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12 febbraio 2009

CI SONO TANTI NOMI SCONOSCIUTI

IL caro presidente Bassolino rifiuta ancora di dare le dimissioni, con il dichiarato intento di "portare avanti le scelte" -.quali scelte..quelle sulle risorse europee -i fondi-Veltroni si affida "alla coscienza individuale di Bassolino", a cui testimonia anche "stima .Questa è la drammatica situazione in cui ci troviamo .La giustizia deve fare il suo corso ,questo è quello che dobbiamo volere.Ora ci resta una generazione che sa di non aver nulla da perdere perché nulla può aspettarsi dal futuro, vittoria elettorale delle destre, e suicidio politico della sinistra (moderata o radicale ), intanto la perdita di potere d’acquisto dei salari è vertiginosa, la precarietà in aumento, la sicurezza sul lavoro un miraggio, la qualità dei servizi pubblici pessima ,eccsu tutti questi versanti nessuno ha ricette soddisfacenti ,si scopiazzano,non propongonoe le famiglie muoiono . IL Pd non fa opposizione, Veltroni non è uno scemo ma non può opporsi ad una politica che condivide almeno per il 90% .Qui c'è bisogno di andare a sostenere i quartieri popolari, i posti di lavoro, le scuole, le lotte devono partire da qui ,eppure rifiuti, acqua, formazione, salute sono tutti beni comuni ,la povertà aumenta per tutti , per non parlare del precariato, dei posti di lavoro, si deve ribaltare la logica,si deve partire da qui . E’ un compito enorme, e non possiamo salvarci dietro ai simboli ,o dietro una vecchia faccia riciclata o una finta lista civica che nasconde a guardar bene ..i compagni dei soliti . Non possiamo sederci ad aspettare che qualcuno lo faccia al posto nostro. Tutti abbiamo un interesse in gioco. Tutti abbiamo figli o nipoti. E dobbiamo pensare a ciò che dobbiamo fare .Attualmente Ci sono tanti comitati, associazioni, fatti da persone che veramente non hanno mai fatto politica,che niente vogliono se non una speranza in più e tra questi ci sono anch'io ,ci muoviamo,ci incontriamo,discutiamo,ci incazziamo, ma c'è una divisione, e questo che deve cambiare. Pur sentendo ormai tutti, credo, l'esigenza di costruire uno spazio pubblico condiviso in cui confrontarci e costruire partecipazione e democrazia dal basso. Questa è la direzione e questo significa diventare politicamente attivi.Ci sono tanti nomi....finalmente sconosciuti

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