi di turisti che assistono alla scena di questa realtà sconcertante.

Ma di lì in pochi minuti, ecco che arriva una macchina della polizia , menomale aggiungo io,si metterà fine a questa incivile usanza reiterata nel tempo.

Macchè ,qiu a Napoli non ci facciamo mancare proprio nulla, la polizia infatti non solo non ferma i trasgressori, ma anch'essa corre a tutta velocità lungo il percorso, noncurante della presenza dei tanti bambini libereramente? a passeggio nella piazza!

Queste singolari usanze non sono episodi sporadici ,ma possono essere viste ogni giorno , in modo assolutamente surreale, e sono tollerate giornaliermente dalla camionetta della polizia posta sotto il palazzo reale.

Dunque le autorità preposte ad assicurare il rispetto delle regole non solo non fanno il lavoro per cui sono pagate , ma percorrendo la piazza a velocità di rally contribuiscono e stimolano l'imbarbarimento...

Mi è anche capitato di assistere al rally delle auto blu rigorosamente con funzionari pubblici al seguito...

Abbiamo tolto un parcheggio e aperto una pista!

Ma se competizioni e rally deve essere... che sia almeno regolamentata avremo cosi un percorso delimitato, punti di controllo definiti e ogni vettura dovrà quantomeno osservare scrupolosamente il Codice della strada!

Ma per piacere....Minchiate a caterva si sparano ogni giorno sui quotididiani per evidenziare quella o quell'altra iniziativa,l'assesore di turno si affretta ad esternare quello e quell'altro progetto,solo buoni però, a farsi propaganda,lanci di agenzie e varie ma la città resta in condizioni vergognose !



A questo punto non bisognerebbe stupirsi se si considera la piazza come un immondezzaio (daltronde non esiste un cestino) e prendersela con i ragazzi che giocano a pallone perchè questa è l'unica funzione che ha assunto con il tempo questa piazza .

Non vorrei dover sperare in una succursale del vaticano per vederla nuovamente splendente!

Chissà se quesi turisti preseni erano a conoscenza di trovarsi in un circuito di rally automobilistico....

certamente molti di loro avranno esclamato: tutto molto pittoresco!



Ma è dai tempi di Matilde Serao che Napoli "città mirabile" resta ancora un sogno ...

e non solo Piazza Del Plebiscito...

possibile che l'unica capacità di Napoli di essere grande è nella sua straccioneria !





Daniela Villani



Donna,mamma,napoletana,cittadina attiva

26 aprile 2010

una altra Campania fatta da ognuno di noi è l'ultima speranza su cui lavorare

Secondo uno studio del Krls Network of Business Ethics che ha analizzato tutti i ''balzelli'' applicati dagli enti locali, la nostra città è tra tutti i comuni , quella che ha il primato per la pressione tributaria locale , seguita da Milano.


Ogni abitante del comune partenopeo versera' nel corso del 2010 ai propri enti locali, imposte, tasse, tributi e addizionali varie per 2.572,89 euro contro una media nazionale di 1.710,15 euro

E la tassa che incide di più è neanche a dirlo è la tassa rifiuti, che falsa la classifica

I napoletani dunque pagano piu' tasse e ricevono meno servizi, Napoli pagherà per l'ottime annate sulla nettezza urbana e Milano , ironia della sorte, pagherà dippiù per il troppo verde urbano...

I cittadini devono pagare le tasse certamente ma questo dovrebbero servire allo Stato per offrire servizi ai cittadini ,dovrebbero, appunto!



Infatti noi al Napoli abbiamo scuole sicure ed efficienti,sanità dignitosa e assistenza immediata e chiaramente strade decorose e pulite,

depuratori funzionanti come le fogne!



Mi direte tutto è aumentato...la macchina, il garage, il bollo, le trattenute sullo stipendio ,ultimamente è perfino aumentato il costo dei fiammiferi...e poi si vantano di aver aumentato le pensioni di un importo che non copre nemmeno quello di un fiammifero..ma per piacere!

E cosi la storia continua ,noi napoletani abbiamo pagato e pagheremo ancora, sulla nostra pelle e di tasca nostra tutti gli inadempimenti derivanti dalla mancata realizzazione di una qualità di vita e di benessere degna di chiamarsi civile .

