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9 novembre 2010

Il nuovo spot della Brambilla: “Visita l'Italia prima che sia troppo tardi”

Il nuovo spot della Brambilla: “Visita l'Italia prima che sia troppo tardi”



Crolla Pompei, ma non era già crollata alcune migliaia di anni fa? L'ultima volta che sono stata a Pompei l'aria di crollo la si respirava già all'ingresso: chioschi e banchetti sparsi ovunque (nemmeno in Thailandia li trovi così fuori ai principali siti), cassonetti dell'immondizia sui bordi della strada con rifiuti strabordanti ed ingombranti, pullman parcheggiati in terza e quarta fila, strade rattoppate, strisce pedonali non leggibili per l'usura, un senso di disordine e di assenza totale di programmazione, senza un minimo di decoro urbano, di presenza dello Stato, di organizzazione.


Gli scavi di Pompei, poi diventati scavi dei cani randagi, nonostante l'ex commissario Fiori abbia stanziato all'epoca a favore della onlus "Co2″ fior di quattrini (nostri) per favorire l'iniziativa "adotta un randagio degli Scavi".
Il risultato è stato quello che i cani non hanno trovato padroni ma in compenso, sono aumentati di numero, perché chi voleva disfarsi di un animale, lo ha portato a Pompei!
Per non parlare dei pubblicizzati giri in bici per l'intera città che non avvengono per l'esistenza di sole 25 bici, di cui 10 non funzionanti.
Tutto fatto come capita, tenuto male e venduto peggio!


Il fatto è che quell’area archeologica unica al mondo è purtroppo il simbolo di tutte le sciatterie e le inefficienze di un Paese che ha smarrito il buon senso. Nessuno pare si renda conto di avere fra le mani una risorsa economica enorme in una regione che ha un disperato bisogno di lavoro e sviluppo. E lo si evince anche dai numerosi “guardiani” che da generazioni, si fanno solo timbrare il cartellino da qualche collega compiacente.


Per dare un’idea dell’attenzione riservata a Pompei basterebbe ricordare che nel portale nazionale di promozione turistica del nostro paese, nonostante i milioni spesi, la pratica pompeiana è liquidata in 66 parole, senza nemmeno una foto.
E non ci si lamenti se con il 70% delle bellezze artistiche e naturali di tutto il mondo l'Italia continua a scivolare in basso nelle classifiche internazionali del turismo.


Le visite alla ex città romana sono di circa 8000 presenze al giorno! Gli introiti sono facili da immaginare eppure, non riusciamo nemmeno a mettere da parte i soldi per la loro salvaguardia.
Il bello è che sono sempre alla ricerca di nuovi reperti archeologici, ma a che scopo se non sono capaci neppure di gestire questi esistenti?


Un buon governo naturalmente taglia, ma non può tagliare i fondi per l'ambiente, per il territorio, per il dissesto idro-geologico, per il patrimonio storico-artistico (che non ha eguali al mondo), per la cultura e per l'istruzione. Sono tutti campi sui quali è necessario non tagliare per mantenere in sicurezza il territorio (e di conseguenza le vite umane!) e per mantenere florida un'economia che trova proprio nel turismo una fonte indispensabile.


Tremonti no! Lui taglia proprio in questi campi e non sulle folli spese militari, sui costi esorbitanti del Parlamento, sulle inutili Province (che invece continuano ad aumentare), sulle auto blu, sui finanziamenti ai partiti (che a suo tempo il popolo italiano aveva scelto di eliminare…), per non parlare degli investimenti di miliardi di euro sulle centrali nucleari (no comment!), sul Ponte di Messina. Questo governo permette a degli animali di rubare soldi statali tramite gli appalti truccati, fa leggi per evitare al Presidente del Consiglio di non pagare centinaia di milioni di euro di tasse (vedi caso Mondadori). Soldi che potrebbero servire a mettere in sicurezza il territorio e qundi la sua popolazione.


Tutti noi naturalmente comprendiamo che la manutenzione e la tutela di una città di 1.500 edifici storici come Pompei sia difficile. Ma tutti gli Italiani capiscono bene che tagliare i finanziamenti in questo settore espone a delle conseguenze: Il crollo della Casa dei Gladiatori è una di queste.


Ora qualcuno si assuma le responsabilità!


Il ministro Bondi continua a ribadire: «Mancano risorse».
Già, infatti non possiamo nemmeno permetterci un vero ministro ai Beni culturali!


Ma tranquilli entro dieci giorni tutte le macerie saranno portate a Terzigno!
E già mi pare di sentire il nuovo spot della Brambilla, quello che, appunto, apre quest'articolo.

ps.Tutte le battute nel mio articolo fonte Spinoza team

Daniela Villani

Donna, mamma, napoletana, cittadina attiva

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