Continuiamo a vedere fumo nero e si continua a sversare rifiuti come se niente fosse mai accaduto,tanto i polmoni sono i nostri e anche le tasche!

Ma nonostante questo al sud serve una cassa per il mezzogiorno... non basta l’addizionale Irpef (più che raddoppiata ), la tassa sui rifiuti, l’addizionale sul consumo di energia, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico, la tassa sulle insegne per i negozianti!

Ma c'è qualcuno che mi spiega come mai il nord ha dal 30 al 60% in più di infrastrutture, senza neanche avere avuto una cassa per il settentrione..

Ma mi spiegate come mai un chilometro di ferrovia in piano dell’alta velocità tra Torino e Milano, tra le risaie e quindi non ci sono montagne da bucare costa 52 milioni di euro? Più di 100 miliardi di lire, mentre per tratti molto più complicati sulla Napoli – Roma si sono spesi 25 milioni di euro con gallerie etc., mentre in Francia si spendono 10 milioni di euro e in Spagna 9 milioni di euro, chi mi spiega la differenza?



Chi mi spiega perchè da noi è tutto un intervento straordinario? qual'è lo straordinario ?Forse avere strade,fogne,e scuole e ospedali dignitosi ed efficienti...



Intanto mi è giunta la notizia che La magistratura dichiara il "disastro ambientale" in Campania perchè i depuratori Campani inquinano...



seguono tutti gli atti della procura dove si legge un puzzle di intrecci tra gestione illecita dei rifiuti, danneggiamento di acque ed edifici pubblici, distruzione e deturpamento.



Un puzzle che ognuno concorreva a completare in silenzio, senza fiatare, anzi quando si parlava lo si faceva su carta intestata della Regione Campania - e si affermava nero su bianco che la depurazione funzionava.



Ma non basta il danno si aggiunge anche qui la beffa di spendere circa 250 milioni di euro l’anno per depuratori che alla fine sono stati sequestrati ,quattro su cinque. Su quest’acqua cosa c'è?

Nel terreno cosa si sversa? cacca di animali. Tonnellate di cacca che vanno nelle campagne o verso la foce, inquinano le falde acquifere che poi vengono bevute nuovamente dalle vacche....e gli allevatori? gli allevatori non fiatano sono loro a sversare...



ecco il link o sull'antefatto

per chi ha voglia e tempo



http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2477436&title=2477436



Ma lasciatemi Augurare a tutti noi uomini e donne desiderosi di vivere in una Campania senza corruzione, ma anche senza inquinamento e ingiustizie, di ritrovarsi e condividere, di unirsi e portare avanti una grande rivoluzione culturale dove il proffitto abbia un piccolo spazio e dove sia garantito il diritto e la possibilità di una vita più dignitosa e serena...

una altra Campania fatta da ognuno di noi!

Daniela Villani

donna,mamma,napoletana,cittadina attiva

14 aprile 2010

Non si può far di peggio, ma le donne sanno fare di meglio!

A tutti noi è capitato di apprendere di quella gigantesca isola di spazzatura galleggiante del mondo che si trova nel Pacifico e misura oltre dieci milioni di metri quadrati, con uno spessore di 10 metri,composta per l'80% di plastica . La sua estensione va dalle coste della California fino a quelle cinesi. Stiamo parlando di un grande continente,


di Un immensa isola di monezza nell'azzurità [...] che peraltro è in continuo movimento ...e non c'è nessuna possibilità di rimediare: ripulire gli oceani dalla plastica è un'operazione che trascende il budget di qualsiasi stato, paese o nazione.

Ma non esiste solo la grande isola di rifiuti dell'Oceano Pacifico. Recentemente la Sea Education Association ne ha appena scoperta una anche nell'Oceano Atlantico dove, in un'area che corrisponde all'incirca al Mar dei Sargassi, tra il 1986 e il 2008 sono stati raccolti, grazie ad un particolare tipo di pesca circa 64mila pezzetti di plastica Le dimensioni globali della nuova isola galleggiante non sono ancora chiare, ma è molto probabile che siano simili a quelle della sua gemella del Pacifico, così come appare evidente che ce ne possano essere molte altre, in giro per il mondo.

Secondo uno studio approfondito la a plastica arriva solo per il 20% dalle navi e dalle piattaforme petrolifere. L'80% proviene direttamente dalla terraferma, dove ogni anno ne produciamo oltre 250 milioni di tonnellate.



Il riciclo della plastica è molto difficoltoso per le oggettive difficoltà di trattamento. La plastica non si può recuperare con il normale trattamento di fusione, come avviene per il vetro e per l'acciaio, perchè spesso si fonfono già a 98°(temperatura acqua in ebollizione). Quali sono le conseguenze di questo disastro ambientale sulla vita?

Morti di animali per soffocamento e ingestione, spiaggie di plastica, isole di monezza... Ma anche...indovinate cosa? cosa succede quando la plastica ad un certo pubnto diventae polvere? Succede che viene ingerita da moltissimi organismi marini filtratori, che ingurgitano pericolosi composti, introducendoli di fatto nella catena alimentare.Ecco come una bottiglietta gettata via senza criterio può ripresentarsi sulle nostre tavole e, silenziosamente, condannarci a morte.



Tornare indietro non si può. Ma limitare i danni SI DEVE!



La regione Campania oggi potrebbe dimostrarci che il suo è un vero governo del fare cominciando col cambiare la mentalità ed il concetto del rifiuto proprio a partire dalla plastica!



Il mancato recupero della plastica è anche dovuto alla mancanza di incentivi efficaci, diamo una opportunità alla nostra regione di allinearsi alle altre realtà ..



Un esempio è il progetto chiamato MrPET (.mrpet-recycling.com) ad ora è presente già e in Italia ma solo ahinoi in Piemonte e Sardegna....uesto progetto premia l’impegno dei cittadini nel processo di raccolta, riconoscendo al consumatore – dotato di apposita tessera magnetica - un punto "amico dell’ambiente"con i quali ottenere uno sconto sulla spesa! Il progetto Mr PET ha raccolto molti consensi soprattutto da parte di cittadini e di associazioni di volontariato, perché ha dimostrato come un oggetto tradizionalmente visto come rifiuto, quindi sporco, inutile e da smaltire in realtà sia una grande risorsa da tutti i punti di vista, ma perchè solo in piemonte ed in sardegna... se è possibile? Facciamolo !

Ma facciamolo con progettualità , diamo l'opportunità al cittadino campanodi farlo ovunque, e non solo in qualche remoto angolo della città!

Nel periodo giugno 2006 ad agosto 2008 questo progetto dove è stato implementato ha raccolto 7.082.286 bottiglie pari a 7.099 barili di petrolio e non ha immesso nell'ambiente: 2.614.984 kg di CO2 equivalente.

Nell'attesa di un risveglio della nostra classe dirigente ...



intanto volevo chiedere alle Donne del gruppo, che sono sempre più consapevoli ed attente alle questioni ambientali, di decidere di abolire il consumo di acqua in bottiglie di plastica e dei piatti e bicchieri perchè questo significa tutelare l'ambiente !

Perchè lo chiedo a voi , donne...

perchè noi abbiamo dalla nostra la capacità di socializzare senza dividerci biegamente in gruppi pro e contro, perchè non ci preoccupiamo di individuare il “capobranco” , da sempre sappiamo abbracciare la cultura della condivisione, del risparmio, del riutilizzo... è nelle nostre corde di vita e perciò siamo le uniche che possiamo veramente portare un nuovo modello di vita ,con un volto più umano.

Ultimo ma no ultimo, dobbiamo renderci conto che noi donne abbiamo un valore determinante come cittadine consumatrici, siamo sempre noi checi occupiamo degli acquisti per tutti i componenti della famiglia e come cittadine consumatrici, abbiamo un istantaneo potere ....esercitiamolo!

E qualora iniziamo ad agire in gruppo, questo potere può diventare molto importante. Ma si potrebbe fare dippiù tramite gruppi d’acquisto di materiali scolastici da ditte locali particolarmente virtuose, condividere oggetti di uso transitorio (ad esempio creando in ogni quartiere le biblioteca del giocattolo, il mercatino permanente dell’usato, il noleggio di costumi di carnevale, lo scambio dei grembiuli di scuola ecc) potremo fare dippiù e in pochissimo tempo.. io ci sono e sono sicura che anche altre donne ci sono!

Potremmo aumentare di mille volte il livello della qualità della vita ed innescare una spirale virtuosa, sono sicura che i nostri figli sarebbero più responsabili ma anche più felici e certamete saremmo tutte più ottimiste sul futuro dei nostri territori .

Da sempre la sopravvivenza delle varie popolazioni si è basata sulla loro capacità di amare.... Ultimamente la parola AMORE è stata abusata. L’amore, come le libertà non può appartenere ad una parte politica, appartiene a tutti e appartiene soprattutto alle donne che sono portatrici di vita .Ma L’amore è anche creatività e capacità di dare un senso alle scelte che facciamo,creando ed agendo con amore, possiamo senz’altro migliorare la nostra condizione, quella della nostra terra e quella dei nostri figli e figlie.

Non si può far di peggio, ma le donne sanno fare di meglio!

Daniela Villani

donna, mamma, cittadina attiva, napoletana

16 marzo 2010

Ecco l'ultima leggina LAMPO ....

Ci stiamo sempre più abituando a leggine fatte ad hoc...


il resto dei cittadini se violano una legge finiscono in galera o pagano multe salate ,loro invece restano in parlamento o alle regioni e non pagano alcuna multa, e se multa si deve pagare state certi che per loro arriva il condono(vedi condono preventivo per manifesti abusivi) .

Ma vuoi mettere loro con noi, noi siamo sudditi al massimo ci sediamo su uno scanno e facciamo la fila , loro hanno una poltrona da mezzo milione di euro all'anno da difendere!

Ecco l'ultima leggina LAMPO che mi è capitata di leggere

Depenalizzati gli scarichi inquinanti!

Ma possibile?Tutti i candidati hanno eretto la bandierina sull'ambiente?

Ma non era la questione prioritaria anche alla luce degli ultimi avvenimenti ...Lambro, Po e Adriatico!

Dopo tanti bei discorsi ascoltati mi sarei aspettata una legge con metodi di punizione esemplare e con sanzioni stratosferiche per tutti gli inquinatori,macchè se verranno beccati se la caveranno con qualche migliaio di euro di multa.

Il governo infatti ha approvato una norma che prevede appena una multa per chi sversa sostanze inquinanti nei fiumi,infatti, è stata licenziata una modifica al codice ambientale che indebolisce le sanzioni. (...)

La norma prevede che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi “oltre i valori limite” consentiti dalla legge. Gli altri – quelli sotto i valori limite dei veleni- se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno tossiche anche se inquinanti.

E chi analizzerà il valore inquinante,e chi sarà il controllore del controllore...e chi lo avrà a quel posto?

l'ultima domanda è l'unica a cui posso rispondere...NOI!

Tutto questo non sta in piedi e già lo sappiamo a nostre spese ,l'unica via è depenalizzata,dunque perfetto!

A voler essere un po' maliziosi sorge il sospetto che la depenalizzazione sia stata fatta proprio per dare una mano a chi doveva risolvere certi problemini.

Intanto la ministra Prestigiacomo smentisce indignata, ma non si vede come si possa smentire l'esistenza di una norma.

Per gli appassionati dei dettagli

ecco chi ha votato, tutti i nomi



http://parlamento.openpolis.it/votazione/31280

Io almeno li avrei costretti a ripulire...

ahimè ma io sono sullo scanno dei sudditi

buona lettura

Daniela Villani

donna,mamma,cittadina attiva,napoletana

28 febbraio 2010

O FRIDD ‘NCUOLL questa volta potrebbe farci morire in massa !

Era nel 2008 quando il premier dichiarò" In Campania i termovalorizzatori saranno quattro, di cui uno a Napoli dell’ultima generazione nel capoluogo della Regione"
Oggi sappiamo che era l'ennesimo spot , la gara di appalto per la realizzazione di queste opere non si è mai fatta ,anche perché dopo pochi giorni un documento della Regione Campania spiegava che per l’inceneritore nella città di Napoli mancavano tutte le indicazioni per l' impianto.

Ma il grande affare spazzatura continua la sua farsa ,tra dichiarazioni e spot e l’ultimo decreto del 25 febbraio, quello che doveva far nascere la società per azioni per l'inceneritore , ne ha preso atto, dunque l'inceneritore non si farà ...I soldi per l' impianti non ci sono mai stati , ma la storia ci insegna che spesso quando si vogliono trovare, i soldi si materializzano e arrivano a destinazione e allora cosa è successo?

L'area dove era stata inizialmente individuata la costruzione , Napoli est, oggi è stata scelta per metterci le abitazioni del piano casa, strana localizzazione e soprattutto ben valutata....

Ma non sarà che qualcuno dall'alto ha voluto creare a tavolino tutta l'emergenza munezza( vedi anche vicenda abruzzo, un terremoto meno grave dell'irpinia tenuto in piedi per fare affari ) con la complicità di autorità locali?

Le discariche in Campania già c'erano ma chiaramente non sono state utilizzate, abbiamo preferito aprirne altre....

L’unico inceneritore esistente, quello di Acerra, vecchio ed obsoleto , seppur completato è tra i maggiori sospettati

Ci resta però l' 'inquinamento, i pesticidi e la contaminazione della catena alimentare e otto milioni di ecoballe fra Villa Literno e Giugliano che di eco non hanno nulla.

Nell’inceneritore di Acerra, come ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Ganapini (ma lo sapevamo tutti) non possono essere bruciate perchè quei pacchi di rifiuti sono ormai «mummificati e hanno un potere calorico superiore al carico termico ammissibile ad Acerra, «fonderebbero la griglia e farebbero cadere i refrattori». Né si potrebbero miscelare in quanto «proibito da 20 anni dalla Ue» E allora che si fa? come ci liberiamo dalle ecoballe E chi pagherà lo smaltimento ?Ma berto con la sua bacchetta magica non ci aveva risolto tutto , ricordo che era uno degli accaniti sostenitori della efficienza dei termovalorizzatori e che la salvezza sarebbe dovuta passare per di lì..... ?E di chi le responsabilità ora ? Ora che c'è davvero bisogno del miracolo sono tutti scomparsi...

Ma certo le ecoballe .possono fare danni ambientali assai peggiori di quanti non ne hanno già fatto, E nessuno sa come ce ne dobbiamo libererare e chissà che non ci sia un altra emergenza e questa volta vera!

Considerando poi che il decreto con il quale è stato decisa la cessazione dell’emergenza in Campania stabilisce che la responsabilità ora è delle Province ( con i suoi mezzi limitatissimi però non può risolvere da sola il problema) quindi di Luigi Cesaro esponente della destra .Ma lo smaltimento dei rifiuti della Provincia sarà nei fatti curato dall’Asia, l’azienda municipalizzata di Napoli presieduta dall’ex capo del personale comunale, Pasquale Losa, esponente di sinistra .

Quindi il nostro futuro e la salute dei cittadini campani cammina come sempre sulle gambe della destra e della sinistra !

Gli effetti delle decisioni di lor signori hanno oggi più che mai un peso differente sulle conseguenze della salute di tutti i Campani , e ribadisco tutti , perchè respirano la stessa aria e mangiano le stesse cose!

Pensate che la vicina Svizzera ha chiesto notizie in merito..la svizzera ha paura? e noi?



Intanto noi non facciamoci distrarre dalle escort dell'ultimo scandalo o dagli slogan, conosciamo i teatrini dell'ultima ora per accapararsi i consensi e i voti o....

Noi Campani non possiamo permetterci più di confonderci, c'è come sempre in ballo la nostra salute, e la salute non è rossa e ne azzurra,

è semplicemente Salute!



E chiunque riesca a garantire questo diritto fosse anche un re ...

io giuro divento monarchica .

Ora servono i fatti.



Perchè anche davanti uno splendido tramonto un uomo NUDO non apprezza lo spettacolo, si lamenta per il freddo!

Quando voteremo pensiamo a questo...

O FRIDD ‘NCUOLL!

L’espressione è colorita ma rende l'idea come meglio non saprei...

un abbraccio e buona domenica

Daniela Villani

donna,mamma,napoletana ,cittadina attiva

28 ottobre 2009

I signori nessuno e la giustizia

tutti siete a conoscenza del esistenza di un presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano, si tratta di un insieme di cittadini che difendono il loro territorio, prevalentemente agricolo, onde evitare l'ennesima mega discarica, tappabuchi del non programmato e dell'emergenza continua.Per contrastare e far sentire la loro voce hanno constantemente presidiato e controllato il loro territorio ,organizzato manifestazioni con una lotta ad oltranza .Ad oggi sono 6 procedimento giudiziari che riguarda le lotte contro la discarica di Chiaiano. I numeri di questi procedimenti ci raccontano di 21 persone rinviate a giudizio, tre arrestati di cui due processati per direttissima, ed uno che ha scontato 6 mesi, ed a questi procedimenti si sono aggiunti 8 avvisi di chiusura delle indagini per l’occupazione degli uffici del ARPAC del 12 settembre scorso. L’accusa e’ di interruzione di pubblico servizio.Una pressione giudiziaria incredibile che colpisce principalmente cittadini, casalinghe e pensionati, colpevoli di difendere la propria terra.Questa è una vicenda che potrebbe riguardare tutti noi, potrebbe capitare ad un cittadino qualsiasi. Una pressione che per esser giusta dovrebbe essere esercitata in egual in altri processi in corso in Campania.Intanto questo provvedimento arriva nel giorno della bufera che ha colpito l’Arpac, dove persone appartenenti alla struttura, che ricordo ha funzione di tutelare l’ambiente della Campania, sarebbero accusati di reati legati a truffe ed assunzione di raccomandati.La giustizia farà il suo corso ,il processo garantirà che la legge è uguale per tutti ,e non è il certamente il posto dove con tanti soldi e buoni avvocati, si può ottenere l’impunità per i reati commessi!
La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile.
Ippocrate
Daniela Villani
donna, napoletana,mamma,cittadina attiva

21 settembre 2009

incendio doloso località santa maria della fossa ..

Ecco l''ultimo incendio di natura dolosa registrato ieri nel deposito delle ecoballe presso Santa maria della fossa .Un incendio iniziato alle 17 e confinante con un terreno già requisito tra Maruzzella Tre e Ferrandelle uno .Il sito è recitanto poco e male con ampi spazi di accessibilità per chiunque,dunque facilmente raggiungibile ..I vigili del fuoco hanno lavorato in condizioni pietose.Soltanto una ruspa a loro disposizione per trasportare la terra sulla montagna di rifiuti accesi.Il getto degli idranti insufficente per placare il vulcano che esplode,servirebbe altra l'acqua ma non c'è.I serbatoi sono lontani.Non c'è un impianto elettrico e il gruppo elettrogeno da una fioca luce.Le proposte e le richieste da fare subito !!!!!!!Ma si può e si deve pretendere ,che un sito ad alto rischio, debba necessariamente essere inaccessibile ,chi tutela la salute pubblica ? Ma si deve e si può pretendere che un cimitero di immondizia sia attrezzato per delle simili emergenze?Si deve e si può prevedere un attacco elettrico,dei serbatoi d'acqua,numerose ruspe e tutte le attrezzature necessarie per agevolare il compito dei viglili del fuoco...i veri eroi oggi sono loro! Chiediamo inolte con forza e decisione -se non intendano urgentemente effettuare idoneo monitoraggio sanitario su persone e animali esposti ai livelli tossici DI diossine ed elementi potenzialmente tossici liberatisi dopo incendio, in quanto si presume che ci possano essere effetti negativi sulla catena alimentare-se non intendaNo immediatamente effettuare, a tutela della salute dei lavoratori, un controllo clinico ed epidemiologico sul personale dei Vigili del fuoco intervenuto per lo spegnimento dell’incendio;-se non intendano dotare di mezzi e fondi aggiuntivi in modo da permettere alle Forze dell’ordine di perseguire i responsabili materiali, e i mandanti, di questo incendio che ha caausato, quasi certamente, una e contaminazione ambientale che potrebbe avere notevoli ripercussioni anche a distanza di tempo sulla salute noi i cittadini-Solleciterei tutti voi amici miei a dare la massima diffusione della questione à, senza creare allarmismi ,ma chiedendo alle autorità locali cosa hanno fatto e cosa intendono fare per tutelare la salute pubblicaun abbraccio grosso assaje vi aspetto in bacheca del gruppo per eventuali info Daniela villanicittadina attiva